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Star Wars Ep IX “The Rise of Skywalker” – Analisi Teaser Trailer

Due minuti della giornata del 12 Aprile sono stati sufficienti a irradiare infinita euforia nei fan e a coinvolgere, data la mole di materiale sui social, anche i più miscredenti alla saga di Star Wars. Inevitabilmente, il trailer ha messo in moto gli ingranaggi nelle menti di tanti fan. Noi compresi.

Di seguito analizzeremo approfonditamente i fatti, quindi ciò che ci è stato mostrato. Infine ci abbandoneremo a delle teorie relative al teaser del nono episodio dal titolo “The Rise of Skywalker”. Nei ragionamenti faremo dei riferimenti, oltre che ai precedenti film, anche alle serie animate Rebels. Dunque ci saranno possibili spoiler. Siete avvisati.

Il Trailer

Rey ci appare su un pianeta desertico, concentrata, in attesa dell’attacco (?) sferrato da un TIE simile al TIE Silencer di Kylo visto nell’Episodio VIII, le mani che lo guidano sembrano anche le sue, ma l’incertezza regna sovrana. Non si riesce a capire se il pianeta sia Jakku, Tatooine o Jeddha, ovviamente ognuno dei tre avrebbe una valenza diversa nell’intreccio, data la successiva scena di combattimento che coinvolge Poe, Finn e C3PO, dove è possibile scorgere antenne simili a quelle viste su Tatooine. Potremmo optare per quest’ultimo anche se il più probabile è Jakku.

Rey poi impugna la Lightsaber degli Skywalker che ha riparato e con una capriola sembra attaccare il caccia. Potrebbe non essere una scena di combattimento. Rey potrebbe collaborare con chi guida il caccia (in questo caso è presumibile Poe), oppure cercherebbe semplicemente di evitarlo per qualche motivo (addestramento?).

È visibile un cambiamento nella ragazza che sembra più sicura di sé nell’utilizzare la spada e il “Salto della Forza”, è plausibile che abbia ampliato le sue conoscenze leggendo i libri degli Jedi che ha salvato da Ahch-To.

Tutto questo si svolge con la voce narrante di Luke Skywalker in sottofondo: “Abbiamo trasmesso tutto ciò che sappiamo. Mille generazioni vivono in te ora, ma questa è la tua battaglia”. Chiaro riferimento ai libri che Rey porta con sé e al (breve) addestramento avuto con Luke, fatto più di avvertimenti che di dottrina Jedi.

Dopo questo incipit il trailer prende velocità e ci mostra mondi e situazioni inedite: un pianeta ignoto, cupo, con una città sulle montagne avvolta dalle nuvole, meta di una navicella sconosciuta, secondo alcuni simile a quella che abbandonò Rey su Jakku. Segue la già citata scena con Poe e Finn, per poi avere il primo sussulto con il Falcon che esce dall’iperspazio guidato da Lando Calrissian, che sfodera la sua tipica risata. Bentornato.

La sequenza di Kylo lo mostra durante un attacco in una foresta immersa in un fumo rosso. Il suo nemico potrebbe essere un cavaliere di Ren, la setta potrebbe dubitare sul ruolo avuto da Kylo nella fine di Snoke. Ovviamente è una teoria, la successione potrebbe semplicemente essere senza alcun risvolto. Più interessante è la riparazione del suo elmo: perché riparato da qualcuno che non è Ben Solo e soprattutto perché Kylo lo distrusse, dopo che Snoke lo umiliò affermando che era solo un ragazzino che voleva scimmiottare Vader, dunque indegno sia delle sue sembianze, sia del sangue del signore dei Sith. Immaginiamo dunque che anche Kylo abbia raggiunto coscienza di sé, di essere degno finalmente delle effigi del nonno materno.

Tra i flash del teaser uno dei più emozionanti riguarda Leia, mentre accarezza una delle medaglie che consegnò ad Han e Luke dopo la battaglia di Yavin, presumiamo quella del suo compagno, seguita dall’abbraccio con Rey in cui il narratore, Luke, sussurra “Noi saremo sempre con te” riferendosi a sé stesso, a Leia e Han.

La conclusione con i nostri eroi innanzi al relitto della Morte Nera (!!!) con Luke che sentenzia “Nessuno va via per sempre”. Sembra un rafforzamento del concetto che i fratelli Skywalker e Han l’accompagneranno nella sua lotta, ma poi nel buio dello schermo risuona la roca risata dell’Imperatore Palpatine. Stacco e titolo “The Rise of Skywalker”. Brividi.

Teorie

Partiamo dalla sequenza finale innanzi a ciò che resta della Morte Nera. Quale delle due? Propendiamo per la seconda essendo questa il luogo della presunta morte di Darth Sidious ed epilogo dell’Impero Galattico. Arriviamo ad una delle due questioni cruciali: la figura dell’imperatore è presente, confermata da Abrams in persona qualora servisse ancora. Qui siamo in pura teoria. Alcuni dicono si presenti in spirito della Forza, dubito poiché i Sith non diventano spiriti della Forza come i Jedi. La condizione di spirito della Forza necessità dell’accettazione della morte, un passaggio essenziale nel processo per divenire tutt’uno con la Forza, solo individui che hanno maturato un personale equilibrio con la Forza cosmica possono giungere a tale fase. Tutti passaggi preclusi ai Sith che da Darth Pleguise in avanti non vollero assolutamente arrendersi alla morte, troppo attaccati alla vita e alla loro cupidigia.

