News

Il Cacciatore – High Hopes, I Pink Floyd e la Speranza Perduta

Beyond the horizon of the place we lived when we were young
In a world of magnets and miracles
Our thoughts strayed constantly and without boundary
The ringing of the division bell had begun

I testi delle canzoni dei Pink Floyd possono essere definiti poesia. La band ha sempre affrontato temi profondi ed esistenziali, utilizzando parole semplici e incisive al tempo stesso. The Division Bell è il loro quattordicesimo album e fu realizzato in un periodo in cui la band iniziava a far emergere i propri demoni, prima di perdersi in sé stessi e sciogliersi definitivamente. L’album ha come tema principale l’incomunicabilità tra individui. Una toccante riflessione sul rapporto con le persone che ci circondano e come questo inesorabilmente cambi nel corso del tempo.

Uno dei brani più intensi di The Division Bell, e uno dei più belli dell’intera discografia della band, è senz’altro High Hopes. La canzone aveva un profondo significato per David Gilmour che, oltre a soffrire l’abbandono della band da parte di Roger Waters, stava affrontando il divorzio dalla prima moglie. High Hopes rappresenta un nostalgico inno alla gioventù, periodo di cui Gilmour, o più in generale l’essere umano, rimpiange le “grandi speranze”. Una felicità e una voglia di vivere perdute, forse per sempre.

Come ben sappiamo, il cinema non disdegna nessun tipo di tematica esistenzialista. Il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, risultato di un trauma o di un evento tragico, è in particolare affrontato nel cinema di guerra americano. L’esperienza di questi sanguinosi conflitti segna talmente le menti dei personaggi da cambiarne drasticamente le rispettive esistenze. 
Uno dei principali film di guerra che affronta con grande sensibilità questo tema è certamente Il cacciatore di Michael Cimino.

Ambientato in Pennsylvania, Il cacciatore è la tragica storia di tre amici: Michael (Robert De Niro in una delle sue migliori interpretazioni), Nick (Christopher Walken) e Steven (John Savage). Insieme, conducono una vita tranquilla, condividendo la passione per la caccia al cervo. Tutto ciò verrà bruscamente interrotto dalla loro partenza per il Vietnam, traumatica vicenda che lacererà per sempre la loro amicizia.


All’inizio del film, l’atmosfera è molto allegra e spensierata. Steven è infatti in procinto di sposarsi e i tre amici cercano di godersi le ultime ore di vita civile prima della partenza. Cimino comunica con efficacia lo stato emotivo dei personaggi attraverso la necessaria lunga scena del matrimonio di Steven. Chiasso, allegria, sorrisi, scherzi: un vero e proprio idillio. Persino i colori sono accesi e vivaci: prevalgono il bianco, il giallo, il rosa, tonalità che trasmettono gioia. Ma il pensiero della guerra e della loro imminente partenza è sempre presente, come un fantasma che si rifiuta di sparire. Emblematica la scena in cui gli amici, nella loro ultima sera di libertà, cantano con nostalgia “I love you baby”: un brano di per sé allegro, ma che, in quella particolare occasione, è fonte di disarmante malinconia. 

Along the Long Road and on down the Causeway
Do they still meet there by the Cut

There was a ragged band that followed in our footsteps
Running before times took our dreams away
Leaving the myriad small creatures trying to tie us to the ground
To a life consumed by slow decay

Con un cambio di scena brusco e improvviso, Cimino ci porta nel mezzo del conflitto in Vietnam. Le immagini sono subito forti, crude, violente. Non vi è più traccia di spensieratezza nei volti di Michael, Nick e Steven. I tre amici vengono catturati dai Vietcong e sottoposti alla tortura psicologica delle roulette russa. In quegli istanti, assistiamo all’inizio della perdita dell’innocenza dei tre amici. Pianti, urla e sangue si contrappongo alla gioia di pochi minuti prima. Come Gilmour nel testo di High Hopes, qui Cimino ci presenta una rottura emotiva. I tre non lo dicono esplicitamente, ma sono consapevoli che, dopo quella traumatica esperienza, nulla tornerà più come prima. La roulette russa dà inizio allo “slow decay” delle loro vite.

