News

Orochimaru – Il serpeggiante Frankenstein che ha creato Mr Hyde

La forza della psiche, la dicotomia vita-morte sono i grandi dilemmi, le grandi e fascinose paure della storia naturale di ogni essere vivente che si ricongiungono inevitabilmente nel desiderio umano di risposte di medici e scienziati di ogni sorta come il Dr. Victor Frankenstein, Dr. Jackyll e l’Orochimaru dell’anime Naruto.

Il Dr. Frankenstein (al centro di tanti film e di studi sulla visione talvolta negativa della scienza) subisce un forte trauma, la morte della madre, che lo spinge ad indagare i misteri della vita e della morte, a studiare storia naturale e dissotterrare illegalmente cadaveri nei cimiteri per studiarne la decomposizione. Perché fermarsi allo studio, perché non azzardare, con le molteplici conoscenze ottenute, di superare quella soglia solo apparentemente irreversibile che divide l’aldilà dall’aldiqua? Nel suo laboratorio ecco sperimentare e donare “la scintilla vitale” proprio ad un corpo privo di vita. Ecco nascere la Creatura, più grande vanto ma anche più grande cruccio della vita del nostro Dottore. Una Creatura che muta la propria natura in base alla riproduzione cinematografica che la ritrae: ora è intellettuale, poetica, fortemente sensibile (pensiamo al Calibano di Penny Dreadful), ora è priva di voce, mostruosa e primordiale (come nel Frankenstein di Whale, interpretato da Boris Karloff); ora è richiesta d’amore, ora è pura distruzione.

Il Dr. Jekyll durante degli studi sulla psiche umana si rende conto del fatto che l’uomo non sia composto da un’unica natura ma da due, una positiva e una nefasta in lotta tra loro che di volta in volta emergono, ora una e ora l’altra. Eccitato da questa scoperta decide di creare una pozione in grado di scindere queste due personalità creando due distinte esistenze che egli subito prova su di sé: ecco emergere Mr. Hyde, il concentrato di pulsioni negative di Jekyll. Il sadico omicida Hyde divorerà Jekyll, che purtroppo conserverà memoria di ogni misfatto del proprio alter ego, tanto che il dottore ricercherà disperatamente una soluzione: il suicidio.

Con Orochimaru l’immortalità si fa mitologia: infatti la sua intima connessione con i serpenti e le sue caratteristiche più evidenti (dal nome alla stessa arma) derivano chiaramente da un mostro della mitologia giapponese, Yamata no Orochi, un drago (o un serpente) ad otto teste ucciso, secondo la leggenda, proprio dal dio Susanoo. Si racconta per altro che Orochi avesse una spada, la Kusanagi. Orochimaru è sempre stato un ninja tanto intelligente quanto viscido, ma le morti attorno a sé hanno acuito il suo ascendente e il suo desiderio di conoscenza è tanto cresciuto da arrivare a toccare l’apice delle ricerche, quella, per l’appunto, dell’immortalità.

Segnato dalla morte dei propri genitori, dall’essere il prediletto del maestro Sarutobi senza però riuscire a divenire il successivo Hokage per la malvagità che il sensei aveva scorto in lui, scoperto dallo stesso Sarutobi a fare esperimenti per capire quali mutazioni potessero allungare la vita sempre più fino a sfiorare la tanto desiderata immortalità, il ninja leggendario è costretto a fuggire da Konoha bollato come traditore e ad unirsi all’Akatsuki (L’Organizzazione Alba) facendo squadra con Sasori con una sola mira: Itachi Uchiha e il suo Sharingan, ulteriore tassello per le sue ricerche. Itachi però ha un’arte oculare troppo avanzata e non riesce ad essere ingannato dal giovane serpente. Lasciata l’organizzazione decide allora di spostare le sue mire sul giovane Uchiha (Sasuke).

Orochimaru condurrà molti esprimenti proprio sui suoi discepoli: Kimimaro, Kabuto, Sasuke stesso. Un nuovo Frankenstein, un uomo a cui non basta essere vivo e forte, no, egli vuole andare oltre, sconfiggere il ciclo naturale, eludere la caducità. Non vuole cadere come foglia secca, vuole nutrirsi di linfa vitale per sempre. Da buon medico, il nostro Victor vuole risolvere il grande dilemma che questa volta non comporta solo la resurrezione dei morti ma anche la creazione di un corpo che non possa essere scalfito né dal tempo, né da qualche arte ninja e né da una katana.

Quello che per quasi tutto l’anime si è presentato come antagonista, come colui il quale non solo per sete di conoscenza è stato esiliato e costretto a cambiare volta per volta luogo e identità, a fondare un proprio villaggio (Il Suono), ad avere dei discepoli affascinati e intimoriti dalla sua causa, ad uccidere il proprio sensei, combattere con i propri amici; egli è anche riuscito a influenzare irrimediabilmente Kabuto, rendendolo il proprio Mr. Hyde (certamente più strategico dell’ Hyde stevensoniano). Una controparte che quasi mette in ombra lo stesso villain, il proprio creatore, un discepolo che quasi riesce a superare il proprio stesso maestro. Sasuke, come nella leggenda, sconfigge Orochimaru e Kabuto si sente finalmente libero di combattere a suo modo, di giocare il suo gioco di alleanze e di muovere i grandi del passato come pedine sulla scacchiera della guerra (immagine che sicuramente ricorda il disegno del Berecche e la Guerra pirandelliano). Sasuke e Itachi sono però più abili di lui, Itachi gioca silenziosamente a scacchi da molti più anni di lui, ormai. Nella guerra tra due splendide menti, ecco venir meno La Creatura. Scacco Matto.

E Orochimaru? Orochimaru si sa, è invincibile, striscia sempre verso un masso, basta un piccolo buco per trovarvi riparo e poi sgusciar fuori al momento opportuno. Non è uno che passa tanto facilmente a miglior vita! Ecco infatti essere rievocato dallo stesso Sasuke, che ben sa quanto il suo potente maestro non possa che essere fondamentale per la guerra, per la vittoria, per la pace. Il “nuovo” Orochimaru sarà diverso, sempre astuto e forte, ma il suo sguardo sarà mutato. Sarà lo sguardo di un padre che ha visto il proprio figlio fallire, uno sguardo affranto magari più per la mal riuscita dei propri piani che non per sincero affetto verso Kabuto. Un esperimento pericoloso, azzardato, fallito. Per la prima volta si sente il grande sconfitto ma non dal mistero della morte, ma dalla pericolosità della mente umana quando è offuscata da un forte e struggente desiderio.

Eccolo allora mutare la propria politica, mettersi al servizio di Konoha, salvare Tsunade, aiutare Sasuke sospinto da un nuovo vento, quello della rinascita, la sua rinascita.

Orochimaru ha superato le ambizioni dei grandi della letteratura, andando ben oltre la creazione del mostro, giungendo non solo a sfiorare l’immortalità ma persino a ricominciare a vivere.

Leggi anche: Penny Dreadful – Chi è Prometeo: Il Dottor Frankenstein o La Creatura?

Leggi anche: Itachi Uchiha – Il Cavaliere Oscuro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.