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Il Filo Nascosto – L’Amore lucreziano nell’Estetismo di P.T.Anderson

Che significa amare? Cosa vuol dire innamorarsi di una persona? Nell’antichità, mentre tutti i poeti definivano l’amore come affettività, passione, o divertimento, Lucrezio usò un’unica parola per descrivere l’esperienza amorosa: controllo. Incostante, crudele, controllo. Secondo Lucrezio infatti l’essere umano non è diverso da un animale e l’amore non è che una mistificazione del rapporto sessuale.

In questo distaccato materialismo, l’amore porta solo sofferenza a chi lo prova. L’uomo infatti soffre particolarmente, perché non riesce a controllare l’amato/a perché questo/a  tende a non lasciarsi sottomettere. Secondo il poeta quindi, in linea con le teorie epicuree, l’amore non può garantire l’atarassia, ovvero l’assenza di turbamento, poiché rende l’uomo psicologicamente fragile e bisognoso di stimoli che non può ritrovare in sé stesso: dunque è qualcosa da evitare.

Più di duemila anni dopo, nel suo ultimo capolavoro, P.T Anderson cerca di descrivere lo stesso tipo di amore: un amore psicologico, sensuale e crudele che porta alla follia. Questo infatti è il tema centrale del Filo Nascosto.

MUTA CUPIDO, Il desiderio muto

Il Filo nascosto narra la storia di Reynolds Woodcock, affermato e stimato sarto londinese del dopoguerra. Reynolds è un uomo metodico, preciso e scrupoloso fino all’ossessione. Assieme alla sorella Cyril, gestisce un famoso atelier di alta moda. Reynolds, in cuor suo, pensa di aver raggiunto l’atarassia, conducendo la sua vita nell’ordine e nel rigore, priva di qualsiasi turbamento. Per lui l’amore è solo un altro impegno da sistemare all’interno della sua routine. Le donne ai suoi occhi non sono che passatempi con cui divertirsi un po’ per poi sbarazzarsene quando gli vengono a noia.

Le cose cambiano però, quando durante una vacanza in campagna, conosce Alma. Solare, gentile, vitale Reynolds si innamora subito di questa giovane cameriera che tanto assomiglia al suo ideale di donna perfetta. L’incontro avviene nel momento più intimo della giornata, durante la colazione, quando i due, intagliati nella fredda luce del mattino, si sorridono con complicità. L’amore infatti è un desiderio muto, perché si sviluppa in silenzio, poi scoppia all’improvviso all’interno dell’animo umano. E come dice Lucrezio;

Giacché tutti solitamente cadono sulla ferita, e il sangue cola in quella direzione da cui è giunto il colpo[…]
Così, dunque, chi riceve i colpi dai dardi di Venere
[…] tende nel punto in cui è ferito, anela a congiungersi,
e in quel corpo spandere l’umore tratto dal corpo.
Il muto desiderio presagisce il piacere.

Reynolds è infatti affascinato da questa ragazza che considera subito una musa ispiratrice. Perciò decide di introdurla all’interno della sua vita, pensando di poterla controllare come aveva fatto con le sue altre conquiste, ma ignora la vera natura della donna e come lei sarà in grado di sconvolgere per sempre la sua vita.

FRIGIDA CURA, il freddo affanno

Alma viene separata dal suo habitat naturale e viene inserita in un mondo che non le appartiene. In questo nuovo ambiente, Alma viene accolta con una fredda ostilità, che non lascia presagire nulla di buono. Tuttavia, con semplicità e disinvoltura, riesce ad adattarsi all’ambiente e a rispettare le regole della famiglia Woodcock, facendosi apprezzare all’interno dell’atelier.

