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Brienne di Tarth, Sam Tarly, Il Mastino – Dalla Discriminazione derivano grandi Atti di Valore

È quasi giunto ormai un decennio dall’inizio della serie per eccellenza, di un mondo fantastico, di Game of Thrones

Di questa magica serie televisiva, sicuramente son passati alla memoria degli spettatori i protagonisti delle principali casate, coloro che animano le vicende nel “gioco del trono”, quali appunto Stark, Lannister, Targaryen e via dicendo; fiumi di parole sono stati spesi su di loro da appassionati e critici, emulati da cosplayers in fiere a tema e non.

Ma probabilmente pochi hanno posto il focus su personaggi per così dire “minori”, il cui ruolo non è stato affatto poco importante nello sviluppo di trama, e che hanno rivelato capacità e sentimenti inaspettati o hanno dimostrato atti di grande valore, a dispetto della loro secondarietà.

Cosa accomuna personaggi come Brienne di Tarth, Samwell Turly (chiamato Sam) e Sandor Clagane (detto Il Mastino)?

Essi sono l’esempio di quanto la loro discriminazione, all’interno dei vari contesti creati da George R.R. Martin, li abbia infine resi più forti, se non a volte dei veri paladini o giganti dal cuore buono. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è ciò che accomuna Brienne e il Mastino nel vero senso della parola, entrambi i giganti più in vista della serie (gli altri sono Hodor e logicamente La Montagna). Dunque, che sia sulla Barriera o ad Approdo del re, i tre sono in ogni caso soggetti a dei “superiori” e dediti nel prestar loro il proprio fedele servizio: Brienne, la donna-cavaliere, nei confronti prima dell’amato Renly Baratheon e poi di Catelyn Stark; Clagane, invece, nei confronti di Cercei; ed infine Sam in quanto attendente dei Guardiani della notte.

Il loro Passato

La storia passata di ciascun personaggio viene svelata in momenti diversi lungo lo svolgimento delle stagioni, cosicché il mistero e le incognite li avvolgano nel frattempo.

Si scopre che tutti e tre hanno vissuto tristi esperienze nelle loro famiglie durante l’infanzia e gioventù: il Mastino, spaventoso nell’aspetto e killer spietato, nasconde dentro di sé una certa fragilità che lo lega inesorabilmente ad un demone interiore: suo fratello Gregor – La Montagna –  ancora più grande e grosso di lui, sempre protetto dal padre, anche quando lanciò un braciere in faccia al piccolo Sandor, sfigurandolo per sempre.

“Solo un uomo che ha provato il morso del fuoco sa cos’è l’inferno, quello vero.”

Brienne e Sam sono stati figli primogeniti di nobili casate, mai accettati dai loro padri, a lungo hanno dovuto subire la loro disapprovazione, fino a sfociare nell’emarginazione. Brienne, dall’aspetto mascolino e dai duri lineamenti del viso, chiamata “la bella” a scopo canzonatorio, era tutt’altro che una lady e Sam, grassottello, timido e codardo, tutt’altro che un militare. Essi, sin da piccoli, hanno coltivato interessi diversi rispetto alla consuetudine, come la passione per il combattimento nel caso di lei e la passione per la cultura nel caso di lui, diventando i figli che i padri non si aspettavano che fossero. Tanti sono stati i tentativi da parte delle famiglie per “raddrizzarli”: matrimoni combinati e addestramenti forzati, inutili però nel piegare delle indoli così forti. Le pecore nere della casata Tarth e Turly hanno finito per allontanarsi dal gregge, imboccando altre vie in solitaria.

“Si dice che tuo padre sia un brav’uomo. Se è così, lo compiango. Alcuni uomini hanno la benedizione di avere figli maschi, altri figlie femmine. Ma nessun uomo merita la maledizione di una figlia come te.” – il padre di Sam a Brienne.

 

La Svolta

Da sempre disprezzati ed emarginati per il loro aspetto o semplicemente per il loro essere diversi, Sam, Brienne e il Mastino, da reietti della società si rivelano in alcuni punti della vicenda esseri umani migliori rispetto ad individui più raffinati e più in vista, ma estremamente subdoli – pensiamo ad esempio a Cercei o Dito Corto.

Il senso dell’onore, della dignità, del rispetto anche nei confronti di un ostaggio/nemico, come è successo per Brienne quando ha scortato Jamie e per il Mastino con Sansa o Arya, raggiungono livelli di inaspettata moralità. Quasi sorprende la pazienza tenuta da uno senza scrupoli come il Mastino nell’accompagnare una peste come Arya, che da nutrire un profondo sentimento omicida reciproco, finiscono dopo tanto cammino insieme per diventare quasi compagni di avventura. Per non parlare del rispetto, oltre che amore, infusi da Sam per la bruta Gilly, trattata da lui come una donna alla pari, e del suo coraggio imprevedibile dimostrato nella colluttazione con il non-morto con il vetro di drago.

“  Il mondo era pieno di vili che si atteggiavano a eroi. Ci voleva una strana forma di coraggio per ammettere ciò che Samwell Tarly aveva ammesso. ” Riflessione di Jon Snow

Una grande profondità d’animo è celata da massicce armature o da una divisa in nero. Solo pochi la scorgeranno e in maniera sincera infonderanno loro fiducia, che in un certo senso li aiuterà a redimerli e a credere in sé stessi: la signora Catelyn Stark in Brienne, l’amico Jon Snow in Sam e il confratello anziano del monastero dell’Isola Silenziosa in Sandor Clagane.

“So qualcosa di questo Sandor Clegane. È stato per molto tempo al servizio del principe Joffrey, e anche allora avevamo sentito parlare delle sue gesta, sia buone che cattive. Se anche solo la metà di quanto abbiamo sentito è vero, si trattava di un’anima tormentata, un peccatore che si faceva beffe degli dèi e degli uomini. Serviva i potenti, ma non ne traeva alcun orgoglio. Combatteva per il regno, ma la vittoria non gli dava gioia. Non amava, né era amato. La cosa più profonda in lui era l’odio. Commise molti peccati, ma non chiese mai perdono. Gli altri uomini cercano amore, ricchezza, gloria: Sandor Clegane invece sognava di uccidere il proprio fratello, un peccato così terribile che al solo nominarlo mi sento tremare. Ma quello era il suo nutrimento, il combustibile che lo alimentava. […]”

Infine, presa coscienza della loro vera indole, i tre, a modo loro, trovano le loro “isole felici”: Brienne diviene fedelissimo cavaliere al servizio degli Stark, per onorare la memoria di Catlyn, che tanto ha creduto in lei; Sam parte per Vecchia Città, deciso ad intraprendere gli studi da Gran Maestro, quello che un tempo suo padre avrebbe scongiurato; il Mastino, invece, trovare dimora nell’Isola Silenziosa, per condurre una vita a contatto con la natura, lontano dagli intrighi di corte, dai combattimenti e dall’odio.

Ma molto, forse troppo presto, questi apparenti equilibri raggiunti è possibile che possano sgretolarsi. C’è solo da attendere l’ultima stagione.

 

 

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