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7 Momenti indelebili del cinema di Leonardo DiCaprio

Introduzione

Come si può parlare di Leonardo DiCaprio?

Da dove iniziare?

Ho pensato a mille modi per provare a ritrarre l’infinito eclettismo interpretativo del grande attore, già leggenda per l’eternità. Infine ho compreso che proprio sulla potenza attoriale insita in specifici attimi cinematografici, potessi far leva per  raccontare l‘acutezza artistica del grande Leo. Focalizzandomi su concetti da lui trasposti nelle sue recite, dettagli emblematici, sottili rifiniture, proverò a raccontarvi il cinema di Leonardo DiCaprio. (L’ordine è casuale)

1. Lo Smarrimento Psicologico di Shutter Island

[Leggi anche: Shutter Island – La mente è una caverna oscura]

Martin Scorsese ci regala uno dei più bei thriller psicologici di sempre. Un detective investiga in un manicomio enigmatico e spaventoso, ma in realtà un uomo inconsapevolmente si addentra nelle inquiete profondità della propria psiche.

Ecco Edward “Teddy” Daniels, colui che non può ammettere di essere il paziente mancante che lui stesso cerca, ecco Andrew Laeddis, colui che non può accettare ciò che gli è accaduto, a tal punto da costruire un mondo parallelo.

Un mondo che però risulta sempre mancante, si costruisce su contraddizioni implicite, finendo per portare DiCaprio a smarrirsi nei meandri di una realtà fittizia verso una storia dimenticata, abbattendo ogni struttura mentale.

Il capolavoro sta nell’inquietudine che l’attore è capace di mostrarci in ogni suo sviluppo e livello, costringendoci al dubbio, lasciandoci vagare in un limbo di incertezza, infine però scegliendo “la via dell’eroe”.

E’ meglio vivere da mostro o morire da persona per bene?

Andrea Vailati

"Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac