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The Equalizer – La calma e la precisione nell’esecuzione

 

 

Il Film

The Equalizer è un action thriller pieno di sorprese. Robert McCall, interpretato splendidamente da Denzel Washington, si trova coinvolto in una serie di eventi che lo portano a difendere una giovane ragazza che fa parte di un giro di prostituzione. Tutto questo porterà Robert a dover affrontare diverse circostanze sfavorevoli per salvare la ragazza e ristabilire l’equilibrio iniziale.

 

La Scena

Una scena che colpisce molto al primo impatto e’ il primo combattimento del film.

Robert decide di barattare la liberta’ della ragazza con il capo del bordello utilizzando il suo denaro. Al rifiuto dello scambio, fa una scelta che determinera’ gli sviluppi nella trama del film: decide di agire. Analizza velocemente la stanza e le persone che vi si trovano, riesce facilmente a calcolare le azioni da svolgere e il tempo necessario per farlo.

Decide cosi’ di rendersi giustizia da solo utilizzando i propri mezzi. Scelta azzardata dal punto di vista dello spettatore, ma una volta resosi conto delle capacita’ del personaggio principale chiunque si rimangerebbe le proprie parole.

 

Analisi della scena

Il primo punto di analisi deriva dalla semplice ed ovvia domanda sul fatto che Robert prima di chiudere la porta a chiave, la apra e la sbatta per ben tre volte. Il motivo e’ sconosciuto, ma riflettendoci potrebbe essere proprio quello il momento in cui il personaggio decide di cambiare approccio per risolvere la questione. Anche se succede tutto in pochi secondi, l’importanza che questa azione avra’ per lo sviluppo della storia e’ enorme.

La calma 
Un altro punto di riflessione e’ sicuramente la calma. Il tema assume un ruolo cruciale nell’azione perche’ permette di al personaggio principale di restare assolutamente assente dal punto di vista emotivo nel presente della situazione e quindi di agire con piu’ rapidita’ ed accuratezza. E’ percepibile quando chiude la porta della stanza; mentre pianifica il corso di azioni da fare per uccidere il boss e i suoi aiutanti e anche mentre agisce. E’ interessante analizzare la calma in questa circostanza non solo perche’ aggiunge una caratteristica unica al personaggio, ma rende lo spettatore indirettamente piu’ interessato alla persona. Fino a questo punto del film, infatti, il personaggio e’ sembrato un semplice uomo di mezza eta’ con una propria routine e modo di vivere. Questo modo di essere e rispondere alla presente situazione contribuisce alla creazione di un personaggio interessante, misterioso e pieno di sorprese.

La precisione

Un altro punto degno di nota e’ la precisione nella tempistica e nella capacita’ di esecuzione. Robert riesce a calcolare nella sua mente esattamente di quanti secondi avra’ bisongo per stendere tutti i presenti nella stanza. Una volta incominciato a combattare inoltre, non e’ presente nessuna esitazione. Lo stile di combattimento e’ fluido, non vi e’ alcuna imperfezione o improvvisazione. Robert sa esattamente cosa fare, come farlo e come il combattente rispondera’ di conseguenza. Questa qualita’ che varca il limite del possibile, e’ assolutamente affascinante e rende la scena molto piu’ intrigante e piacevole da guardare. Viene ricreata la stessa sensazione di quando si guarda un quadro perfettamente simmetrico: tutto e’ dove dovrebbe essere.

Finale

Nulla di cio’ che e’ stato analizzato sino ad ora nell’articolo sarebbe stato intuibile senza il grande lavoro nelle riprese della scena. Il ritmo cangiante del film, la telecamera che “entra” negli occhi del personaggio principale condividendo l’analisi della scena, lo strabiliante e geniale utilizzo dei suoni per comunicare l’intensita’ dell’azione sono tutti elementi che rendono in toto una scena unica nel suo genere e quindi degna di analisi.

The Equaliser e’ sicuramente un film d’azione degno di esser visto. Seppur abbastanza facile dal punto di vista strutturale e facilmente comprensibile nella logica cinematografica, e’ un film che ha molto da offire in termine di tematiche trattate e caratteristiche dei personaggi.

 

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Andrea Vailati

"Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac

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