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Watchmen – il capolavoro della sigla di apertura

 

Venite Madri e Padri da tutto il Paese e non criticate ciò che non capite.

I vostri figli e figlie non sono ai vostri ordini.

Il vostro antico percorso rapidamente decade.

Gentilmente levatevi dal nuovo se non potete aiutare, che i tempi stanno cambiando”.

 

Watchmen è un capolavoro a fumetti scritto dal genio di Alan Moore, trasposto per il grande schermo dal regista visionario Zack Snyder. L’opera è talmente complessa e minuziosa che risulta impossibile farne una trasposizione fedele con un unico film. Il regista si concentra sul racconto dei fatti contemporanei e, tutto quello che li precede, che nel fumetto viene raccontato e spiegato minuziosamente con dei flashback, viene illustrato nei 5 minuti e 40 secondi della sigla di apertura. Ho usato il termine “illustrato” perché la sequenza è caratterizzata da quelle che sembrano vignette animate e quadri tratti dalle copertine dei fumetti, omaggio di fenomenale fattura del regista all’opera originale.

Non rappresenta esattamente la sequenza che apre il film, perché prima vi è la morte del Comico, ma è forse la migliore scena di apertura del cinema recente. Ciò dovuto anche alla scelta perfetta del brano che fa da tappeto musicale alla sequenza: The Times They Are a-Changin’ di Bob Dylan.

Il singolo, pubblicato da Dylan nel 1964, venne scritto con l’intento di rappresentare un inno dei cambiamenti che avvenivano in quel momento storico. L’obiettivo era quello di cavalcare il sentimento inespresso del pubblico di massa per dare a quel trabordante sentimento una celebrazione in musica. La canzone si rivelò subito molto influente circa la percezione della società da parte delle persone, dove l’universalità del testo sarebbe stato un messaggio intramontabile dei cambiamenti che sarebbero durati per decenni. A tal proposito, la canzone fu citata perfino da Steve Jobs nel 1984 alla presentazione al mondo del primo Macintosh.

Dato che il film è ambientato in una realtà alternativa, dove il mondo ha preso strade diverse, The Times They Are a-Changin’ è la perfetta colonna sonora al ritmo lento delle immagini e soprattutto al messaggio che ci vuole mostrare.

I tempi stanno cambiando, e quello che ci mostrano le immagini è proprio un mondo differente dal nostro, nel quale la violenza ha preso il sopravvento, forse proprio a causa della presenza degli eroi mascherati.

Nella prima parte ci vengono mostrati i Minutemen, gruppo di vigilanti mascherati degli anni ’40, e il loro modo di applicare la legge sui malviventi: una serie di pugni a dimostrazione che sono persone che usano le mani in maniera esuberante, scatenando violenza per primi davanti agli occhi inorriditi delle persone intorno. Dopo una fantastica immagine nella quale festeggiano il pensionamento di Spettro di Seta in posizione come L’ultima Cena, vediamo il tramonto degli eroi: Dollar Bill assassinato in una posa scomposta, Falena internato in manicomio e Silhouette uccisa nel letto perché lesbica dichiarata.

Poi ci vengono mostrate le origini dei protagonisti del nuovo gruppo di eroi mascherati, gli Watchmen: un bambino vede la madre prostituta che saluta un cliente soddisfatto andarsene, la figlia di Spettro di Seta che vede litigare la madre col marito, Dottor Manhattan che stringe la mano a Kennedy, assassinato poco dopo dal Comico. La violenza dilaga nelle immagini successive, dove un monaco si dà fuoco per sensibilizzare contro la guerra in Vietnam, criminali picchiati da un vigilante e lasciati legati per la polizia, un gruppo di Hippie in protesta uccisi da un plotone e la presa di coscienza che la guerra fredda ha assunto una dimensione diversa, con Fidel Castro davanti a una Piazza Rossa coperta di missili e aerei da guerra.

I vigilanti sono di nuovo famosi, rappresentati da Andy Warhol nei suoi quadri e ospiti allo Studio 54 insieme a David Bowie e i Village People. Una nuovo foto di gruppo deve essere scattata, perché i vigilanti sono tornati, più famosi e violenti di prima.

Infine, in questa ascesa di violenza e brutalità, l’America elegge per la terza volta Nixon a Presidente, un uomo lancia una molotov contro una vetrina di un negozio, dove con lo spray appare la scritta “Who Watches The Watchmen?”.

Questo è il risultato della presenza dei vigilanti.

Non si combatte la violenza con altra violenza.

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