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Only Lovers Left Alive – il decadimento della razza umana

Fin dalla nascita dell’industria cinematografica, i vampiri sono apparsi in moltissime pellicole riuscendo ad emanare sul grande schermo tutta la loro carica inquietante e allo stesso tempo attraente.

Dallo spaventoso Nosferatu di Murnau, al magnetico Dracula interpretato da Bela Lugosi. Dagli affascinanti Lestat e Louis di Intervista col Vampiro, al seducente Vlad Tepes al centro del Dracula di Bram Stoker di Coppola, i non-morti sono riusciti ad entrare nell’immaginario collettivo affermandosi come le creature soprannaturali più amate dal pubblico.

Nell’ultimo decennio c’è però stata una brusca virata di rotta che ha portato alla produzione di saghe adolescenziali e serie televisive di qualità opinabile in cui la figura del vampiro è apparsa sempre più sbiadita e poco originale.

Su questo terreno poco fertile nel 2013 è però spuntata una piccola perla cinematografica. Dalla mente geniale di colui che è stato soprannominato il padre del cinema indie americano, Jim Jarmusch, è infatti nato Only Lovers Left Alive-Solo gli Amanti Sopravvivono, una storia d’amore fra due vampiri che travalica i confini del tempo e dello spazio.

Protagonisti della pellicola sono Adam ed Eve, due immortali che trascorrono le loro esistenze a migliaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro nonostante siano legati da un secolare amore tenero e profondo.

Adam è un musicista triste e solitario. Vive rifiutando il progresso in una Detroit lugubre e decadente. Eve è invece il suo esatto opposto: ottimista e moderna, vive a Tangeri cercando la bellezza nascosta nel mondo. Quando però la vampira si rende conto di quanto la negatività e la malinconia di Adam stiano prendendo il sopravvento, corre disperatamente in soccorso dell’amato. Una volta ricongiunti le difficoltà non sono però finite. I due si ritrovano infatti a fare i conti con un nuovo problema incarnato da Ava, l’irresponsabile sorella minore di Eve.

Lento, cupo e dolcemente malinconico, Only Lovers Left Alive trascina lo spettatore in una storia d’amore a tinte dark che si consuma in un contesto in cui l’eterna lotta tra il bene e il male viene rappresentata a parti invertite. Nel film è infatti ben visibile la presenza dell’uomo che non appare più come la vittima innocente delle malefatte dell’essere soprannaturale, ma è invece colui che attraverso la sua superficialità e la sua aridità di sentimenti incarna il vero nemico.

I vampiri creati dal regista americano si discostano profondamente dall’archetipo che abbiamo conosciuto attraverso la letteratura e la filmografia di genere perché non vengono dipinti come le creature assetate di sangue che agiscono in preda alle loro pulsioni (ad eccezione della squilibrata sorella di Eve), ma come  gli unici personaggi dotati di raziocinio in un mondo in cui i mortali hanno perso  la ragionevolezza.

Gli uomini non apprezzano la bellezza che li circonda e sono privi del loro senso critico. Non colgono il vero valore dell’arte e della letteratura e non riescono più a godere genuinamente dello splendore della natura.  A differenza dei vampiri, hanno un cuore che batte, ma non sono più capaci di dare davvero un significato alla parola amore e a provare sentimenti profondi.

Jarmusch affronta quindi la tematica regalandoci due protagonisti divinamente interpretati da Tom Hiddleston e Tilda Swinton che di umano non hanno più nulla, ma che paradossalmente ci spingono a  riflettere sulla nostra condizione terrena e sul modo in cui viviamo. Per quanto infatti la pellicola possa appartenere al genere fantastico, serba un significato reale e concreto.

Forse stiamo perdendo di vista le priorità. Forse stiamo distruggendo ciò che di più bello abbiamo trasformandoci in anime morte senza passioni. Forse ci stiamo svuotando di tutto ciò che ha un valore per riempirci di futilità insignificanti. E mentre la nostra attenzione viene sempre più assorbita dal superfluo, il frutto della genialità umana viene miseramente trascurato e abbandonato. Dove andranno a finire i versi poetici, la musica e l’arte se siamo sempre più proiettati verso un futuro tecnologico e asettico? In questo contesto apocalittico la figura del vampiro di Jarmusch assume il carattere di un paladino che agisce in nome della conservazione della memoria storica.

Davanti a uno scenario così scoraggiante i due protagonisti del film reagiscono in modo diverso: se da una parte Adam si chiude nel suo mondo producendo musica deprimente, Eve invece non si arrende cercando un lato positivo in tutto. Nonostante le difficoltà, le brutture che li circondano e i non pochi guai causati da Ava, i due protagonisti di Only Lovers Left Alive riescono a tenere accesa la fiamma della speranza, la speranza che non tutto sia perduto e che qualcosa in questo mondo arido si possa salvare.

Perché, come dice Eve:

la vita è sopravvivenza delle cose, apprezzamento della natura, consolidamento dell’amicizia e… danza.

 

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