News

Bohemian Rhapsody – I dietro le quinte dei Queen

Disegno by Maura D’Amato

 

Un film basato su una band, in particolare una band imponente come i Queen, che ha il potere di emozionare al cinema come ad un live. La storia narrata, attraverso lo scorrere di immagini evocative e canzoni, invoglia il corpo ad alzarsi, battere le mani a tempo, scatenare le corde vocali, rispondere ai vocalizzi di Freddie. Le immagini cariche di significato allegorico raccontano meglio di mille parole la storia dei Queen, della loro musica, delle loro vite e in particolare quella di Freddie Mercury, icona della musica, dell’amor proprio e della malattia che lo colpì.

Bohemian Rhapsody racconta la storia dei Queen, dalla nascita della band fino al concerto di beneficenza di Live Aid del 1985, dando molto spazio al frontman e cantante. Il film ha subito non pochi incidenti di percorso, essendo stato annunciato nel 2010, con un cast totalmente diverso, per poi vedere realmente la luce solo quest’anno. La pellicola inizia in media res, mostrando prima gli occhi di Freddie (interpretato da Remi Malek), poi un colpo di tosse, la preparazione ad un’entrata in scena, quella applaudita da 100.000 persone al Live Aid. Di colpo si torna indietro al 1970, l’anno in cui tutto ebbe inizio: l’incontro tra i membri della band, il successo, la scoperta della sessualità di Freddie, i tour…
Un’ascesa infrenabile, o così pare…

Jim Hutton: Quindi i tuoi amici ti hanno lasciato solo?
Freddie Mercury: Non sono miei amici… non proprio. Solo distrazioni.
Jim: Da cosa?
Freddie: Da quei momenti di vuoto, immagino. Li trovo intollerabili. Tutto il buio che pensavi di esserti lasciato alle spalle si insinua di nuovo. 

Prima di diventare Freddie Mercury, quel ragazzo dal gusto eccentrico e dai denti sporgenti si chiamava Farrokh Bulsara, originario di Zanzibar. Freddie ha sempre ambito al meglio per se stesso alimentando un rapporto difficile con il padre, che invece predicava una vita semplice basata su tre punti: buoni pensieri – buone parole – buone azioni. La personalità dicotomica di Freddie, altalenante tra la consapevolezza del suo talento e la ricerca disperata di se stesso, lo ha portato ad una vita fatta di eccessi.

Freddie non riesce a separare nel suo animo il grande performer dal giovane ragazzo ancora inesperto, che non sa cosa vuole e cosa cerca. La famiglia gioca un ruolo fondamentale nella sua caduta sempre più profonda nell’oblio. Freddie prima si discosta dalla sua famiglia biologica, per crearne poco dopo una nuova, i Queen, ma l’abuso di alcool, droga e sesso e i continui mutamenti della propria personalità lo portano a rompere il legame con la sua nuova famiglia, anziché colmare quel vuoto che lo divora dall’interno. Freddie rimane solo con la folla, in balia di questa vita e di persone come Paul che si approfittano di lui. Mary, la sua ex moglie, riesce a farlo rinsanire, facendogli capire di chi ha realmente bisogno, dando il via alla sua redenzione e alla rivincita del ragazzo innamorato della musica.

Non fraintendere tesoro, sarà un disco rock and roll, con la grandezza dell’opera, il pathos della tragedia greca, l’arguzia di Shakespeare, la gioia debordante del teatro musicale. Sarà un’esperienza musicale! Non sarà solo un altro disco. Qualcosa per tutti, qualcosa in cui la gente troverà un senso di appartenenza. Mescoleremo generi, valicheremo confini. 

Bohemian Rhapsody  segna la svolta nella carriera dei Queen, il singolo è caratterizzato da un’estrema sperimentazione e da un miscuglio di generi senza precedenti, fu rifiutato dalla loro casa discografica per l’eccessiva durata, demolito dalla critica ma acclamato dal popolo. Un testamento della visione e del talento che distingueva i Queen al loro apice.

Ciò che rende speciale questo film è sicuramente l’accuratezza con cui ci viene mostrato il concerto finale. Il palco, la scenografia, le birre e la Pepsi sul pianoforte, i movimenti di Freddie; tutto è riproposto nella stessa identica maniera dell’originale Live Aid. Infine ciò che sicuramente risalta è l’incredibile recitazione di Rami Malek, che riesce a imitare quasi tutto di Freddie Mercury; una fotografia ben pensata con scene d’impatto, cariche di energia ed emozionanti, trasmettono tutti i sottotesti del film; il montaggio veloce e adrenalinico, anch’esso ben studiato, rende il ritmo piacevole e scorrevole; la musica è incalzante in ogni sequenza e ovviamente gioca un ruolo fondamentale nella presentazione di ogni scena.
Un Biopic caratterizzato dalla stessa eleganza, la stessa energia e la stessa ambizione che caratterizzava una delle band più importanti della storia del rock.

Leggi Anche: A Hard Day’s Night – Quando i Beatles cambiarono i film musicali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.