Home Cinebattiamo Il Merito di una Sceneggiatura Il Merito di una Sceneggiatura: 4 commedie meravigliosamente riuscite – Pt. 4,...

Il Merito di una Sceneggiatura: 4 commedie meravigliosamente riuscite – Pt. 4, Amore ed altri rimedi.

Il Merito di una Sceneggiatura.

Il cinema è un’arte potenziale, un’arte che si sviluppa nel tempo e nei luoghi, un’arte fatta di intrecci. Tanti membri partecipano alla stesura di un’opera filmica, membri umani e membri concettuali. Il cinema è un’arte di infinite possibilità, un’arte che ingloba e si determina in tante forme.  Ma cosa porta un film a fiorire, quale concime rende i suoi fiori meravigliosi?
Ogni film ha i suoi motori primari e secondari, esistono film dove ogni parte, quella estetica, musicale, narrativa sono equamente rilevanti ed esistono film che premiano un elemento su tutti. Ecco una rubrica che proverà ad analizzare vari film la cui sceneggiatura, meravigliosamente sviluppata, ha determinato un risultato davvero rimarcabile.


Eccoci con uno studio su “Il Merito di una Sceneggiatura”, il cui oggetto concettuale, i cui tempi narrativi, la cui caratterizzazione dei personaggi, talvolta, possono, silenziosamente, connettersi tra loro verso una perla la cui rarità non può che tramutarsi in un sorriso consapevole di uno spettatore incantato, nella dolcezza, nella tristezza o nella paura.

 

4 Commedie meravigliosamente riuscite

(Pt. 4, Amore ed altri rimedi.)

[per leggere pt. 3 Vero come la finzione : Un film è un romanzo che non ha mai smesso di crederci, clicca QUI]

 

Questo articolo proverà ad addentrarsi nei meandri del variegato mondo delle commedie.

Oggi spesso sminuite a cinema da famiglia, a cinema di passaggio, dove non c’è nulla su cui soffermarsi, le commedie hanno in realtà una tradizione davvero importante. Certo, dalla Commedia dell’arte Italiana ad oggi ne è passato di tempo, dal cinema di Sordi e Vittorio De Sica ad American Pie c’è una muraglia cinese in quanto a decrescita cinematografica ma esistono ancora grandi commedie,  la cui sceneggiatura ha saputo narrare emozioni, risate e riflessioni morali, di quelle sempre verdi ma non per questo dimenticabili.

Proviamo ad analizzare Il Merito di una Sceneggiatura in 4 commedie, divise in 4 parti per 4 articoli.

 

[p.s. Woody Allen non è considerato in quanto essendo un vero e proprio fondatore di un sottogenere trattare un suo film implicherebbe trattare uno stile profondamente unico e sui generis, per lui ci sarà una rubrica apposita.]

 

Pt.4 : Amore ed altri rimedi: rimediare a noi stessi significa accettarci fino in fondo

Rimediare a noi stessi significa accettarci fino in fondo, subendoci e combattendoci.

A tale complessa umana sfida, spesso preferiamo tacere, costruendoci un armatura o spesso rintanandoci in una versione parziale e distaccata di noi stessi, dove è meglio la superficie, così relativamente semplice, rispetto ai sussurri più profondi, quelli che ci rendono fragili e smarriti.

Rispetto a tale tema il cinema ha scannerizzato la condizione umana su tanti livelli, dai più complessi e simbolici ad i più semplici ed accessibili.

Questi ultimi, quelli semplici, accessibili che spesso generalizzano a grandi ideal tipi umani questioni che in vero sono ben più sottili e contorte, vengono oggi, in parte giustamente, accusati.

L’accusa è quella delle grandi morali incapsulate e mai realmente attuabili nel reale.

Ma è davvero così?

Se per certo la ricercatezza di un film come Song to song di Malick possa toccare un’altezza di raro livello, nel bene e nel male, il cinema non è solo questo.

Se si tratta una commedia, romantica e leggera, il suo compito è trasmettere quel qualcosa che sceglie di trasmettere in maniera romantica e leggera, ed è per questo criterio che va visionata.

Bisogna emozionarsi rispetto alla piattaforma in cui andiamo cercando l’emozione, rispetto all’emozione che in essa possiamo trovare.

Amore ed altri rimedi ci racconta una splendida, romanzata e drammatizzata, storia d’amore nevrotica, tra Viagra, Parkinson, comicità scurrile e dolcezza sincera.

Qual è l’obiettivo sceneggiaturale di questo film? Mostrare che un essere umano non si mostra mai davvero per quello che è, fin quando non trova la chiave per la sua sincerità. 

E qual è questa chiave? 

