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Avengers Endgame – Cosa rimane degli eroi?

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Li abbiamo seguiti , abbiamo sofferto con loro, adesso siamo curiosi di sapere quale sarà la loro reazione. Gli Avengers sono una costante della nostra esperienza cinematografica da più di dieci anni, e alla fine di Aprile l’attesissima, definitiva resa dei conti con Thanos avrà luogo.

Come sentirci non lo sappiamo bene, perché l’anno scorso Infinity War ha sconvolto tutti i criteri narrativi della Marvel, e per un film lungo tre ore prevedere le evoluzioni della storia è difficile.

Quello che possiamo fare è ricordare dove sono rimasti i nostri eroi alla fine di Avengers 3, e come l’impatto devastante di Thanos li abbia indeboliti.

Mentre ci chiediamo ansiosi quali sono le reali conseguenze dello schiocco del Titano Pazzo, quindi, ricapitoliamo gruppo per gruppo quali sono le condizioni attuali in cui versano i Vendicatori e in che modo possano pensare di superare l’immenso potere delle Gemme dell’Infinito.

Parlando di potere, quello che in vista dell’evento fa riflettere di più è il fatto che non è questo che manca ai vari Iron Man, Cap e Thor: è a livello psicologico che il nemico li ha colpiti maggiormente, minando le loro sicurezze e annientando decine di colleghi e amici.

Proprio questo, tuttavia, può essere il punto che gioca a loro favore: come Rogers afferma determinato nel trailer, hanno già perso molto, e devono combattere per non perdere altro.

Avengers: il gruppo principale

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Dopo lo scontro in Wakanda, gli Avengers appartenenti al gruppo “storico” sono quelli a sopravvivere senza mezze misure. Ad eccezione di Tony, impegnato ad affrontare Thanos sul pianeta Titano e lasciato in balìa della sua sconfitta insieme a Nebula, Steve, Thor, Rhodes, Vedova Nera e Banner si guardano le spalle di fronte alla devastazione che il villain e l’Ordine Nero vogliono portare. Ma come arrivano a questo momento?

Le scorie di Civil War devono essere superate per necessità: quando Strange incontra Banner, che ha appena assistito alla distruzione della nave asgardiana e alla morte di Loki, si fa messaggero di un’emergenza alla quale gli Avengers devono rispondere facendo fronte comune.

Quando Banner decide di prendere il cellulare lasciatogli da Steve Rogers per coinvolgerlo negli scontri, seppur ignaro del litigio con Tony, capiamo che la portata di questa minaccia è tale da riunire gli eroi e da recuperare la loro intensa relazione, fatta di alti e bassi ma comunque ancora esistente.

Da un lato il gruppo di New York, quindi, con Iron Man e Spider-Man diretti nello spazio per salvare Strange; dall’altro il gruppo di Edimburgo, composto da Visione, Scarlet Witch, Vedova Nera, Falcon e proprio Cap. Si tratta non di semplici elenchi volti a localizzare gli Avengers, ma di una cornice per comprendere le dinamiche che Infinity War stabilisce prima delle due battaglie fondamentali.

Il quartier generale è il luogo nel quale si incontrano, consapevoli di ciò che hanno passato e di ciò che dovranno superare per salvare la Terra; solo Thor manca a questa rimpatriata, ma il suo arrivo teatrale sarà tanto memorabile quanto vano il suo aiuto.

Nello spazio: Thor e i Guardiani della Galassia

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L’unione tra Thor e i Guardiani è uno degli episodi più interessanti del film, perché finalmente dopo diverse vicende slegate il nemico da combattere e lo stesso e la possibilità di unire le loro forze dipende solo ed esclusivamente dalla naturale mancanza di fiducia reciproca.

Il figlio di Odino, tuttavia, riesce ad imporsi e a far comprendere ai nuovi amici che Thanos non va sottovalutato e che elaborare un piano d’astuzia è necessario: i fratelli Russo in questi frangenti sono bravissimi a corroborare la sensazione che tutto vada benone immediatamente prima dell’esplosione del dramma che riguarda il rapimento di Gamora e la sua relazione col Titano.

