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Kidding – Cosa c’è dietro la maschera

Ho sentito una barzelletta… Un uomo va dal dottore, gli dice che è depresso, che la vita gli sembra dura e crudele, gli dice che si sente solo in un mondo minaccioso… Il dottore dice: «La cura è semplice, il grande clown, Pagliacci, è in città! Lo vada a vedere, la dovrebbe tirar su!». L’uomo scoppia in lacrime: «Ma dottore… Pagliacci sono io!».

Questo celebre monologo tratto da Watchmen riassume molto bene la tematica centrale di Kidding, serie del 2018 creata da Dave Holstein, con Michel Gondry alla regia e Jim Carrey come protagonista. Jeff Piccirillo, in arte Mr. Pickles, il personaggio interpretato da Carrey, è infatti una star della televisione per bambini, grazie ad uno show in cui interagisce con dei pupazzi che va avanti da molti anni. Mr. Pickles è un volto rassicurante, i genitori si fidano a lasciare i propri figli con lui. Tratta tematiche care ai piccoli con delicatezza ed allegria, ha sempre qualcosa di rassicurante da dire ed è per questo che viene amato da grandi e piccini. Jeff nella sua vita è però molto diverso da Mr. Pickles.

E’ un uomo in preda ad una crisi esistenziale dopo che una tragedia si abbatte sulla sua famiglia. E’ ad un passo dal divorzio, con un matrimonio che non è stato in grado di resistere a un dramma del genere. Quel che rimane della sua famiglia è totalmente disfunzionale: il padre Sebastian sembra più interessato al ruolo di produttore televisivo che alla condizione del figlio, la sorella Deirdre è altrettanto in crisi con il suo matrimonio e vicina a un esaurimento nervoso.

Tu non sei una persona vera, tu sei un uomo in una scatola

Mentre il mondo gli crolla addosso però, Jeff non può reagire. Non può sfogare tutta la rabbia che sente dentro di lui farsi sempre più forte. Deve rimanere Mr. Pickles, il secondo papà di tantissimi bimbi in America. Cosa può esserci di più terribile per un uomo dilaniato dal dolore di vedersi costretto a sorridere per le telecamere? Tutte le certezze che ha avuto per anni, per decenni svaniscono.

Quando cerca un padre trova solo un produttore televisivo, che di fronte al dolore di Jeff cerca solo il modo di rendere suo figlio controllabile per il programma. Se si rivolge alla sorella, trova una donna altrettanto presa dai suoi problemi personali. Jeff si ritrova un uomo solo contro un mondo che lo vuole tranquillo e rassicurante, mentre dentro ha un fuoco che brucia. Quanto può un uomo può resistere in queste condizioni?

Tutti abbiamo un punto di rottura

Lo show pone un chiaro interrogativo fin dall’inizio, ossia se e quando il suo protagonista non ce la farà più a sopportare tutto quello che gli sta succedendo. Settimana dopo settimana nello spettatore è sempre più forte la sensazione che questo momento sia più vicino. Jeff è in un equilibrio psicologico estremamente precario. E’ un pugile che ha già subito una serie di colpi che metterebbero al tappeto chiunque, ma è costretto a rimanere in piedi. Deve farlo per lo show, deve farlo per l’America. Ma ogni puntata sembra che la vita voglia continuare a colpirlo. Più si va avanti e più è chiaro che Jeff stia per scoppiare. Se da un lato ci si augura che egli tiri fuori tutto ciò che ha dentro, dall’altro più passa il tempo e maggiore sembra destinata ad essere la sua esplosione. E’ un circolo vizioso che più si protrae e più sembra destinato a far danno.

Io ti ascolto

Se dobbiamo riassumere Kidding con una sola tematica, possiamo e dobbiamo però definirla una serie sull’ascolto. Il programma di Mr. Pickles va così bene perché sa parlare ai bambini. Jeff dà risposte alle domande cui i genitori non hanno tempo o voglia di rispondere e lo fa sempre con il sorriso. Mr. Pickles diverte e tranquillizza. Conosce quelli che sono i problemi di un bambino e offre delle soluzioni. Quello di Jeff verso il mondo si ritrova ad essere un rapporto totalmente asimmetrico. Dove lui cerca di mettere una parola buona, in cambio riceve solo freddezza. Non ha nessuna spalla su cui piangere. E’ un uomo solo, e nel peggiore dei modi. Ha infatti un modo che gli gira intorno, ma nessun confidente con cui aprirsi realmente. E questa situazione non può che rendere la sua infelicità, che lui continua a covare giorno dopo giorno, sempre più difficile da sostenere sulle proprie spalle.

 

Kidding si rivela così uno dei migliori prodotti televisivi del 2018 grazie alla sua capacità, tipica del suo protagonista, di trattare tematiche pesanti con maestria e sensibilità. Ingiustamente etichettato come comedy, è invece un drama vero e proprio, capace sì di far sorridere, anche se spesso a denti stretti, ma sopratutto di fornire molti spunti di riflessione e di emozionare.

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