News

The Last Warrior – Quando La Disney incontra la Russia

La Walt Disney russa esiste. E per quanto tale affermazione possa stupire, The Last Warrior del regista Dmitriy Dyachenko mostra numerose parentele con la Walt Disney che noi conosciamo. Una riesplorazione, se vogliamo, di tutti gli elementi più rappresentativi del colorato universo disneyano, una rielaborazione a partire dai singoli personaggi, riconoscibili da ogni appassionato del genere: lo stregone immortale Koschei, la coraggiosa fanciulla Vasilisa, la bizzarra fattucchiera Baba Yaga, Dobrynya, l’ingenuo principe ingannato dalla malvagia strega Varvara. E poi il protagonista, Ivan, un ragazzo normale, ordinario, che si ritrova catapultato nel loro mondo fatato, Belogorye.

Un film che probabilmente non trova nell’originalità dei temi il suo punto forte (sebbene numerosi spunti interessanti siano comunque presenti), ma che semplicemente racconta una favola. Una favola dai molteplici riferimenti alla mitologia russa, da Koschei a Baba Yaga, da Ilya Muromets a Dobrynya Nikitich, dal tritone padrone delle paludi allo scenario epicamente surreale che li avvolge, e che trova nella figura di Ivan l’elemento trainante.

Questo perché non viene presentato solo come l’unico personaggio ordinario, terrestre, ma anche e soprattutto come il figlio di Ilya Muromets, la mitologica ed epica icona cavalleresca russa. La sua proiezione in tale scenario è narrata da attraverso l’utilizzo di numerosissimi elementi appartenenti al racconto fantasy del cinema contemporaneo, ovvero un’ironia a tinte goffe, quasi grottesche, l’attrazione ingenua ma sincera di Ivan nei confronti della giovane Vasilisa, oltre all’equivoco scatenante gli eventi, orchestrato dalla strega Varvara, sposa del principe Dobrynya, con l’obiettivo di allontanare Ivan dal trono del regno.

Rinchiuso dunque in cella all’insaputa del principe, decide di fuggire per la foresta insieme ai compagni di prigionia, ovvero Koschen, Baba Yaga e chiaramente Vasilisa. Dal momento della partenza dei fuggitivi alla ricerca della spada Kladenet, che garantirebbe l’immortalità a Koschen e il ritorno sulla terra ad Ivan, la favola comincia ad incarnare quell’identità prettamente slava fino allora solo accennata. A cominciare dalla comparsa del tritone, comportante i primi incantesimi della vecchia Baba Yaga, per arrivare all’apparizione di draghi a tre teste, combattimenti a spada tratta, dispersioni quasi oniriche nel mezzo della foresta di Belogorye.

Al tramonto del viaggio, Ivan troverà la spada, e qui subentrerà un altro elemento saliente della recente narrazione fiabesca cinematografica, ovvero la debolezza dell’eroe. Sin dall’alba della sua avventura, di fatto, il nostro protagonista rifugge dall’essere considerato eroe, erede, prescelto, subendo lo scorrere delle vicende con il solo scopo di ritrovare la via di casa. Tradirà, dunque, la sua intera compagnia, fuggendo verso casa nel più vigliacco dei modi.

L’unico momento di vacillamento, dettato dall’inespresso amore per Vasilisa, spingerà Ivan a tornare a Belogorye. Il regista ci consegna dunque uno sguardo ottimistico, proiettato alla favola, nonostante l’intero scorrere della trama abbia raccontato un’incapacità dell’uomo moderno di sposare la favola, sentimento incarnato dallo stesso Ivan. E lo scontro finale suggellerà il trionfo del bene, elemento imprescindibile della favola cinematografica di tutti i tempi.

Persino nella Disney russa.

Così dunque, in un confluire contrastante tra gli archetipi della fiaba vecchio stile e i giochi ironici contemporanei tanto cari alla fantascienza Marveliana, The Last Warrior fluisce meravigliosamente, divertendoci, ma anche riproponendoci le eterne emozioni universali. Perché, per quanto inflazionato, il luogo degli eroi, delle eroine, dei malvagi e del male che scopre il bene e il bene che scopre il male, senza troppi grigi o complessità, quando ben raccontato, saprà sempre emozionarci.

Leggi anche: Ce Magnifique Gateau!- La Stop Motion ci porta nel Grottesco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.