Categoria: Fidati Vedilo! (Page 1 of 3)

CONVERSAZIONE SU TIRESIA – ALLA RICERCA DELLA ETERNITÀ

In occasione del suo viaggio nel paese dove fioriscono i limoni, Goethe rimase ammaliato dal teatro greco di Siracusa, che definì “una gigantesca opera di arte e di natura”. Sembra questo, dove l’ingegno umano e la forza creativa della natura si sono fusi in armonia, il luogo adatto a lanciare una sfida ancora più ardua: far incontrare tempo ed eternità.

L’11 giugno scorso, a provarci è stato Andrea Camilleri. Il più grande scrittore italiano vivente è stato protagonista di un evento unico e irripetibile: “Conversazione su Tiresia”, un monologo teatrale scritto ed interpretato da lui stesso, per la regia di Roberto Andò. Grazie a Palomar e Nexo Digital, lo spettacolo verrà riproposto al cinema solo il 5,6, e 7 di novembre.

Read More

La Cosa – Il claustrofobico capolavoro di Carpenter

Siamo nel 1982. Steven Spielberg incanta e commuove il mondo con l’uscita di E.T. – L’extra terrestre, creando l’immagine dell’alieno innocuo e per niente minaccioso. Sempre nel ’82 un altro grande maestro della Settima Arte, John Carpenter, realizza quello che sarà un capolavoro della fantascienza e dell’orrore: La Cosa.

Read More

Tutti gli Uomini del Presidente – Coraggio, eterna ossessione

Esistono storie che non sono semplici racconti ma poemi che erigono eroi, narrano battaglie, rivelano imprese magari sconosciute. È così fin dai tempi di Omero, ed è ancora così nei tempi dei Lirio Abbate o Paolo Borrometi. Difatti alcune storie sono più importanti di altre in virtù non solo dell’avvenimento in sé, ma anche della gloria che circonda colui che la racconta. Certo, se poi quella storia porta alle dimissioni dell’uomo più potente del mondo, va da sé che i loro cantastorie rimarranno nell’immaginario popolare.

È proprio così che l’inchiesta Watergate, che porterà alle dimissioni del Presidente Nixon, diviene più di una semplice indagine giornalistica. È qualcosa di inimmaginabile, di indefinibile, di totalmente astruso per chi, erroneamente, dà per scontato tutto e troppo.

Sì, perché ciò che appare scontato in realtà non lo è.

Basti pensare alla libertà di stampa, perennemente sott’attacco, o a qualsivoglia garanzia costituzionale, principio cardine di qualsiasi Stato di Diritto. Sembrano diritti così ovvi da non dovervi lottare , ma poi la cronaca dimostra che così non è.  È quindi allora che quei pochi guerrieri che lo fanno diventano i nuovi eroi, i nuovi Woodward e Bernstein. Due uomini qualunque che, come chiunque giunga alla vetta della propria arte, saranno ossessionati dal raggiungere la perfezione. In questo caso, nient’altro che la verità.

tutti gli uomini del presidente

Read More

Full Metal Jacket – Come perdere fiducia nell’Umanità del genere Umano

“Ognuno di noi, che lo voglia o meno, è in parte affascinato dalla violenza. L’uomo dopo tutto è il killer meno provvisto di rimorsi che abbia vissuto sulla Terra, e quella fascinazione dimostra che siamo assai poco dissimili dai nostri antenati più remoti”.

Stanley Kubrick

Nel corso della sua carriera cinematografica lunga quasi mezzo secolo, iniziata nel 1953 con Fear and Desire e conclusasi nel 1999 con Eyes Wide Shut, Stanley Kubrick è riuscito, attraverso il grande schermo, a realizzare numerose riflessioni sul senso della vita, sul nostro mondo, sulle contraddizioni e i paradossi che lo caratterizzano, sull’universo che ci circonda e in particolare sull’essere umano.

Per decenni il regista è stato in grado di distillare l’essenza dello zeitgeist, lo spirito del tempo”, come afferma John Baxter nella sua biografia, creando una galleria di immagini indelebili che sopravvivranno finché esisterà il cinema.

Tutto questo spaziando dal genere fantascientifico a quello storico, dall’Horror al drammatico e soffermandosi in particolare sul tema della guerra.                                  Kubrick era affascinato da quest’ultima concepita sia come istinto umano legato indissolubilmente agli altri, amore compreso, sia come meccanismo razionale che è in grado di produrre soltanto eventi irrazionali.

A partire da Orizzonti di gloria, proseguendo con Spartacus e infine con Il dottor Stranamore e Barry Lyndon, Kubrick era stato sempre il regista dei conflitti, sia psicologico che reale. Questa volta scelse un’ambientazione storicamente più vicina alla sua epoca: la guerra del Vietnam.