Inizialmente, Alma è felice della sua nuova vita; comincia a comprendere il carattere di Reynolds, arrivando perfino a compiacerlo e a farsi desiderare da lui. Ma ben presto viene schiacciata dalla sua complessa personalità: infatti più lei si innamora, più lui si isola evitando le sue attenzioni. Qui comincia la Frigida Cura, il freddo affanno. Nasce quel disperato bisogno di controllo che porta l’uno a desiderare di sottomettere l’altro. Entrambi infatti fingono di non essere emotivamente coinvolti, temendo di esporsi all’altro e mostrare la propria passione. Segretamente però vogliono solo farsi desiderare, per essere ricambiati nel loro sentimento. Come è scritto nel De rerum natura:

Quella goccia della dolcezza di Venere stillò
per prima nel cuore, e le susseguì il gelido affanno.
Perché la piaga si consuma e si aggrava, se viene nutrita,
e di giorno in giorno la follia aumenta, la sofferenza peggiora,
se non accumuli nuove piaghe alle prime ferite
e non le curi […] mentre sono ancora fresche,
o non riesci a pensare ad altro.

DIRA LIBIDO, la passione contro natura

Alma allora, per essere apprezzata da Reynolds, decide di organizzare una romantica cena a due, senza avvisarlo. Quando però Reynolds scopre la sorpresa, capisce di essere stato colpito nel suo punto più debole: la sua perfetta routine. Costretto infatti a cambiare le proprie abitudini contro la sua volontà, Reynolds si ribella e critica la preparazione dei cibi. Afferma di non tollerare alcun cambiamento e ferisce verbalmente Alma, allontanandola via da sé.

Dopo il freddo affanno esplode la Dira libido, la passione contro natura: un desiderio feroce che prende gli uomini caduti nella passione d’amore e li porta a compiere gesti irrazionali.  Ed è proprio questa furia che spinge Alma a vendicarsi, mettendo nel tè di Reynolds un estratto di funghi velenosi.

Non dobbiamo certo stupirci che entrambi i protagonisti siano spinti a ferirsi a vicenda, perché entrambi non sono lucidi. Gli innamorati infatti vogliono solo possedere l’altro, anche a costo di fargli del male. Infatti Lucrezio dice che:

Nel momento del possedere, fluttua ed erra incerto l’ardore degli amanti,
e non sanno che cosa godere prima con gli occhi e le mani.
Quel che hanno desiderato, lo premono strettamente,
e fanno male al corpo,[…] perché non è puro il piacere
e assilli occulti li stimolano a ferire l’oggetto stesso, qualunque sia,
da cui sorgono quei germi di furore.

Reynolds poi si ammala e soccombe in preda all’intossicazione alimentare. Così viene portato a letto e cade in uno stato febbrile di allucinazioni durante le quali vede lo spettro di sua madre. Queste visioni, spiega Lucrezio, sono comuni durante la follia amorosa perché l’uomo non è lucido, ma è come sotto l’effetto di una droga. Infatti la dipendenza da stimoli esterni indebolisce gli innamorati e gli fa perdere il legame con la realtà. Dunque il fatto che Reynolds veda la madre morta è significativo, perché mostra quanto la sua mente abbia bisogno di vedere qualcosa di familiare e rassicurante, in un momento di così grande debolezza. Non è una visione orribile bensì un qualcosa di razionale e salvifico. È molto più angosciante il fatto che Reynolds chieda proprio l’aiuto di Alma, perché è lei l’artefice delle sue sofferenze.

Ma è proprio questo il paradosso: l’amore è un sentimento altalenante. Non è strano infatti che, durante la stessa relazione, si passi dalla violenza alla dolcezza perché

lievemente Venere attenua le pene nell’atto di amore
e il carezzevole piacere, commisto, raffrena i morsi.
C’è speranza che dallo stesso corpo
da cui è nato l’ardore, possa anche essere estinta la fiamma.