The grass was greener
The light was brighter
When friends surrounded
The nights of wonder

In seguito, i tre amici si separano. Michael, dopo aver soccorso Steven, gravemente ferito, torna a casa con l’amico. Nick, invece, viene ricoverato in ospedale per i traumi fisici e psicologici subiti e, una volta dimesso, si avventura per le strade del Saigon.

Michael e Steven faticano molto a tornare alla vita civile. Il primo non riesce più a cacciare e si chiude in se stesso, trovando conforto solo in Linda (Meryl Streep, in una delle sue prime apparizioni), fidanzata di Nick prima della loro partenza. Steven, invece, è rimasto solo e invalido: gli sono state amputate le gambe e sua moglie è caduta in stato depressivo. Entrambi lacerati nell’anima e nel corpo, sentono di aver lasciato parte di loro stessi in Vietnam, oltre a sentirsi terribilmente in colpa per aver abbandonato Nick. Cimino narra con essenzialità il dramma psicologico dei protagonisti: niente abbellimenti o retorica, soltanto un crudo e sincero racconto della solitudine dei reduci di guerra. 

Looking beyond the embers of bridges glowing behind us
To a glimpse of how green it was on the other side
Steps taken forwards but sleepwalking back again
Dragged by the force of some in a tide
At a higher altitude with flag unfurled
We reached the dizzy heights of that dreamed of world

Encumbered forever by desire and ambition
There’s a hunger still unsatisfied
Our weary eyes still stray to the horizon
Though down this road we’ve been so many times

Un giorno, Michael va a trovare Steven nella struttura per reduci in cui vive. L’amico gli confida di ricevere periodicamente soldi dal Vietnam. Michael intuisce che il misterioso benefattore deve essere Nick e decide di partire per Saigon per ritrovarlo e riportarlo a casa.

L’uomo ha infatti capito come Nick riesca a procurarsi il denaro. Arrivato a Saigon, si fa condurre nel luogo dove si pratica la roulette russa, dicendo di voler partecipare. Lì, vi trova Nick. Il ragazzo è irriconoscibile. Sguardo folle e senza emozione, ha completamente perduto la solarità e l’ innocenza che tanto lo contraddistinguevano. Ormai è divenuto un professionista del macabro gioco, incurante di vivere o morire. Nick non riconosce l’amico, che decide quindi di sfidarlo per ricreare l’esperienza vissuta in Vietnam. In questa scena, ricca di tensione e commovente al tempo stesso, Michael cerca disperatamente di farsi riconoscere da Nick, ricordandogli i bei momenti passati prima della partenza per quell’inferno chiamato Guerra. Nick, rimasto impassibile, si punta la pistola alla tempia, preme il grilleto e muore. 

Tornato a casa, Michael partecipa insieme ai suoi amici al funerale di Nick. Il film si conclude con Michael e tutti coloro che erano vicini a Nick, che cantanto in coro “God bless America”. Oltre all’evidente critica sociale nei confronti della guerra e delle sofferenze che essa porta con sé, quest’emozionante sequenza può anche comunicare un messaggio di speranza. Our weary eyes still stray to the horizon”, dice Gilmour. Nonostante il dolore patito, sia Michael sia Steven possono ritrovare la felicità. Il primo attraverso l’amore per Linda; il secondo ricongiungendosi con la moglie, che non lo hai mai davvero abbandonato. Tornare indietro è però impossibile.

 In Vietnam essi hanno lasciato una parte fondamentale di loro stessi: la giovinezza. La spensieratezza degli anni verdi è perduta per sempre e con essa anche le “high hopes”. Non potranno più cacciare insieme in mezzo alle verdi foreste della Pennsylvania, ma forse riusciranno a ricostruire un proprio personale equilibrio. E ciò accade in ogni tipo di conflitto o rottura vissuti dall’Uomo nel corso della propria esistenza. Egli proverà sempre nostalgia delle “nights of wonder”, piene di sogni e di speranze, ma, in fondo, è consapevole di possedere le risorse per ritrovare, nel presente e nel futuro, la pace.

 

The grass was greener
The light was brighter
The taste was sweeter
The nights of wonder
With friends surrounded
The dawn mist glowing
The water flowing
The endless river

Forever and ever

Leggi anche:  Wish You (Eternal Sunshine of the Spotless Mind) Were Here

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.