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10 film, 10 diversi modi di cercare il Terrore in questa notte di Halloween

Introduzione

Non è tanto la paura, ma la paura di avere paura a terrorizzarci. Essa si insinua in molteplici forme, fisiche, mentali, sanguinose o silenziose.

Ecco 10 consigli per indagare il terrore, per subirlo, per naufragarci in diverse ombre, in diversi luoghi dove esso ci consuma.

1. It Follows (di Sonia Cortese)

A volte alcuni film finiscono per essere “persi di vista” col tempo, per via di flop al botteghino o per la loro breve durata nelle sale. Il caso di It follows ne è un esempio, si potrebbe dire immeritatamente: ha una trama inconsueta, intelligente, distinguibile dalle altre varietà del genere horror, fa parte di quelle storie di cui poi non dimentichi la particolarità, che lasciano un segno nella memoria dello spettatore

Vi è comunque una presenza malvagia, sì, ma questa presenza tramanda una maledizione, e questa maledizione si trasmette di persona in persona attraverso il sesso, come una malattia, che prende ogni volta forme diverse e che insegue la vittima in ogni dove, avvicinandosi silenziosamente, finché non la raggiunge…
Non suscita già una sorta di inquietudine e curiosità allo stesso tempo? Non attira già il potenziale spettatore come una falena alla fiamma?

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La protagonista della storia è Jay, un’adolescente, appena diciottenne, impaziente di provare l’ebrezza del primo vero amore e di avere una persona accanto che la ami. Queste speranze, però, andranno presto vanificate dopo che Jay si concederà ad un ragazzo che le piace, Hugh: quel bellissimo momento, uno dei più importanti della giovinezza, quel rituale di passaggio verso l’età adulta, si trasforma di lì a poco in un vero e proprio incubo ad occhi aperti che la perseguiterà. Al suo risveglio si troverà legata su una sedia da Hugh stesso, che a malincuore, le spiega il vero motivo che si nasconde dietro quella serata d’amore: lui l’ha fatto per liberarsi di una cosa (l’indeclinabile “it” in inglese), di un male ricevuto a sua volta da un’altra ragazza, di cui si può liberare solamente passandolo ad altri.

Ovunque tu sia, è qualcuno che cammina verso di te.

Potrebbe avere l’aspetto di qualcuno che conosci o potrebbe essere uno sconosciuto nella folla.

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L’ imprevidibilità del Male multiforme

Spesso ci chiediamo che forme abbia il Male: i racconti e la cinematografia Horror ci ha abituati ad identificarlo in presenze spettrali, sataniche o mostri fantascientifici. In It Follows esso si configura sempre in qualcosa che non ci aspettiamo sia maligno, ovvero in dei normali esseri umani, come noi. In questo caso l’oscuro e il maligno si identificano nel normale, eppure distorto e imprevedibile: tra la gente comune, Jay, perennemente angosciata da questa presenza che la insegue, imparerà a riconoscere quel piccolo dettaglio inquieto nelle persone che la circondano. Il segnale di avvertimento prima di dover scappare il più lontano possibile. 

Dunque, la paura trasmessa da questo horror sta proprio nell’ansia, nell’ angoscia di non riuscire ad individuare nella trama un unico nemico da lottare, ma di doverne affrontare tanti e molteplici; ogni extra nel background, ogni personaggio secondario, anche il più innocuo e fidato, rappresenta un potenziale pericolo per la protagonista. Una colonna sonora elettronica di altissima qualità inoltre esprime questa tensione, lasciando sprofondare lo spettatore in questa sensazione.

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In tutta questa vicenda si può riconoscere una metafora, a più livelli di interpretazione, dei “pericoli della giovinezza” in cui si può cadere per irresponsabilità o ingenuità. Uno di questi è appunto il sesso.
It follows è geniale perché, attraverso un film horror, denuncia e fa riflettere lo spettatore attorno alla problematica delle malattie sessualmente trasmissibili, che i giovani ragazzi (come i protagonisti della vicenda) molto spesso sottovalutano. Le malattie veneree sono uno di quegli aspetti della nostra contemporaneità che incarnano il binomio della mitologia classica dell’ Eros e ThanatosAmore e Morte malauguratamente legati, in un involucro familiare, ma tremendamente disturbante.