Autore: Gianluca Colella (Page 1 of 3)

Forrest Gump: il drammatico destino della purezza

Forrest Gump

Un innocuo uomo seduto su una panchina a raccontare la sua vita a persone sconosciute in attesa di autobus, questo è Forrest Gump. Un uomo che non riesce a rendersi conto di quanto siano straordinarie le esperienze che ha vissuto fino al 1981, ma che ingenuamente è portatore di una profonda conoscenza della vita, forse proprio a causa del suo lento sviluppo cognitivo.

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12 anni schiavo – Continuare ad essere, ovunque

Quando la libera identità di un uomo viene ingannata e trasportata con la forza in un contesto ostile, resistere al drastico cambiamento è un’impresa quasi impossibile12 anni schiavo è un capolavoro di Steve McQueen non soltanto perché il film mostra in tutta la sua forza gli eventi drammatici che costellano una vita simile, ma anche e soprattutto perché è tratto da un’autobiografia. Non a caso nel 2014 ha vinto il Premio Oscar come Miglior Film.

12 anni schiavo: è un titolo, un’etichetta che Solomon Northup attribuisce alla tragica parentesi della sua vita che lo ha costretto a passare dalle sue condizioni libere e felici nello Stato di New York alle piantagioni di cotone nello Stato della Louisiana, tra il 1841 e il 1853. Passa da Saratoga, dove viveva felicemente con la moglie e i figli, all’area del Red River, dove i neri sono trattati come animali.

Egli stesso, nel libro come nel film, sembra retrospettivamente incredulo rispetto alle assurde e disgustose circostanze che hanno stravolto la sua esistenza. Un’esistenza che si inscrive a pieno diritto nella nostra settimana a tema per le rappresentazioni di odio, xenofobia e segregazione che nel film sono mostrate con rara intensità.

La notte in cui tutto cambiò

12 anni schiavo

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Arya Stark – L’identità è una menzogna?

Dal 2010 in poi, Game of Thrones ci ha sempre presentato personaggi sfumati, mai totalmente buoni o cattivi, sempre alla ricerca del proprio posto nel mondo. In questo universo, Arya Stark spicca non solo perché la sua crescita è una delle evoluzioni più profonde dello show, ma anche perché si accompagna ad una questione intima, esistenziale: chi sono io? Cos’è l’identità?

La sua vivace determinazione è la caratteristica che sin dall’inizio della prima stagione possiamo notare, così come il suo vigoroso rifiuto di tutto ciò che riguarda l’educazione femminile tipica del Medioevo; diversamente dalla sorella Sansa, l’interesse di Arya non è diventare una graziosa, passiva Lady, ma lanciarsi all’attacco in epiche battaglie come quelle narrate dai suoi Maestri, storie che accompagnano i suoi sonni a Grande Inverno.

Tutto quello che la ragazza sa è ciò che non è: “non sono una Lady“, ripete agli sconosciuti, “non sono un ragazzo“, ripete al suo maestro di danza Syrio; Arya è un esempio vivente del paradosso dell’identità e dell’identità di genere che la pressione sociale e culturale esercita sugli individui.

Conosci te stesso: limite o vantaggio?

Arya stark

Il problema di Arya Stark è quello del riconoscimento: la piccola, com’è normale che sia, non è ancora un personaggio completamente sviluppato e definito, ma un carattere dinamico e plastico, potenzialmente illimitato.

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Apocalypse Now – L’Umano e l’Orrore

perché c’è un conflitto in ogni cuore umano tra il razionale e l’irrazionale e tra il bene e il male… però non sempre il bene trionfa… a volte le cattive tentazioni hanno la meglio su quelli che Lincoln chiamava “i migliori angeli della nostra indole”, i buoni istinti morali. …Ogni uomo ha un suo punto di rottura, noi due lo abbiamo, Walter Kurtz ha raggiunto il suo, e evidentemente è uscito di senno.

Sintetizzare i motivi per cui Apocalypse Now è un capolavoro non è un’impresa semplice. La presentazione della guerra in Vietnam, la caratterizzazione dei personaggi e il senso di ineluttabilità che avvolge tutto il film sono elementi che contribuiscono a rendere quest’opera un pezzo imprescindibile della storia del cinema.

Seguire Willard, il protagonista, può forse essere il modo più diretto per immergerci nel tema centrale della pellicola, il conflitto tra bene e male. Egli esprime simbolicamente il soldato medio americano, che tra una spedizione e l’altra vive periodi di grande e pericolosa “astinenza” dall’ambiente traumatico della guerra; questo stato di cose lo rende il soggetto perfetto per un incarico tanto inconfessabile quanto amorale.

