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10 (+1) tra i Migliori Monologhi del Cinema

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10 (+1) tra i Migliori Monologhi del Cinema

6. La Grande Bellezza – E’ solo un trucco (di Francesco Malgeri)

E’ tutto lì. Nascosto, ma presente: dietro ad ogni chiacchiera superflua, ad ogni musica assordante, ad ogni schiamazzo e ad ogni grido senza significato, c’è un bagliore di vita puro e candido, che sprigiona bellezza alla minima occhiata.
Ma come ricercarlo? In quanta inutilità, quanta falsità e quanto squallore è necessario scavare? Quanto vuoto si frappone tra noi e la bellezza? La ricerca di Jep Gambardella si fonda proprio su queste domande.

Scena che precede il monologo finale de La Grande Bellezza
Scena che precede il monologo finale de La Grande Bellezza

La vita di uno scrittore, di un profondo intellettuale, viene risucchiata nel vortice della mondanità degli attici di una Roma alto borghese. Le sue frequentazioni si limitano ad un insieme di volti disillusi e annoiati, avviliti dalle ipocrisie di un mondo che poggia su feste, alcool, musica e droga le sue uniche prerogative. Un mondo che parla pur non avendo nulla da dire, che vaga senza osservare, che ricerca la bellezza nell’apparenza, nello sfarzo; e che si nasconde, finge, fugge da se stesso, come fosse tutto un palcoscenico personale.

Una circense sfilata di immagini e colori accompagna questa spettacolarizzazione del vuoto da cui Jep sente di dover fuggire, smosso dalla notizia della morte del suo primo amore. La necessità di riempire nuovamente la sua vita, di cogliere di nuovo quel bagliore di bellezza da tempo sepolto sotto l’imbarazzo dello stare al mondo. Fino a trovarla nell’unico modo possibile: smettendo di cercarla, e facendosi travolgere da essa.

Perché d’altronde,

Jep Gambardella: Finisce sempre così. Con la morte.

Prima, però, c’è stata la vita, nascosta sotto il bla, bla, bla, bla, bla.      È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore: il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura; gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile.            Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo, bla, bla, bla, bla.

Altrove, c’è l’altrove. Io non mi occupo dell’altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco.

https://youtu.be/l0kg1VGRGMg

Leggi anche: La Grande Bellezza (Versione integrale) – L’Esistenza tra sospensione e ricerca

 

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