Rocket e il il giovane Groot accompagnano Thor su Nidavellir, dove forgerà l’ascia Stormbreaker insieme ad Eitri, mentre gli altri si imbattono in Thanos su Ovunque, dove anche l’Aether è ormai perduto. Mentre su Vormir si consuma il sacrificio di Gamora e la conquista della Gemma dell’Anima (ormai a Thanos mancano solo quella del Tempo posseduta da Strange e della Mente posseduta da Visione), su Titano i Guardiani incontrano per la prima volta Tony, Strange e Peter Parker.

Il piano che elaborano per intrappolare Thanos è articolato e ottimo, solo che prevedere l’intervento di un’emozione come la rabbia è impossibile: nella scena più importante del film, Strange indaga quattordici milioni di futuri e afferma che solo uno porta gli Avengers a sconfiggere il nemico; mentre il Titano è ipnotizzato da Mantis, la sua sofferenza per aver ucciso Gamora risveglia la rabbia di Peter Quill, che manda tutto all’aria proprio mentre gli altri stavano per sottrargli il Guanto dell’Infinito.

Dopo lo schiocco: gli Avengers adesso

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Su Titano, dunque, Thanos ha la meglio sugli eroi e Strange gli consegna la Gemma del Tempo per salvare la vita di Tony Stark: ciò, ovviamente, lascia immaginare che quel futuro nel quale gli Avengers sconfiggono Thanos prevede che Iron Man sia in vita.

In Wakanda la linea difensiva composta da T’Challa, Cap e tutti gli altri ha il doppio compito di sconfiggere i nemici e di guadagnare tempo per Shuri, che sta provando ad estrarre la Gemma della Mente da Visione per distruggerla. Chi manca davvero in questo scontro è Hulk, troppo traumatizzato dal primo scontro col Titano per scatenare la sua furia.

Scarlet Witch e Vedova Nera affrontano con coraggio i membri dell’Ordine Nero, War Machine e Falcon sono bravi a mantenere i nemici lontani dalle zone nevralgiche, e Bucky e Cap che lottano ancora insieme sono fenomenali. Questo è lo stato  di cose che Thanos trova quando fa il suo arrivo sulla Terra; Thor è devastante grazie all’arma nella quale incanala tutti i suoi poteri e le cose sembrano davvero giocare a favore degli Avengers, quando Scarlet è costretta ad uccidere Visione per impedire al villain di ottenere l’ultima Gemma. Un sacrificio tanto commovente quanto vano, perché Thanos lo annulla usando la Gemma del Tempo.

Una volta completato il Guanto, Thor fa in tempo a colpire duramente il Titano, ma non riesce a ucciderlo. Il momento dello sguardo tra i due è il momento nel quale capiamo che la tragedia sta per abbattersi, che qualcosa di drastico sta per accadere: lo schiocco di Thanos, poi la sofferenza più totale. Decine di eroi, tra cui Bucky, Peter, Strange, Starlord, Groot, Scarlet e Black Panther si dissolvono nel nulla insieme alla metà delle forme di vita dell’Universo.

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Pur “sacrificando tutto”, Thanos ha portato a termine il suo compito. Su Titano sono rimasti solo Tony e Nebula, sconfitti e obbligati a tornare a casa. Cap, Banner, Rocket, Rhodes e Vedova Nera fanno il loro ritorno al quartier generale, mentre dalla valle il nemico contempla la sua vittoria.

Ant-Man, nel primo trailer di Endgame, arriva su un furgoncino, bussando ai cancelli del quartier generale, come una soluzione comica; Occhio di Falco è da qualche parte, sulla strada per diventare Ronin, come lo troviamo nel trailer; Maria Hill si dissolve poco prima di Fury, che fa in tempo a mandare quel messaggio d’emergenza a Carol Danvers, la straordinaria Captain Marvelche la chiave per sconfiggere Thanos sia uno di loro?

Leggi anche: Thanos – Corteggiatore della Morte

Gianluca Colella

Ho 24 anni, studio psicologia clinica a Napoli e quello che amo della mia esperienza con la Settima Arte è la possibilità di legare ciò che studio agli show e ai film che amo; lo spazio culturale soggettivo e oggettivo nel quale possiamo emozionarci riconoscendo l'evoluzione di storie, personaggi ed affetti è una delle cose più preziose che abbiamo e secondo me l'arma più preziosa del cinema. Un po' la Forza di Star Wars.

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