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Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Grindelwald

Novembre si avvicina, e con esso il secondo capitolo della saga Animali Fantastici, diretta da David Yates e basata sul magico mondo creato da J.K. Rowling; come si sa già da mesi, lo storico Preside di Hogwarts Albus Silente sarà interpretato da Jude Law, che nelle scene del nuovo trailer, pubblicato ieri su Youtube, vediamo in procinto di pianificare la sua battaglia al Grindelwald interpretato da Johnny Depp.

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Bushmaster e Luke Cage: Guerra e Pace

Dopo aver sventato i piani di Cottonmouth e Diamondback nella prima stagione, Luke Cage torna ad Harlem reduce dalle missioni dei Defenders che hanno devastato New York.

luke cage

Se tutti andassero in guerra solo in base alle proprie convinzioni, le guerre non ci sarebbero più.

The Bulletproof Man è il protettore consacrato del quartiere afro-americano della città che non dorme mai, e non c’è chiamata alla quale non risponda.  Riposare non è una delle attività principali di Cage, che raramente si concede qualche appuntamento romantico con la sua Claire.

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Locke – Scelte e conseguenze

Locke è un film atipico. Il cinema possiede una varietà pressoché infinita di forme espressive, la maggior parte delle quali si fonda sulla presenza di diversi ambienti in cui numerosi personaggi interagiscono. L’intreccio nasce grazie a questi fattori.

Locke sovverte i cardini artistici perché prevede la presenza di un solo personaggio al volante di un’auto, interpretato da Tom Hardy in tempo reale, mentre gli altri membri del cast sono coinvolti solo grazie allo strumento sonoro.

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L’Adolescenza, il Fantasy, la Fantascienza – Astrazione, Libertà ed Egocentrismo

Adolescenza e cinema

Ogni età ha la sua settima arte così come ogni genere di film ha il suo target di riferimento. Adolescenza e cinema rappresentano in tal senso un binomio molto speciale perché storicamente le pellicole indirizzate a questa fascia d’età sono tante.

L’intento di questo articolo è offrire una possibile spiegazione di questo rapporto, soffermandosi in particolare sui fantasy e sui film di fantascienza. Questi due generi sono famosi perché, grazie a trame avventurose, epiche battaglie e personaggi fantastici, stimolano due facoltà individuali che vanno al di là della realtà, ovvero la libera riflessione e l’egocentrismo.

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Io e Annie – L’Amore e la Malattia della morte

Tra i capolavori di Woody Allen, Io e Annie ricopre un ruolo esclusivo per il modo complesso, realistico e sentito in cui tratta l’Amore in ogni suo aspetto, dal più bello al più tragico. Con il suo atteggiamento scanzonato e autoironico, Alvy ci racconta i particolari della sua storia con Annie, rendendoci partecipi dei fattori che hanno portato il rapporto verso la rottura.

Annie e io abbiamo rotto e io ancora non riesco a farmene una ragione. Io… io continuo a studiare i cocci del nostro rapporto nella mia mente e a esaminare la mia vita cercando di capire da dove è partita la crepa, ecco… Un anno fa eravamo innamorati, sapete. È strano, non sono il tipo tetro, non sono il tipo deprimente.

io e annie

Ciò che configura Io e Annie come una “commedia romantica nevrotica” è l’attenzione quasi eccessiva dedicata a riflessioni come questa, che ci colgono più o meno impreparati e sollecitano la nostra empatia per il protagonista, con il quale entriamo subito in sintonia perché riconosciamo in lui gli stessi elementi che potrebbero far crollare le nostre relazioni.

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I crimini di Grindelwald – Il trailer al San Diego Comic-Con

Come tutti gli appassionati di cinema sanno, il San Diego Comic-Con rappresenta un momento molto importante dell’anno per la gran quantità di notizie su film e serie che vengono rilasciate, con tanto di interviste e incontri col cast.

Se tra le varie sorprese questa rovente mostra di fine luglio propone anche il nuovo trailer di Animali Fantastici e dove trovarli: I crimini di Grindelwald, allora si colora anche di quel tocco magico che non ci dispiace.

Sì, perché stiamo parlando del secondo capitolo del ciclo di quattro film che David Yates e J.K. Rowling hanno programmato come ampliamento e prequel dell’amato Wizarding World di Harry Potter, con cui molti di noi sono cresciuti.

Per essere precisi, più che di un prequel si tratta di uno spin-off incentrato sulle avventure di Newt Scamander (Eddie Redmayne), giovane studioso di creature magiche che nell’immaginario di Hogwarts è autore del volume Animali Fantastici e dove trovarli.

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