News

Sons of Anarchy – Tragedia Greca sulla Highway

sons of anarchy

The killer awoke before dawn
He put his boots on
He took a face from the ancient gallery
And he walked on down the hall
He went into the room where his sister lived, and then he
Paid a visit to his brother, and then he
He walked on down the hall, and
And he came to a door
And he looked inside
“Father?” “Yes, son?” “I want to kill you”
“Mother? I want to…”

The Doors – The End

Ogni paese sinceramente democratico dovrebbe aspirare ad essere come le polis greche. Ogni nazione, governo, parlamento dovrebbe sognare quelle piazze affollate, quelle assemblee animate, quelle agorà chiassose. Ogni cittadino dovrebbe spogliarsi dei vestiti usati e posticci dello spettatore, e indossare una veste di partecipazione e di azione diretta.

Forse per innescare questo cambiamento bisognerebbe urlare ancora una volta la morte del patriarcato, bisognerebbe dissotterrare le radici antiche di questo mondo, scavare nel nostro patrimonio genetico alla ricerca del peccato originale di questo nostro immaginario: quello di Eva, che con una mela ci ha insegnato ad essere mortali, con una valigia di angosce e dolori; quello di Zeus, che uccidendo Crono ci ha mostrato la strada per il futuro, il parricidio come rigenerazione; quello di Prometeo, che ha sottratto la fiaccola della conoscenza agli dei, i sommi genitori, per rendere gli uomini liberi. E se il padre fosse già cibo per vermi? Quale chiave aprirà la porta sul domani?

sons of anarchy
Gemma e John Teller in Sons of Anarchy

John Teller, in Sons of Anarchy, era appena tornato dalla guerra in Vietnam quando decise di dare vita ai Samcro insieme a pochi altri amici, accomunati dal fango della guerra e dal grasso delle Harley.

Non veniva ricoperto di allori, come l’Agamennone di Eschilo al ritorno dalle mura di Ilio, ma era altrettanto consapevole di aver fatto la storia, di aver cambiato per sempre il mondo. Chi con gli scudi, chi col napalm.

E come per il re greco, la morte aspettava dietro l’angolo il povero John: eternamente bello e giovane come tutti gli eroi, ha preso l’uscita sbagliata sulla highway della vita, lasciando soli un figlio piccolo e una moglie, che forse pensava già ad altro. E Jax cresce così, con un fantasma come padre. Oreste postmoderno, che sente continuamente la voce dello spettro di un padre che gli chiede di seguire le sue orme, di calcare il suo sentiero; tutto purché non si perda il suo sogno e si compia la sua vendetta.

 

Proprio le parole di John fanno risvegliare Jax dal torpore di una vita che reputa perfetta. Un diario, scoperto per caso e scritto poco prima che questi morisse, pregno di parole che rivoltano come un calzino la visione dei Samcro e dei principi che lo guidano. Il protagonista di Sons of Anarchy vede attraverso gli occhi del padre un club diverso, non più dedito al traffico di armi, ma in pace; libera associazione di uomini liberi, che rifiutano una moralità borghese per poter spezzare le catene di autorità materiali e mentali.

Ed è allora che inizia a osteggiare lo strapotere di sua madre e del suo amante; proprio come Oreste di fronte all’assassinio di suo padre, capisce di dover eliminare Gemma e Clay, di doverli mettere in condizione di non poter più nuocere a nessuno, per riappropriarsi della sua vita e del destino della comunità. Fiancheggiato dal suo primo amore Tara, cresciuta in simbiosi come e più di una sorella, comincia a immaginare un sentiero diverso per i Sons e un futuro nuovo per i suoi figli.

sons of anarchy
Immagine simbolica di Sons of Anarchy

 

Come bloccare però le aggressioni e le accuse feroci? Come zittire le Erinni del conformismo, che vorrebbero inglobare e annullare ogni devianza? Charming è un limbo spazio-temporale di colpe e delitti; una comunità che affoga nella melma del reciproco ribrezzo. Non c’è nulla di salvabile se non gli innocenti: quel piccolo Abel ancora inconsapevole, e i tanti come lui. Per il resto, andrebbe tutto raso al suolo e ricostruito, sotto nuovi auspici e nuovi principi.

Sotto quei sogni di libertà e uguaglianza che animavano il cuore di un reduce, ma che si sono infranti contro l’acciaio delle armi. Lo stesso Eschilo ce lo insegna nell’Orestea: solo per aspirare all’Olimpo si può passare sopra al cadavere di una madre. Il perdono di Atena verrà per Jax e Tara, come è venuto per Oreste ed Elettra, ma solo se questi avranno il coraggio di smettere di essere umani, e tramutarsi in utopie.

Leggi anche: Sons of Anarchy – L’empatia che ti segna l’anima

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.