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Pochi giorni fa, il 26 Luglio, alla Rocca Brancaleone di Ravenna, si è tenuta la seconda conferenza di presentazione della XVI edizione del Ravenna Nightmare film festival. Inaugurato nel 2003 il Nightmere era inizialmente nato come festival di cinema Horror. Nel suo percorso di crescita, il Festival è sempre stato fedele alla sua anima, ma col passare degli anni si è spinto sempre più verso un allargamento dei propri confini, dirigendosi verso sentieri inesplorati: non solo horror quindi, ma anche thriller, fantasy, noir, fantascienza e dramma. Come film di presentazione è stato scelto il premiatissimo The Shape of Water di Guillermo del ToroNightmere

È un film che ha i colori e i sentimenti del cinema che ci piace. Il Nightmere si pone l’obiettivo di indagare il lato oscuro del cinema: un lato pauroso, fantastico, ma anche affascinante. D’altronde oggi i film sono sempre più filosofici e noi cerchiamo di includere nel nostro festival quel genere di cinema, indipendentemente dal genere di appartenenza.

Così ha dichiarato Maria Martinelli, curatrice del festival, per far capire quali siano le motivazioni e gli obiettivi del Ravenna Nightmere film Festival. Un concetto analogo era stato ribadito anche da Alberto Achilli, esperto di attività cinematografiche presso il comune di Ravenna, durante la prima Conferenza Stampa di presentazione.

Il cinema non può essere catalogato per generi. Ma è innegabile che i film horror siano sempre più presenti nel panorama di oggi. Questo perché il cinema riflette la realtà e la realtà fa sempre più paura!

Una dichiarazione che sicuramente si rifà alle origini del festival, ma che delinea anche l’andamento del cinema contemporaneo.

Quest’anno, in particolare, da venerdì 26 ottobre a domenica 4 novembre, il festival si rinnoverà con una produzione letteraria e cinematografica piena di film, libri e autori contemporanei. E poi eventi, rassegne, masterclass, incontri e proiezioni saranno all’ordine del giorno, con ospiti e celebrità artistiche sempre più internazionali e importanti. Un programma corposo e ambizioso che è possibile grazie all’assodata collaborazione fra la Cineteca di Bologna e il Comune di Ravenna.Nightmere

 

La 16 edizione del  festival sarà anche un’occasione per celebrare il 100° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale. Non a caso infatti il giorno di chiusura sarà dedicato all’evento “La Grande Guerra” con la proiezione di spezzoni di pellicola risalenti ai tempi del conflitto, riportati in vita grazie al restauro digitale. Verrà infatti proiettato Beyond Zero, documentario del 1914-1918 di Bill Morrison con musiche di Aleksandra Vrebalov, dirette dal Kronos Quartet.

Ma il vero protagonista di quest’anno sarà il lungometraggio Most Beautiful Island, premiato al South by Southwest festival di Austin, della regista e attrice spagnola Ana Asensio. La regista stessa presenterà la sua opera al pubblico nel corso della serata evento. Nella stessa sera verrà inoltre dedicata una retrospettiva, la prima in Italia, al cineasta indipendente giapponese Kihachirō Kawamoto. All’interno del festival si svolgerà il già consolidato Ottobre Giapponese, una sezione dedicata alle cinematografie dell’Asia Orientale, che quest’anno sarà incentrata sull’animazione a passo uno.

Le sezioni storiche del Festival prevederanno: due Concorsi Internazionali di corti e lungometraggi, di cui si contano già cinquecento iscritti; Il Nightmare Classic, incentrato su un approfondimento del cinema al femminile; la Nightmare School, laboratori e tirocini potenziati nei numeri e nei contenuti; il Festival Premiere e infine gli Off Screen, incontri e convenzioni con sceneggiatori e registi nei vari locali di Ravenna.Nightmere

A queste sezioni, che riprendono la struttura classica del festival, si aggiunge una nuova sezione di vitale importanza: il Nightmare d’Essai, che sarà realizzato in collaborazione con la FICE e il Cinema city di Ravenna e presenterà dei film di stampo più classico, in cui il genere incontra l’autore. Inoltre si terrà anche un appuntamento sul cinema realizzato nella Regione Emilia Romagna e incentrato sulla figura del produttore indipendente.

Un programma quindi molto complesso e ricco di sorprese; Un’iniziativa che punta verso nuovi orizzonti e cerca di coinvolgere il grande pubblico verso un cinema d’autore più audace e intraprendente, troppo spesso  oscurato da produzioni più ingenti,  che però sicuramente riserva delle belle sorprese. Un consiglio? Fate un salto, il festival merita davvero tanto!

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