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10 (+1) tra i Migliori Monologhi del Cinema

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10 (+1) tra i Migliori Monologhi del Cinema.

Quando il cinema si fa incrocio di letteratura, arte attoriale ed estetica d’impatto, ecco fuoriuscire dei monologhi indelebili.

Abbiamo provato ad individuarne alcuni tra i più potenti di sempre.

Questa, nonostante sempre e comunque parziale, è la nostra classifica.

L’Ordine è Casuale

1. Le Ali della Libertà – Brooks Was Here (di Gabriele Fornacetti)

Ogni volta che ho scritto un pezzo ho sempre riflettuto molto. Ho rivisto le scene chiave di una serie, ho preso appunti, ho annotato i dettagli meno noti di un film. Non voglio che un articolo sia monotono o fanatico. Deve esser piacevole ma allo stesso tempo competente. Ma stavolta…stavolta è impossibile. Parlare di questo monologo in modo imparziale, per me, è impensabile. Ho pianto vedendo la storia di Ron Woodroof, ho letto e riletto quella maledetta frase “il vecchio sognava i leoni”, ho fatto maratone di binge-watching per capire Tony Soprano che fine facesse, ma mai niente, e dico niente, è riuscito a solcarmi come quel Brooks was here.

Perchè quei 4 minuti non li ho mai dimenticati, e mai e poi mai li dimenticherò.

Brooks è uno dei detenuti più anziani del carcere di Shawshank. Ha passato tutta la sua vita in quell’ambiente. Le sbarre sono ormai la sua casa e la sua famiglia. Ma arriva il giorno della scarcerazione. Come si dice, in carcere contano solo due giorni: il giorno che entri e il giorno che esci. E così Brooks esce. Ma è cambiato molto, troppo dall’ultima volta che ha visto il mondo. Prima tutte quelle macchine non c’erano, la gente non andava così di fretta, gli anziani venivano rispettati. Mentre all’interno della prigione era un uomo importante, nonché uno dei più istruiti, fuori a Brooks non rimaneva niente, era visto soltanto come un avanzo di galera ormai inutile, vecchio e stanco. Allora Brooks decide. Non sopporta più la paura di dover stare al mondo, non sopporta più le grida del direttore, è stanco degli incubi.

Non credo se la prenderà nessuno, a che serve un avanzo di galera come me.

Brooks va via. Per sempre, dove non avrà più paura. Magari proprio a Shawshank.

Brooks Was Here.

 

Leggi anche: Le Ali della Libertà – La speranza come salvezza

 

10 (+1) tra i Migliori Monologhi del Cinema

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