Si potrebbero trovare risposte quanto mai complesse, ed è la meraviglia dell’illimitatezza umana che ci permette ciò, ma, a volte, esistono risposte che tutti possono comprendere, che ci sembrano fin troppo dirette, ma non per questo non possono rappresentare una piccola grande verità.

La risposta di Amore ed altri rimedi, una risposta data da mille film per intenderci, è l’amore, l’altra persona che farà parte di te.

Ma perché scegliere Amore ed altri rimedi?

Sicuramente non è un film paragonabile alle grandi pietre miliari, ci mancherebbe, e neppure classificabile tra i grandi film della storia, ci mancherebbe, ma non per questo non può essere una traccia emotiva importante in un giorno qualunque.

Non sempre dobbiamo cercare l’irraggiungibile, a volte una commedia romantica che sa come ridirci qualcosa che abbiamo già sentito, ma con un nuovo ritmo ed una nuova forma di quell’emozione, può cambiarci la giornata.

Amore ed altri rimedi, infatti, è una di quelle poche commedie di oggi che sa dirigerci verso la sua morale, verso il suo sentimento prediletto, con una credibilità cinematografica davvero rara, non emozioni incapsulate ma una forte catarsi umana, semplice ed efficace.

Il Merito di questa Sceneggiatura sta nel diramare i suoi culmini narrativi nello sviluppo di tutto il film, permettere ad una storia d’amore di avere i suoi tempi, spalmare la tristezza e la gioia in un contrasto credibile, mai forzato o troppo palesato, sempre reale. Il tutto avvolto da un ritmo comico davvero vincente, volgare al punto giusto per svincolarsi dal politicamente corretto, dai suoi stessi cliché sentimentalisti e , e colpire in maniera diretta, emozionandoci, nel ridere e nel soffrire, per davvero.

Un uomo buono è il principio forse di tutti noi, un uomo reale è il risultato di ciò che reprimiamo, del personaggio che ci costruiamo. Ma l’uomo buono è ancora da qualche parte, sepolto ma non decrepito, è solo una storia vera può riesumarlo.

La storia vera è la storia di una donna che, poiché vittima di un destino avverso, non ha bisogno di mentire all’altro, solo a sé stessa.

Ecco il rapporto biunivoco di contrasto che permetterà ad i due protagonisti di ritrovarsi, un uomo buono ed una donna che vuole amare.

La comicità avvolgerà l’intero sviluppo impedendo alla mielosità di rendere le emozioni appiccicose, ma piuttosto forti, d’impatto senza addensarsi e risuonare già sentite. Personaggi secondari tutt’altro che politicamente corretti, una sessualità viva ed anche esterna alla coppia renderà tutto il processo narrativo più brioso e divertente, così da coinvolgere anche chi non cerca un’overdose sentimentale.

Ci viene mostrata anche una finestra di inaspettata tristezza, che ci infilza mostrandoci la possibilità di una vita ingiusta, eppure sempre vogliosa di vivere.

Amore ed altri rimedi è una commedia meravigliosamente riuscita perché è semplicemente una storia diversa che racconta una storia d’amore, da tutti accessibile ma non per questo già sentita, piuttosto splendidamente comica, difficile, che spara una grande morale umana, senza i dettagli più variegati, semplicemente in quel sentimento che tutti colgono a modo loro, impiegandolo anche per pochi istanti sulla propria storia.

E nell’essere ciò, vince di gran lunga l’ovvietà, la banalità, slanciandosi in quel favoloso mondo, un po’ dimenticato, del semplicemente bello.

 

Leggi anche: Il Merito di una Sceneggiatura: 4 commedie meravigliosamente riuscite – Pt. 2, Un’ottima annata.

Andrea Vailati
"Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Il fascino di Vlad – Tutti (o quasi) i Dracula della storia del cinema

Esistono miti che non cesseranno mai di essere; nella nostra memoria non mancano quei personaggi iconici che attraversano la letteratura, il cinema e qualsiasi...

Giuliana ed Elisabeth – Tra Il Deserto Rosso e Persona

I. Il Deserto Rosso A Ravenna, questa “città astratta” - come la definisce Antonioni -, “la natura è distrutta, violentata, umiliata”. Ciò che prima cresceva...

Tommaso Buscetta: Tradito o Traditore?

Un vecchio Robin Hood. Chi è veramente “Il Traditore”? Il film, uscito nelle sale lo scorso maggio, offre agli spettatori un affascinante ritratto dell’antieroe...

OSCAR 2020 e il ritorno degli Autori

Dopo la digestione di una delle cerimonie più attese dell'anno, è giusto prendersi una pausa di riflessione. Non si può ignorare certamente il profondo...