Read More

Perfetti Sconosciuti – L’Umoristica della Menzogna

Vestiamo per un attimo il mantello del vanto. Ergiamoci a grandi cultori e depositari di conoscenze che trasmettiamo per mezzo di: arte, letteratura, filosofia, cinema. Gonfiamo il petto alla notizia di premi Oscar vinti da registi, sceneggiatori o attori italiani durante le loro rispettive carriere. Ma, soprattutto, sentiamoci responsabili quando un film esprime tematiche di un certo spessore.

Perfetti Sconosciuti, film diretto da Paolo Genovese nel 2016, è uno di quei film che dietro la pellicola mostra tanto. Ci sono pensieri, riflessioni, idee. Ci sono concetti che si ripetono e ritornano come echi. Ed è giusto parlarne.

Read More

The Grandmaster – Il Tempo e La Distanza, L’Amore e La Violenza

Esistono film che trascendono la classificazione in un genere, The Grandmaster è uno di questi. E’ un film sulle arti marziali, è un film romantico, è un film drammatico, è un insieme di generi in perenne contrasto, ma in constante equilibrio. Si alternano nello scorrere della pellicola in una dialettica invisibile, come scorrono le limpide acque di un fiume.

Diretto da Wong Kar-wai e interpretato da Tony Leung e Zhang Ziyi, The Grandmaster (2013) ripercorre alcune vicende della vita di Yip Man, maestro di arti marziali, nello specifico Wing Chun, e mentore di Bruce Lee. Tali vicende sono state parzialmente romanzate dal regista, ma con il solo scopo di favorire la poetica e le suggestioni della storia narrata. Si tratta, infatti, di un film evocativo, che lavora sui gesti e sugli sguardi, sulle immagini e sulle sensazioni.

Read More

Locke – Scelte e conseguenze

Locke è un film atipico. Il cinema possiede una varietà pressoché infinita di forme espressive, la maggior parte delle quali si fonda sulla presenza di diversi ambienti in cui numerosi personaggi interagiscono. L’intreccio nasce grazie a questi fattori.

Locke sovverte i cardini artistici perché prevede la presenza di un solo personaggio al volante di un’auto, interpretato da Tom Hardy in tempo reale, mentre gli altri membri del cast sono coinvolti solo grazie allo strumento sonoro.

Read More

Gone Baby Gone – Dio (non) è morto!

Da bambino chiesi al mio parroco: «Come si fa ad andare in paradiso e al tempo stesso a proteggersi da tutto il male che c’è nel mondo?» Mi rispose con le parole che Dio disse ai suoi figli: «Eravate pecore tra i lupi. Siate prudenti come serpenti ma puri come colombe»

gone baby gone

Alzi la mano chi a scuola è stato affascinato da Nietzsche?

Anche io, come molti, rimasti esterrefatto quando sentì per la prima volta le parole pronunciate dall’Uomo folle nella Gaia Scienza.

« Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! »

Read More

A Hard Day’s Night – Quando i Beatles cambiarono i film musicali

Come avete trovato l’America? A sinistra della Groenlandia.

(John Lennon)

I film con protagonisti le celebrità della musica, nelle vesti di attori, erano già comparsi qualche anno prima, sfruttando l’onda del rock’n’roll e il binomio talento/fama di Elvis Presley. Quest’ultimo, successivamente, ebbe modo da ridire contro l’inutilità di queste opere cinematografiche, realizzate perlopiù come meri prodotti commerciali per vendere con maggiore frequenza l’artista protagonista. Il fenomeno arrivò anche in Italia, e i cosiddetti “musicarelli” aiutarono ad accrescere la fama dei cantanti più in voga del momento, da Gianni Morandi a Rita Pavone. Per questo, nel progetto cinematografico che coinvolse i Beatles, c’era bisogno di un cambio drastico, che fosse quanto di più lontano dal classico cliché: in questo modo, A Hard Day’s Night risultò fin da subito una nuova rivoluzione sulla messa in scena dei fenomeni musicali su pellicola.

Read More

Locke – La Tragedia della Responsabilità

Tutto in una notte, tutto in una macchina, la vita di Ivan Locke si disvela Tragedia.

Il protagonista, Ivan Locke (Tom Hardy nella sua interpretazione forse più propria ed autentica insieme a Taboo), è un uomo pronto a tutto per fare la cosa giusta. Il film racconta la complessità di un’intera esistenza attraverso una sola immagine in un perpetuo movimento: i lineamenti del volto di Locke, che ha deciso di intraprendere uno struggente viaggio in macchina verso Londra. Il regista non si distacca mai dal viso del personaggio ricolmo di emozioni pronte ad esplodere, un viso che al suo interno racchiude tacitamente un intero mondo sotteso composto da valori, ideali ed esperienze passate.

Read More

Page 1 of 3

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén