Categoria: Martin Scorsese, il regista eterno

Mean Streets – L’eterna lotta fra volere e dovere

Anni 70′. Anzi 1973. L’America è scossa. Anni di battaglie contro il Vietnam hanno finalmente ottenuto l’esito atteso: Nixon ritira le truppe.

L’America è però ancora una volta divisa.

Chi crede nella “Teoria del Dominio” , citata nel 54’ da Eisenhower, ritiene un errore abbandonare quel campo di battaglia. Chi, invece, ha combattuto per anni affinché la pace regnasse sovrana, si trova improvvisamente sul carro dei vincitori.

Nel frattempo a Little Italy un giovanotto italo-americano sta muovendo i primi passi nel mondo che lo consacrerà ai posteri, ovvero il cinema. Quel giovanotto è Martin Charles Scorsese, che nel 73’ è ormai a ridosso dei 30 anni, un’età in cui è ormai giunto il tempo di decidere da che parte stare.

O qui o là, decidi.

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Silence-Dov’è Dio nel silenzio?

Titolo film: Silence

Regista: Martin Scorsese 
Durata: 161 minuti
Data uscita: 2017
Titolo originale: Silence

“Io prego ma sono sperduto, alla mia preghiera risponde il silenzio.”

 

L’uomo vacilla in un’esistenza fatta di domande e risposte.

Nei secoli dei secoli ciò per cui non vi era risposta umana, logica, razionale, divenne materia di Dio.

L’oltre, l’ignoto, l’incerto, si tinsero di religione. L’uomo pregava, Dio donava lui il suo verbo. Una vita incompiuta, mortale, aveva trovato il suo senso ultimo. La bramata ricerca di finalismo esistenziale aveva trovato il suo fine.

Il Cristianesimo aveva delineato la sua voce come la verità ultima, l’unica in quanto universale, oltre le razze e le lingue.

Il cristiano, il prete, doveva diffondere la parola di Dio, padre e di suo figlio Gesù Cristo, dei santi e dei comandamenti.

La fede doveva divenire la vita stessa.

XVII secolo, due preti partono dal Portogallo verso il Giappone. La loro missione è recuperare il loro mentore teologico, perso in uno stato succube di implacabili persecuzioni ai danni dei cristiani.

Martin Scorsese si imbarca in un’impresa colossale, girando per l’appunto un vero e proprio Kolossal nel 2017, dopo aver lavorato a questo progetto per molti anni.

Un Kolossal complesso da vedere, il quale affonda nei suoi tempi narrativi costruendo un’infinita attesa di risposte, risposte all’eterna domanda dell’uomo: Dov’è Dio nel silenzio?

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Martin Scorsese e il Rock and Roll- Un eterno legame artistico

“This is Rock and Roll: Don’t be nervous by anything”

Martin Scorsese e il Rock and Roll. Questo legame va ben oltre un semplice intreccio tra musica e cinema, questo legame definisce in maniera indelebile la struttura dell’opera di Scorsese.

Il cinema è un arte di raccordo e connubio , contaminata dalle altre arti, ove queste assumono dei veri e propri ruoli, interpretando la loro parte, al fine di costituire un’opera di grande complessità sintetica, quella che noi poi chiameremo film.

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Shutter Island – La mente è una caverna oscura

Rubrica: Martin Scorsese, Il regista eterno

Taxi Driver e The Wolf of Wall Street, Toro Scatenato e Shutter Island, cosa può accumunare film così lontani nel tempo e diversi nella struttura? Un solo nome, il nome di colui che forse proclamerei il regista più versatile della storia, il regista che ha definito le sorti del cinema degli ultimi 40 anni, Martin Scorsese.

Questa rubrica vuole ripercorrere le grandi opere del maestro italoamericano, così da non ricordarlo solo per le ultime fatiche, ma per ogni sua epoca artistica, dai tempi di Bob De Niro al recente meraviglioso sodalizio con Leonardo DiCaprio, cercando di trovare anche le differenze e le similitudini nelle sue opere più lontane, le sue evoluzioni artistiche ed i suoi temi, insomma raccontare il suo eterno cinema.

Questo film fa parte di quella che mi piace pensare come..

“L’epoca DiCaprio”

Titolo film: Shutter Island

Regista: Martin Scorsese
Durata: 138 minuti
Data uscita:2010
Titolo originale: Shutter Island 

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Jeremiah Naehring: Che cos’è che la provoca? Le parole? Le critiche?
Edward Daniels: I nazisti.
Jeremiah Naehring: Sì anche quelli e naturalmente i ricordi, i sogni. Lo sapeva che la parola trauma viene dal greco, vuol dire ferita. E qual è la parola tedesca per sogno? Traum, ein traum. Le ferite possono creare mostri, e lei, lei ha tante ferite, agente. E non è d’accordo che quando uno vede un mostro… lo deve fermare?”

La mente è una caverna oscura.

La ragione non è che un fiammifero sempre prossimo a spegnersi.

I mostri non esistono, ma possono essere pensati.

