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Soldi Sporchi – L’amaro paradigma dell’esistenza

È su un prato di neve che può essere sviscerata l’essenza della vita. La neve (come in un altro capolavoro eterno quale Fargo) cela l’imprevisto e la sua coltre instabile di conseguenze, piacevoli o meno che esse siano. Soldi Sporchi (A simple plan, 1998) narra i sentieri più innocui e comuni che imboccano la direzione dell’ inferno. Sam Raimi ci regala una pellicola semplice soltanto all’apparenza.

Il quotidiano è pronto ad essere squarciato, come la tela di un folle artista.

Questo stupendo manto innevato in Soldi Sporchi altro non è che una sottile metafora dell’esistenza, qualcosa di sottile ma tangibile. La descrizione metafisica di una parabola, una metafora perfetta che si nutre della paura e del piacere di una scoperta, un bianco velo che nasconde o protegge un cambiamento. Ma Soldi Sporchi non può ridursi soltanto a metafora dell’esistenza, Soldi Sporchi è un vero e proprio paradigma esistenziale. L’uomo ha qualcosa, ne sogna un’altra, perde se stesso e si pente quando è troppo tardi, un continuo schema fisso ricalcato da più esistenze.

Soldi Sporchi è quell’ insidia che annebbia la mente, qualcosa che sussurra gloria e non vera morte.

Soldi Sporchi

Non è un caso il forte impatto visivo che il rosso del sangue ha su di questo candido e fragile manto innevato. L’uomo sfodera la sua violenza, intingendo fieramente dei propri colori preferiti questo bianco ed ancora anonimo palcoscenico. Come un artista o uno scrittore, che sporca fogli bianchi con l’arte e la passione.

Il palcoscenico è finalmente adibito e gli attori recitano più che mai la vita stessa ed il sipario di questo teatro, è rappresentato proprio dalla bianca neve. Soldi Sporchi indaga, esamina e racconta la natura crudele dell’uomo, la miserabile voglia di sopraffazione e la sempre più affinata arte dell’inganno che in qualche modo collocano un essere come l’uomo al vertice della piramide evolutiva.

Descrivere e analizzare una pellicola come Soldi Sporchi, può essere l’operazione più semplice di questo mondo, una descrizione sintetica da taglio giornalistico: “Tre uomini trovano per caso un piccolo aereo e recuperano un borsone stracolmo di centoni di dollari, le loro vite cambieranno per sempre“.  Soldi Sporchi è invece infinitamente di più. Un folto prato di neve nasconde qualcosa di prezioso e le vite di tre uomini, da questo preciso istante cambieranno per sempre. La sorte è la più seducente delle donne, e questa dea bendata anche se ti bacia con sfrenata passione può sempre tradirti. La sorte decide di essere benevola ed il caso si veste da fortuna, come almeno l’incipit suggerirebbe.

La neve e la natura celano un piccolo aereo, il caso permette di ritrovarlo, la fortuna fa sì che tre uomini siano al posto giusto, nel migliore dei momenti. Tre uomini, in questo stupendo e maledetto aereo, ritrovano un bottino di quattro milioni e mezzo di dollari. Natura, caso e fortuna, tre entità metafisiche rappresentate da tre personaggi reali, nulla è casuale nelle pellicole eterne.

Semplici, esauste e monotone vite comuni, possono divenire vite meravigliose e di eccessi, storie così meritevoli da poter essere raccontate.

Soldi Sporchi

Nessuno ha colpe o meriti. L’impreparazione dell’individuo e l’incedere impetuoso del destino, hanno già subdolamente deciso. L’uomo cela la sua stessa essenza, in questa infinita foresta innevata mente a se stesso e al resto della sua specie, l’uomo ben presto si ricorderà che “homo homini lupus” è il primo vero comandamento, non qualcosa di appreso ma semplicemente qualcosa di automatico e dettato dalla propria natura. Hobbes docet.

Nulla è migliore di una foresta bianca per mostrare la vera natura di lupi affamati e accantonare le accomodanti logiche della società. Il palcoscenico è perfetto. Il caso fortuito qui scrive decisamente una storia ed ogni uomo deve accettare il ruolo di attore non protagonista. La vita ha posto tre esistenze su uno strano binario ancora mai percorso, un binario solo apparentemente senza destinazione.

Hank e Jacob, sono fratelli, Jacob (Billy Bob Thornton) e Lou sono amici di vecchia data. Jacob è il pendolo oscillante tra suo fratello Hank e Lou. Essere in tre sul malloppo non gli rende artefici del proprio destino, ma veri e propri carnefici. La seducente moglie di Hank, convince suo marito a ritornare sul posto e a lasciare 500mila dollari, così da tramortire ogni tipo di sospetto se qualche indagine dovesse prima o poi iniziare.

La neve solcata dalla sorte, diviene fango ricalpestato dalla volontà dell’uomo. Ritornare sul posto, ricolloca l’uomo al centro di ogni cosa col suo ingombrante umanesimo. La sorte descrive un altro impensabile percorso.

Soldi Sporchi

Il piano si realizza a metà, reincarnando l’imperfezione atavica dell’uomo. Hank lascia parte di quel bottino nell’aereo e il problematico Jacob che lo aspettava, perde la pazienza e colpisce un passante, reo di aver fatto forse troppe domande. Jacob sembra averlo ucciso ed Hank finisce il lavoro. Ora, sono letteralmente dei veri e propri ‘Soldi Sporchi’. I personaggi accartocciano le proprie responsabilità, l’homo homini lupus può iniziare a scuotere le coscienze, i fratelli Hank e Jacob, tra alti e bassi, devono unirsi e lottare contro l’ubriacone Lou.

Questi dannati soldi, continuano a intingersi dei colori della paura e del tradimento, il peccato scalza oramai ogni disquisizione morale o filosofica sulla sorte o fortuna. Lou continua ad ubriacarsi, e dal pub si passa alla sua malmessa dimora. L’ipotetica ora per spartire il bottino nascosto da Hank, dovrebbe finalmente essere arrivata, ma bisogna raggirare Lou e registrare la finta confessione.

Un altro bagno di sangue vede morire Lou, per mano del suo migliore amico Jacob e la sua stressante moglie, per mano di Hank.I maledetti soldi, ora, sono solo per i due fratelli ma una storia di delinquenza e rapimento reclama quel bottino.

Soldi Sporchi

Un altro personaggio utilizza quel metaforico velo della neve per nascondere la sua identità, un finto agente dell’Fbi è in realtà un malvivente collegato alla storia dell’aereo, che desidera reimpossessarsi dell’ingente somma. Ormai è un vero e proprio crocevia di destini. Jacob decide di sacrificarsi per liberare il fratello, Hank spara al povero Jacob con la pistola del finto agente, per avere un alibi. La strada della fortuna è divenuta la via della morte.

Non avrei mai voluto trovare quei soldi“, il povero e sacrificato Jacob, con questa piccola frase, ha interamente descritto questa semplice e dannata parabola.

 

 

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