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10 terrificanti storie che (forse) non conoscete su L’Esorcista

L’orrore è un sentimento che causa un forte senso di paura e ribrezzo destato da ciò che appare crudele e ripugnante in senso fisico o morale. Crea una sensazione di sbigottimento, spesso associata alle tenebre e all’oscurità. Il tema dell’orrore è molto ricorrente nella letteratura così come nel cinema. Il cinema dell’orrore infatti, è caratterizzato dalla presenza di scene finalizzate a suscitare il terrore nello spettatore, tramite personaggi del male.

Ed ecco quindi, in occasione della notte più terrificante che si conosca, la notte delle streghe, 10 storie terrificanti che forse non sapete, riguardanti uno dei film divenuto pietra miliare del genere horror. Parliamo de L’esorcista, che a distanza di anni viene ancora considerato un capolavoro senza tempo nel suo genere. Dal 1973 il film continua a spaventare generazioni di spettatori attraverso le sue scene. Spaventa anche e soprattutto per i molteplici incidenti misteriosi sul set e per le sfortunate coincidenze che gli hanno fatto guadagnare l’appellativo di “Film Maledetto”.

L'Esorcista

 

Ecco quindi le 10 storie che si nascondono dietro al film:

1) Le Morti sul set de L’esorcista

Nove persone, tutte legate direttamente o indirettamente al film morirono durante le riprese. Tra di esse il fratello di Max Von Sydow (attore che interpreta Padre Lankester Merrin), la nonna di Linda Blair (che incarna il personaggio di Regan), il figlio appena nato di un tecnico e l’addetto alla refrigerazione del set.

2) La croce caduta in Italia alla Premiere del film 

Questa testimonianza va fatta risalire al giornalista di American Hollywood, Joe Hyams. Secondo questo a Roma, in una piazza nelle vicinanze del cinema Metropolitan che stava proiettando per la prima volta il film, una croce alta oltre due metri, dopo essere stata colpita da un fulmine, cadde dal tetto di una Chiesa dove era stata posata circa 400 anni prima. Molti spettatori in fila per il biglietto, assistettero in prima persona alla caduta della croce e, scossi, decisero di non vedere il film.

L'Esorcista

3) L’incendio sul set

Dopo due giorni di riprese, un corto circuito provocò un incendio che distrusse quasi interamente gli interni della casa dei protagonisti, causando un ritardo per le riprese di diverse settimane e danni per 200.000 dollari. Curiosamente, l’unica parte a salvarsi dalle fiamme, è stata la camera da letto di Regan.

4) Il vero esorcismo

Il regista, William Friedkin, chiese ad un prete che faceva da consulente, Thomas Bermingham, di eseguire un vero esorcismo per allentare la tensione che si era creata con alcuni membri del cast tecnico, in seguito anche ai numerosi incidenti, l’uomo rifiutò, ma eseguì comunque una benedizione.

5) L’incidente a Ellen Burstyn

Ellen Burstyn che interpreta il ruolo di Chris MacNeil si rifiutò più volte di recitare alcune frasi di lode al Demonio. Successivamente, durante le riprese, nella scena in cui Regan spinge sua madre, quest’ultima ebbe realmente un grave incidente. Riportò infatti dei danni alla colonna vertebrale e le sue urla nella scena specifica sono soprattutto legate al dolore reale avvertito nell’incidente.

L'Esorcista

6) Un serial killer sul set

L’attore che compare nelle vesti del tecnico degli rx è Paul Bateson. Questo si è dimostrato essere nella realtà un vero serial killer. Secondo alcuni, nella scena in cui i tecnici stanno per “studiare” con dei macchinari adatti il cervello di Linda, una minuscola croce pare si intraveda sulla fronte della ragazza.

7) Il demone assiro Pazuzu

Durante la produzione sparì misteriosamente una gigantesca statua. Si trattava di un’opera che raffigurava il demone assiro Pazuzu. Questa, spedita in Iraq per le riprese del prologo, finì per qualche oscuro motivo a Hong Kong, dove fu fortunatamente recuperata all’ultimo momento.

8) Un fatto realmente accaduto

Il romanzo da cui è tratto il film è ispirato ad un fatto realmente accaduto. Nel 1949, infatti, venne praticato nel Maryland un esorcismo su un bambino di 13 anni. Quest’ultimo non ricordò mai nulla di quanto accadutogli e tanto meno dell’esorcismo a cui venne sottoposto.

L'Esorcista

9) Influenze sul pubblico

Uno spettatore in sala svenne, sbattendo violentemente contro il sedile davanti al suo. Si ruppe la mandibola. Fece causa alla Warner Bros sostenendo che i messaggi subliminali insiti nel film avessero causato lo svenimento. Lo studio risolse la cosa fuori dal tribunale pattuendo una somma in denaro. Ma non fu l’unico, infatti sono stati riscontrati diversi casi di isteria accusati da giovani donne dopo le prime proiezioni del film. Inoltre furono riportati casi di convulsioni, svenimenti e vomito tra molti spettatori.

 

10) Il montaggio del film

Il montaggio del film venne effettuato, del tutto casualmente, al civico 666 della Fifth Avenue a New York. Come tutti sanno il numero 666 è il numero del demonio. Furono in molti a pensare che la pellicola del film fosse davvero posseduta, considerate alcune problematiche tecniche nell’editing finale del film.

Verità o leggende metropolitane? Una cosa è sicura: poche cose riescono a suggestionarci come il cinema, soprattutto quando ci racconta il mondo delle tenebre.

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