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L’Academy vuole assegnare alcuni premi Oscar durante la pubblicità. Ecco la reazione di registi e addetti ai lavori

Manca ancora una settimana alla cerimonia degli Oscar 2019, ma sono già iniziate a fioccare le prime polemiche. Nei giorni scorsi l’Academy aveva infatti rivelato che alcuni premi (miglior montaggio, fotografia, cortometraggio live action e trucco e parrucco) non verranno consegnati durante lo show, ma nel corso degli intervalli pubblicitari.

La cosa ha ovviamente fatto infuriare diversi nomi di spicco del panorama cinematografico, tanto da spingerli a sottoscrivere una lettera contro gli organizzatori della manifestazione. I registi Quentin Tarantino, Martin Scorsese, Spike Lee, Ang Lee, Damien Chazelle ma anche i direttori della fotografia Vittorio Storaro, Janusz Kaminski e Roger Deakins sono solo alcuni dei prestigiosi firmatari della lettera di protesta.

Nel testo si legge chiaramente che il voler offuscare l’assegnazione di questi premi è un insulto verso chi di ha dedicato la propria vita e la propria passione alla professione. L’Academy allora ha provato a difendere la scelta dichiarando che sono stati proprio i rappresentanti di quelle categorie a offrirsi volontariamente per l’esclusione televisiva e che i media avevano riportato la notizia in modo errato. Ma la giustificazione non è andata giù all’associazione dei direttori della fotografia americani (American Society of Cinematographers) che ha chiesto una marcia indietro agli organizzatori.

Come andrà a finire? I responsabili della cerimonia di consegna degli Oscar cambieranno idea? Lo scopriremo solo il 24 febbraio.

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