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The Wolf Of Wall Street- Una “Stupefacente” Iperbole Realista Del Mondo

Rubrica: Martin Scorsese, Il regista eterno

Taxi Driver e The Wolf of Wall Street, Toro Scatenato e Shutter Island, cosa può accumunare film così lontani nel tempo e diversi nella struttura? Un solo nome, il nome di colui che forse proclamerei il regista più versatile della storia, il regista che ha definito le sorti del cinema degli ultimi 40 anni, Martin Scorsese.

Questa rubrica vuole ripercorrere le grandi opere del maestro italoamericano, così da non ricordarlo solo per le ultime fatiche, ma per ogni sua epoca artistica, dai tempi di Bob De Niro al recente meraviglioso sodalizio con Leonardo DiCaprio, cercando di trovare anche le differenze e le similitudini nelle sue opere più lontane, le sue evoluzioni artistiche ed i suoi temi, insomma raccontare il suo eterno cinema.

Questo film fa parte di quella che mi piace pensare come..

“L’epoca DiCaprio”

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Titolo film: The Wolf Of Wall Street

Regista: Martin Scorsese
Durata: 180 minuti
Data uscita:2013
Titolo originale: The Wolf Of Wall Street

“Come ci si fa a divertire senza strafarsi?”

The Wolf Of Wall Street è un film davvero irripetibile, un film che solo Martin Scorsese poteva fare.

Molti l’hanno giudicato  edonistico, molti l’hanno giudicato amorale, diseducativo, eccessivo, molti l’hanno amato per la sua irriverenza e folle “comicità”. Io penso che tutti questi giudizi siano veri, ma che nulla di tutto ciò comporti che, quando si parla di The Wolf Of Wall Street, si parli di un film sterile o fine a se stesso.

The Wolf Of Wall Street è, a mio avviso, la più grande provocazione al mondo dell’arrivismo e dell’esigenza carnale di potere di tutti i tempi. Affermazione forse eccessiva? Non ci sono dubbi che lo sia, ma cercherò di spiegarne le motivazioni.

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The Aviator- Il processo distruttivo di un’ossessione

Rubrica: Martin Scorsese, Il regista eterno

Taxi Driver e The Wolf of Wall Street, Toro Scatenato e Shutter Island, cosa può accumunare film così lontani nel tempo e diversi nella struttura? Un solo nome, il nome di colui che forse proclamerei il regista più versatile della storia, il regista che ha definito le sorti del cinema degli ultimi 40 anni, Martin Scorsese.

Questa rubrica vuole ripercorrere le grandi opere del maestro italoamericano, così da non ricordarlo solo per le ultime fatiche, ma per ogni sua epoca artistica, dai tempi di Bob De Niro al recente meraviglioso sodalizio con Leonardo DiCaprio, cercando di trovare anche le differenze e le similitudini nelle sue opere più lontane, le sue evoluzioni artistiche ed i suoi temi, insomma raccontare il suo eterno cinema.

Questo film fa parte di quella che mi piace pensare come..

“L’epoca DiCaprio”

Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese

Titolo film: The Aviator

Regista: Martin Scorsese
Durata: 170 minuti
Data uscita:2004
Titolo originale: The Aviator

Questo è per me il film che avrebbe dovuto portare DiCaprio all’Oscar.

Musica Jazz, colori caldi, siamo nell’America degli anni ’20, siamo all’interno della storia del magnate Howard Hughes, siamo all’interno della vita di un ossessivo compulsivo.

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Taxi Driver – La solitudine tra poesia e follia

Rubrica: Martin Scorsese, Il regista eterno

Taxi Driver e The Wolf of Wall Street, Toro Scatenato e Shutter Island, cosa può accumunare film così lontani nel tempo e diversi nella struttura? Un solo nome, il nome di colui che forse proclamerei il regista più versatile della storia, il regista che ha definito le sorti del cinema degli ultimi 40 anni, Martin Scorsese.

Questa rubrica vuole ripercorrere le grandi opere del maestro italoamericano, così da non ricordarlo solo per le ultime fatiche, ma per ogni sua epoca artistica, dai tempi di Bob De Niro al recente meraviglioso sodalizio con Leonardo DiCaprio, cercando di trovare anche le differenze e le similitudini nelle sue opere più lontane, le sue evoluzioni artistiche ed i suoi temi, insomma raccontare il suo eterno cinema.

In questo primo articolo ci troviamo in quella che mi piace pensare come

“L’Epoca De Niro”

TAXI DRIVER, Robert De Niro, Martin Scorsese, 1976

Titolo film: Taxi Driver

Regista:Martin Scorsese
Durata:113 minuti
Data uscita: 1976
Titolo originale: Taxi Driver

America, 1976.

Il capitalismo cresce.

Il sogno americano sfuma, sgretolandosi in una profonda alienazione.

La guerra in  Vietnam non è quella di Forrest Gump, la guerra in Vietnam è uno dei più grandi fallimenti dell’America.

Taxi Driver, però, non ci racconta il fallimento della guerra all’interno della guerra stessa, ma all’interno dell’essere umano, del reduce incapace di comprendere la sua esistenza nel mondo.

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