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Iron Man – L’Uomo che Venne Fuori dalla Caverna di Platone

Hai il mio rispetto Stark. E alla fine, metà degli esseri umani continuerà ad esistere… Spero si ricorderanno di te

– Thanos

Tutto iniziò nel 2008. Se adesso attendiamo trepidanti Avengers – Endgame, se percorriamo l’universo Marvel come fosse casa nostra, lo si deve ad un solo film: Iron Man.
La pellicola dove tutto è cominciato, il primo passo d’acciaio del Marvel Cinematic Universe: con Tony Stark il cammino ebbe inizio; tuttavia anche la fine è parte del viaggio.

Diretto da Jon Favreau e interpretato dal leggendario Robert Downey Jr., Iron Man lancia tra le stelle quella che sarà una delle saghe cinematografiche più amate degli ultimi anni. Però, la forza del film non risiede solo nella sua eredità, ma nel presentare un personaggio destinato ad una longeva memoria, un personaggio straordinariamente complesso e affascinante: Tony Stark, l’uomo nell’armatura.

La Caverna delle Ombre

Dunque lei è un uomo che ha tutto e niente…

– Yinsen

La storia ormai è materia di leggenda. Tony Stark, un genio, miliardario, playboy, filantropo, che ha costruito la sua fortuna sul commercio di armi, viene rapito in Afghanistan da un gruppo di terroristi che vogliono costringerlo a fabbricare dei missili dal potenziale distruttivo spaventoso.

Viene rinchiuso in una grotta, assieme al fisico Yinsen, colui che impiantò un magnete nel cuore di Tony per salvargli la vita. I due insieme pianificano di scappare e sarà Stark ad escogitare la via d’uscita. Una via che lo porterà più lontano di quanto avrebbe mai pensato.

Quella di Tony non sarà una semplice fuga dalla prigionia. I suoi rapitori hanno le sue armi, equipaggiamenti della Stark Industries, foriere di morte per innumerevoli innocenti; alcuni arriveranno anche a chiamarlo il mercante di morte. Tra le ombre che lo abbagliavano nella sua ricchezza, nel suo genio e nel suo egocentrismo, Stark non se n’era mai accorto; ma è stata proprio la sua prigione di tenebra a portarlo alla luce. Quella luce che ora splende nel suo petto.

E fu così che fabbricò la Mark I, la prima armatura, una crisalide. Da lì, un uomo pronto a spiccare il volo, a combattere divinità asgardiane e folli titani viola. Tony era finalmente libero dall’oscurità, aveva spezzato le sue catene, aveva guardato in faccia la cruda realtà e aveva deciso di affrontarla; così intraprese il suo cammino per l’espiazione, una redenzione d’acciaio giallo e rosso. Ma ad un caro prezzo: la vita di Yinsen.

Non sprecarla Stark… Non sprecare la tua vita

– Yinsen

La Prova che Tony Stark ha un cuore

Nell’ormai lontano 2008 abbiamo fatto la conoscenza di un altro personaggio fondamentale, una donna cui Tony ha dedicato tutto sé stesso, l’unica persona senza la quale non vivrebbe, la donna che lo aiuta a rialzarsi quando anche l’acciaio cede: Virginia Pepper Potts.

Quando Stark decide di cessare la produzione di armi nessuno rimane dalla sua parte, eccetto Pepper. La grande donna al fianco dell’uomo di metallo, che cela le sue paure nella corazza. Sarà lei a fare breccia in quel reattore blindato dall’armatura, così da farlo resistere quel secondo di più.

Tony si è stancato delle serate di beneficenza, dei contratti da firmare, ormai esiste solo la prossima missione, il cammino che si è tracciato per redimersi: distruggere le macchine di morte che aveva creato. Una strada che non dovrà percorrere da solo, ma insieme alla sua dama dai capelli rossi, che avrà paura al suo posto, così da aiutarlo in quelle battaglie  per lui insostenibili contro i suoi demoni.
L’egocentrico e solitario industriale diviene, quindi, l’eroe vendicatore di sé stesso; rivendica la pena per i suoi peccati, ponendosi al servizio dell’umanità.

Oggi non sarei vivo se non fosse per un motivo… Finalmente ora so che cosa devo fare… e so, nel mio cuore, che è giusto

– Tony Stark

Il Retaggio di Iron Man

Si comincia con qualcosa di puro, di eccitante, poi, arrivano gli errori, i compromessi. La corazza di Iron Man nasconde un uomo fragile e impaurito. Tony sente gravemente il fardello della salvezza, sogna un’armatura a protezione di tutto il mondo. Purtroppo arriverà a creare le cose che teme, ad entrare in conflitto con i suoi compagni, con tragici risvolti.

Nella sua ansia di voler proteggere le persone che ama cerca di terminare le guerre ancor prima che comincino, combatte per porre fine alla lotta, per tornare a casa. Vive nel perenne timore che nell’armadio ci siano i mostri e non le camicie. Ogni vita che non avrà potuto salvare, sarà come perdere una parte di sé stesso. Nella sua paura di fallire, nelle scelte così guidate dal peso delle responsabilità, Stark cadrà, scoprendo che il nemico più grande è nascosto dentro di lui.

Ne ha fatta di strada da quella caverna, e adesso, dopo aver combattuto faccia a faccia con Thanos, arranca per respirare in un’astronave nello spazio, sconfitto. Qualcuno arriverà a salvarlo, oppure qualcuno è già arrivato: lui stesso. Tony si è salvato da quella caverna, è diventato l’eroe della sua storia scovando in sé una forza d’animo recondita e latente. Magari anche questa volta, questa ultima volta, Iron Man dimostrerà, maturato dalla sofferenza, il suo cuore d’acciaio. 

Altrimenti si addormenterà e Pepper sarà nei suoi sogni. È sempre lei, così all’inizio come alla fine di un viaggio fatto di sbagli e ritorni, di umanità e di redenzione. 

La verità è che… Io sono Iron Man

– Tony Stark

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