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Loki – Il Dio degli Inganni

È un fatto ormai assodato.  Per la buona riuscita di un cinemcomic non basta che il supereroe protagonista sia un concentrato di forza e spavalderia. Non basta che la trama sia avvincente, che il ritmo sia veloce e incalzante e che gli effetti speciali lascino a bocca aperta. Per la buona riuscita di un cinecomic è necessario che l’antagonista principale sia un personaggio dotato di grande carisma e forte personalità.

In alcuni casi il Villain può persino riuscire a calamitare su di sé tutta l’attenzione dello spettatore. È il caso di Joker ne Il Cavaliere Oscuro o di Magneto nella saga degli X-Men. Ma è anche il caso di un personaggio infido, manipolatore e tremendamente astuto. In poche parole, di Loki.

Loki è sicuramente uno dei villain più famosi dell’Universo Cinematografico Marvel. Apparso per la prima volta in Thor del 2011, è poi tornato a grande richiesta in altri quattro film del franchise. Il pubblico ha da subito amato il personaggio interpretato da Tom Hiddleston, apprezzandone non solo l’intelligenza, ma anche l’eleganza e la classe.

In Thor, Loki è il cattivo perfetto, nonché la perfetta antitesi dell’eroe protagonista. Se il Dio del Tuono ci viene presentato come il belloccio tutto muscoli un po’ istintivo ma genuino, Loki è invece l’abile stratega che non si fa alcuno scrupolo a tramare alle spalle della famiglia che l’ha cresciuto. La sua indole subdola e il suo essere pronto a tutto per raggiungere i suoi scopi sono altamente magnetici, mentre i conflitti interiori che lo tormentano hanno dei richiami vagamente shakespeariani. Tutto questo rende in assoluto Loki il personaggio più convincente dell’intero film.

E se in Thor Loki conquista la scena a colpi di intrighi e complotti, è in The Avengers che raggiunge il suo massimo splendore. Nella pellicola del 2012, la sete di potere spinge Loki a tentare di conquistare la Terra e a scontrarsi quindi con la formazione dei Vendicatori al completo.

Ma cosa può fare la forza di Thor, il coraggio di Captain America o l’astuzia di Iron Man contro l’affascinante malvagità e l’ego smisurato del Dio degli Inganni? Nel film la superbia di Loki è inarrestabile. In pieno delirio di onnipotenza costringe centinaia di persone a inginocchiarsi ai suoi piedi per sottolineare la sua superiorità. In più di un’occasione dimostra di considerare gli uomini delle semplici pedine da usare e manipolare per raggiungere i suoi scopi. Nonostante nella lotta del bene contro il male la sua malvagità abbia la peggio, il vero protagonista è lui.

Nei successivi cinecomic Marvel il suo personaggio inizia però ad appannarsi. Loki passa dalla parte dei buoni e mette al servizio del fratello Thor i suoi poteri. Il Dio degli Inganni rimane il solito stratega e chi gli sta intorno non può comunque permettersi di abbassare la guardia, ma il fascino del male che nei primi film lo ha fatto brillare si spegne. Contemporaneamente, comincia ad assumere delle sfumature ironiche che poco si addicono alla figura fiera e imponente che ha ricoperto in precedenza. Viene malmenato e ridicolizzato diventando quasi una macchietta. Loki è non è più davvero un villain, ma neanche un eroe. È un personaggio indefinibile le cui mosse sono imprevedibili.

Anche se nell’UCM Loki segue una parabola piuttosto altalenante, si può comunque affermare che il suo personaggio sia fra i più riusciti dell’intero franchise. Il merito del successo di Loki è di certo attribuibile alla sua singolare personalità. Non è un comune villain che agisce in preda agli impulsi e a una sete di potere cieca e irrazionale, ma un genio machiavellico le cui mosse sono sempre accuratamente elaborate. La sua psiche è ben delineata, così come ben delineato è il suo stile sopra le righe. A differenza di tanti altri cattivi non è completamente estraneo ai sentimenti di natura umana. Loki è infatti molto legato alla figura materna ed è per lei che inizia un percorso di redenzione in cui alterna a momenti di generoso eroismo a momenti in cui il suo egoismo e la sua brama di potere prendono il sopravvento.

Ma a fare di Loki un villain straordinario non è soltanto l’ottimo lavoro di chi ha creato il personaggio cinematografico estrapolandolo dai fumetti di Stan Lee e Jack Kirby. Il merito del suo successo è anche attribuibile all’incredibile talento di Tom Hiddleston la cui formazione ha contribuito a donare al dio degli Inganni una drammaticità di stampo teatrale.

Cosa accadrà a Loki nel nuovo Avengers: Endgame è difficile prevederlo. Secondo alcuni rumor dovrebbe comunque ritornare nonostante in Avengers: Infinity War sia stato ucciso da Thanos. Se riapparisse nella pellicola non sorprenderebbe di certo nessuno, dato che già in passato ha finto la sua morte. Ma a quel punto bisognerà capire se il Dio degli Inganni si farà sedurre dall’opportunità di prendere il sopravvento vista la tragica situazione in cui versa il pianeta Terra dopo lo schiocco di dita del Titano, o se collaborerà con i restanti Vendicatori per salvare l’umanità. Lo scopriremo il prossimo 24 aprile, quando Avengers: Endgame arriverà sugli schermi.

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