News

Dragon Trainer 2 – La Ballata di Stoick e Valka

La musica e la danza sono da sempre le più alte forme di espressione dell’anima. Nel nostro caso, questo mistico rituale riguarda un uomo, Stoick, e una donna, Valka. Amanti, sposi nella tempesta, separati e poi riuniti, nella ballata dei mari ondosi del Nord. Un vichingo e una valchiria, guerrieri in stoica difesa del loro matrimonio, che danzano come draghi nel vento.
La paura non li atterrisce, né la morte li ha mai ostacolati.

Stoick credeva di aver perso Valka durante un attacco dei draghi in città, ma lei era viva altrove, tra le creature alate che l’hanno protetta, come lei ha accudito loro.
Il capo vichingo ha odiato quelle bestie per anni, finché una persona non gli ha fatto cambiare idea: Hiccup, suo figlio, il frutto del suo amore per Valka.
E fu così che una famiglia divisa dal fato, divenne una famiglia di cavalieri di draghi, e solcarono l’azzurro.

La scena del ballo, in Dragon Trainer 2, tra Stoick e Valka è uno dei punti più emotivamente alti e maturi che un film d’animazione abbia mai raggiunto. Ogni parola, ogni movimento è poesia cinematica, una danza sospesa nel tempo, lontana dall’oscuro passato, in equilibrio su un eterno presente, su un’eterna presenza promessa.

For The Dancing and The Dreaming Dragons

Quando si ritrovarono, Valka era convinta che Stoick sarebbe stato furioso, perché era sopravvissuta e non era tornata, abbandonando lui e il loro bambino. Ma le cose andarono diversamente.

  • Valka –“Avanti, arrabbiati! Urla! Di’ qualcosa!”
  • Stoick –“Sei bella oggi come lo eri il giorno in cui ti ho perduta”

Non importa quale tempesta si abbatta sulla sua nave, non importa quale sia il rischio di annegare, anche il solo ricordo della sua amata spinge Stoick l’Immenso a solcare le distese sconfinate del mare furente.
Lei, nel frattempo, ha tenuto al sicuro il cielo del suo marito, il cielo promessogli alla fine del viaggio.

Un uomo e una donna, mortali nel corpo, ma draghi nello spirito, feroci e possenti nell’amarsi, premurosi con il figlio e delicati nei sentimenti. Un amore tenue, fragile, per certi versi, ma difeso da un’armonica sinfonia, una flebile fiamma che balla col vento, un barlume nell’oscurità.
La danza vive nel tempo e nello spazio, esiste nel momento e poi non più, sfugge, non si lascia ingabbiare, libera e impetuosa; è la forma del corpo che rende quasi tangibili le eteree emozioni. Coadiuvata, infine, da una melodia di sguardi e lacrime, un abbandonarsi alla vita nel fuoco dell’esistenza.

La Ballata di Stoick e Valka

Una fiamma divampa prima di estinguersi. Gli esseri umani, dall’alba dei tempi, hanno danzato nell’oscurità e nell’amore, hanno danzato nella vita e hanno danzato nella morte. Così hanno alterato il vuoto, sia all’esterno, sia all’interno, evocando un’estrema sensazione del possibile.

Un vichingo e una valchiria, corpo a corpo in un’estasi finale dei sensi. Riecheggeranno nell’eternità, si scriveranno storie e si canteranno canzoni del Sovrano di Berk e della Regina dei Draghi. Uniti nel delirio di passi e movenze, fanno risuonare di allegrezza gli antri cavernosi, colmando l’insaziabile baratro dell’oblio di speranze e ricordi. Perduti e smarriti, si sono ritrovati l’uno nell’altra.

Ma un destino li attende, incombe e non può essere mutato. Tuttavia, gli è riuscito di ballare un’ultima volta. Sposi ancora giovani, separati dalle avversità e, infine, di nuovo insieme, grazie a Hiccup. Il loro figlio, il loro retaggio, un uomo dal Cuore di un Capo, come lo fu suo padre, e l’Anima di un Drago, come quella di sua madre.
Alla fine, la ballata di Stoick e Valka fu la salvezza delle Terre del Nord.

 

 

Leggi anche: Wall-E – Mani nella Solitudine

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.