VULNERE CAECO, le ferite nascoste

Alma si prende cura di Reynolds e, quando guarisce, lo stilista capisce di non poter più fare a meno della sua devozione, così le chiede di sposarlo. La ragazza, inizialmente dubbiosa, dopo poco acconsente al matrimonio. Il rapporto tra i due inizialmente sembra felice, ma ben presto si torna alla stessa situazione: una routine di litigi e prevaricazioni reciproche.Il Filo nascosto

I due sanno benissimo che la loro unione non è serena ed entrambi sanno che sarebbero più felici se si lasciassero, ma ignorano le ferite segrete; la passione d’amore provoca dolore all’uomo, ma al tempo stesso l’innamorato è cieco e non vede, o non vuole vedere ciò che lo tormenta.

Questa è l’unica cosa per cui, quanto più ne possediamo,
tanto più il petto riarde d’una crudele brama.
Quindi torna la stessa rabbia, e di nuovo li invade quel furore,
quando essi stessi non sanno ciò che bramano ottenere,
né sono in grado di trovare che mezzo possa vincere quel male:
in tanta incertezza si consumano per una piaga nascosta.

Reynolds infatti continua a ignorare le ferite che gli infligge Alma, finché un giorno, a causa della perdita di alcuni affari, preso dallo sconforto, si confessa con Cyril. Lo stilista attribuisce a sua moglie la colpa e dice di non essere più in grado di lavorare serenamente a causa della presenza della donna. Si chiede quindi se non sia arrivato il momento di mandarla via. Mentre si sfoga, Alma assiste impassibile a questa conversazione. Il tormento di Reynolds nasce dalla consapevolezza di aver fatto un tremendo errore: aver sprecato tempo e denaro per dedicarsi ad Alma, col risultato di essere diventato sempre più stressato e depresso. Infatti, come riporta il De Rerum natura:

Si sciupano le forze e si struggono nel travaglio;
[…]Son trascurati i doveri,
ne soffre il buon nome, […]
perché in mezzo alla fonte delle delizie
sorge qualcosa di amaro che tra i fiori angoscia
[…] e l’animo s’angustia per il rimorso
d’una vita trascorsa nell’inerzia[…]

Conclusione: Consuetudo concinnat amorem

La conclusione più logica sarebbe che i due si lasciassero, ma proprio qui il film prende una svolta inaspettata. Un giorno Alma serve al marito un’ omelette avvelenata, ma prima che lui la mangi, lei gli rivela il suo piano. Vuole indebolirlo per averlo sotto controllo e prendersi cura di lui, poi tornare a essergli sottomessa una volta guarito. Reynolds mangia l’omelette e accetta il mutuo rapporto di vittima-carnefice proposto dalla moglie. Alma allora assiste Reynolds, capendo che la loro relazione sarà sempre difficile, ma il loro amore prevarrà.Il Filo nascosto

Che significato ha questo finale? Per capire il finale del Filo Nascosto bisogna leggere ancora Lucrezio:

E non avviene per volere divino[…] che una donnetta
di aspetto peggiore sia amata.
Perché la donna stessa […] riesce a convincerti a trascorrere la vita con lei.
Del resto, la consuetudine fa nascere l’amore;
Non vedi come ciò che è percosso da colpi continui
col tempo tempo cede.
Non vedi come le gocce d’acqua che cadono sopra le rocce,
col tempo le bucano?

Il messaggio delle due opere è lo stesso: la consuetudine fa nascere l’amore. Solamente accettando la follia che è generata dal sentimento, si può vivere in pace. Solamente accettando l’odio che nutriamo verso l’altro, possiamo davvero amarlo.  E il tempo è l’unico alleato che possiamo avere in questa battaglia in cui non ci sono né vincitori né vinti. Ma Come? Per amare bisogna continuare a soffrire? Sì, perché in fondo…è bello. È bello soffrire per amore. Questo è il filo nascosto che trafigge due cuori e li unisce nel comune segreto dell’amore.

Leggi anche: The Tree of life-La natura delle cose secondo Malick e Lucrezio

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