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Sin City: Prologo – Il Cliente Ha Sempre Ragione.

Gennaio 2004. L’anno appena concluso aveva visto apparire sul grande schermo alcuni adattamenti di storie e personaggi appartenenti alla categoria dei fumetti.

Mark Steven Johnson aveva girato Daredevil, affidando il ruolo del diavolo di Hell’s Kitchen ad un dimenticabile Ben Affleck. Ang Lee, invece, ci aveva mostrato la sua versione di Hulk, con Eric Bana nelle vesti del gigante verde. I due film furono un disastro, registrando la disapprovazione sia da parte del pubblico che dalla critica, tanto che in futuro si assisterà a un riazzeramento di entrambi i franchise ripartendo da capo, l’uno grazie a una sublime serie tv di Netflix e l’altro con protagonista il fuoriclasse Edward Norton.

Robert Rodriguez, eclettico regista pulp che veniva da film del calibro di Dal Tramonto All’alba o C’era Una Volta In Messico o Desperado, ebbe la brillante idea di creare una sua trasposizione sul grande schermo e scelse uno dei più bei fumetti mai scritti: Sin City. Il suo autore, Frank Miller, aveva scritto bellissime storie rilanciando personaggi in decadenza come Batman e Daredevil, donando loro quella ambientazione noir e violenta che oggi li caratterizza. Si era dedicato al progetto Sin City dal 1991 al 2000, pubblicando le storie per la Dark Horse Comics.

Per convincere la produzione, gli attori, ma soprattutto lo stesso Miller, Rodriguez girò una sequenza come test, con l’intenzione di mostrare come voleva trasporre le tavole del fumetto sullo schermo. La scena, che poi avrebbe funzionato da prologo prima dei titoli di testa, avrebbe dato subito anche ai neofiti del fumetto di Frank Miller il senso della violenza e dell’ambientazione noir in cui le storie si svolgono.

La sequenza è un adattamento de “Il Cliente Ha Sempre Ragione”, breve storia a fumetti apparsa in un albo di Sin City, e vede come protagonisti Josh Hartnett e Marley Shelton.

“Se imbocchi il vicolo giusto a Sin City, puoi trovare di tutto…”

Una notte di pioggia, siamo su una balconata di un grattacielo a Sin City. Sirene della polizia in lontananza e una dolce musica di sottofondo accompagnano una bellissima ragazza verso il cornicione, ad ammirare il panorama notturno della città. Tutto è in bianco e nero, l’unico colore presente è il rosso del lungo vestito con la schiena scoperta della ragazza. Viene avvicinata da un affascinante ragazzo.

“Trema nel vento come l’ultima foglia di un albero morente, lascio che senta i miei passi, si irrigidisce solo un attimo.”

Il ragazzo ha uno sguardo magnetico e le offre una sigaretta. Anche il rossetto sulle labbra della ragazza è rosso, come il vestito che indossa

<Ti va di fumare?>

<Si.. Ne prendo una. Quella folla ti annoia quanto me?>

<Non sono qui per il party, sono qui per te. Ti osservo da giorni, sei tutto ciò che un uomo può volere. Non solo per il tuo viso, o il tuo corpo, o la tua voce. Sono i tuoi occhi… Tutte le cose che vedono i tuoi occhi.>

Il ragazzo le accende la sigaretta e alla luce della fiamma, gli occhi della ragazza si tingono di un bellissimo verde ammaliante. Lei sorride.

<Che cosa vedi nei miei occhi?>

<Vedo una calma innaturale. Sei stanca di scappare, sei pronta ad affrontare quello che devi, ma non vuoi affrontarlo da sola.>

<No. Non voglio affrontarlo da sola.>

Il ragazzo le va incontro, la bacia dolcemente e la abbraccia.

“Si alza un vento elettrico. E’ morbida e calda e quasi priva di peso. Il suo profumo è una dolce promessa che mi riempie di lacrime gli occhi. Le dico che andrà tutto bene, che la salverò da ciò che le fa paura e la porterò lontano da tutto. Le dico che la amo…”

Il ragazzo la tiene stretta al petto. BANG. Uno sparo lieve, improvviso e deciso. La ragazza cade a terra e lui continua a stringerla tra le braccia. La pioggia aumenta di intensità.

“Il silenziatore fa dello sparo un sospiro. La tengo stretta fino all’ultimo.”

Il ragazzo è un killer assoldato per ucciderla. La vittima (il cliente menzionato nel titolo) si sta in realtà suicidando: ha avuto una relazione con un gangster e quando cerca di lasciarlo lui minaccia di ucciderla nel modo più terribile possibile. Lei usa quindi i suoi agganci per assoldare un sicario (noto come il Commesso, o Salesman) per procurarle una morte veloce.

“ Non saprò mai da che cosa scappasse. In mattinata incasserò il suo assegno.”

Dissolvenza. Fine.

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