Ciononostante alcuni signori dei Sith, come Exar Kun e Darth Bane, maturarono un’abilità simile ma con un principio contrario, se i Jedi si distaccavano emotivamente da tutto ciò che poteva tenerli legati alla vita terrena per giungere a questo stadio, i Sith si legavano indissolubilmente alla vita spesso tramite un oggetto, come ad esempio un holocron, fungendo da ancora per l’esistenza. In stile Horcrux prendendo da un’altra saga. A differenza dei Jedi, i Sith-spirit non avevano né pace né equilibrio, vagavano dilaniati dai ricordi o resi folli dal Lato Oscuro. Inoltre, rispetto all’abilità dei Jedi, i Sith avevano una limitata capacità di interagire col mondo quando si trovavano in questo stato. Solo il sopracitato Darth Bane riuscì in ad avere uno spirito molto simile agli Jedi.

Questo per spiegare che l’Imperatore potrebbe aver appreso tale potere, ma in questo caso sarà necessario capire fino a che punto: se lo padroneggia come Darth Bane o se quel frammento di risata viene invece da uno spirito Sith instabile.

È anche possibile che non risulti magari avere un ruolo di primaria importanza, ma è difficile pensare che faccia solo un cameo alla Yoda in Episodio VIII.

Una teoria più incredibile ricollegherebbe il ritorno di Palpatine all’ultima stagione di Star Wars Rebels ambientata durante Rogue One. L’Impero è alla ricerca ufficialmente dei giacimenti dei cristalli Kyber, per creare il super cannone della Morte Nera, ma anche segretamente alla ricerca dei templi Jedi per estirpare la loro religione. Su Lothal pianeta natale del protagonista Ezra, esiste un tempio con all’interno una raffigurazione degli Dei di Mortis. Palpatine è particolarmente interessato a questo tempio ed invia uno dei suoi occulti ministri per studiare il manufatto. Questi adepti non sanno usare la Forza pur essendone sensibili, ed in Rebels il Ministro mostrato è simile al servitore di Darth Vader su Mustafar apparso in Rogue One.

Ezra prima di tutti intuisce che i Dei Mortis rappresentano un varco per un’altra dimensione a cui riesce incredibilmente ad accedere. Si ritrova in un mondo formato da più varchi in grado di mostrarli e trasportarlo nel passato, nel presente e nel futuro. Proprio utilizzando un varco del passato salverà Ahsoka Tano data per morta in un precedente scontro con Darth Vader. Successivamente vengono attaccati da Palpatine in persona che tramite un rituale oscuro prova ad ucciderli nella dimensione parallela. Dunque Palpatine conosceva e cercava questo varco per servirsene.

Non è chiaro se l’Impero sia mai riuscito a fare suo il passaggio e se Palpatine fosse in grado di utilizzarlo. La teoria collocherebbe Snoke come salvatore di Palpatine tramite l’utilizzo del varco, tenendo celato il ritorno del signore dei Sith. A questo punto pur se solamente in parte deserto, il pianeta iniziale potrebbe essere Lothal. Teoria incredibile non c’è che dire, ma fin ora mai nessun film è stato ricollegato ai fatti delle serie animate, dunque appare poco percorribile.

Infine occupiamoci del titolo e della questione Skywalker. “The Rise of Skywalker” secondo una traduzione letterale L’ascesa di Skywalker. Nella lingua anglosassone la “s” finale nei cognomi indica più membri di una famiglia, non essendo “Skywalkers” propendiamo per il singolare. Un problema simile fu sollevato anche per episodio VIII per la parola “Jedi”, vedremo. Ovvio che al singolare indicherebbe un solo discendente, Kylo in questo caso, mentre al plurale tutti si aspettano Rey. Più di questo non si può ipotizzare.

La parola “Rise” al cinema ha subito sempre mutazioni: The Dark Night Rises /Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Rise of the Planet of the Apes/Apes Revolution. Dunque il significato del termine viene completamente modificato o addirittura trasformato per adattarlo meglio.

Affidiamo in prima analisi a ciò che è nero su bianco per cui proviamo a tradurre Rise con Il Ritorno o con L’Alba (in inglese sarebbe Dawn, ma calza), per avere Star Wars: Il Ritorno di/degli Skywalker o Star Wars: L’Alba di/degli Skywalker.

A questo punto se usiamo “alba” o la letterale “ascesa” vuol dire che uno o entrambi gli Skywalker affermerebbero il loro potere nella galassia. Se fosse “Ritorno” non si capisce quali Skywalker dovrebbero tornare ed è più facile ipotizzare un soggetto. “Il ritorno di Skywalker” lascia aperte due strade: la prima riguarderebbe l’abbandono del percorso di Kylo e il ritorno di Ben; il secondo, più affascinante, si legherebbe anche alla presenza di Palpatine e riguarderebbe Anakin. Il suo spirito fa capolino tra Yoda e Obi Wan per salutare Luke alla fine de Il Ritorno dello Jedi. E siccome la voce di Luke afferma che “nessuno se ne va mai veramente“, allora riappare forse lo spirito del fu Darth Vader che aiuterà Ben a raggiungere l’illuminazione sulla propria natura di Jedi? Uno scontro tra spiriti tra Darth Sidius ed il suo ex allievo oscuro?

Di certo possiamo dirvi una cosa i teaser trailer servono per destare curiosità, far emozionare e soprattutto far rimuginare i nerd come me su tutte queste cose. Magari è tutto sbagliato ciò che abbiamo scritto, ma quanto ci piace parlarne, a tal punto a volte da rovinarci i film. Dunque aspettiamo dicembre e che la Forza sia con tutti noi.

 

Leggi anche: Star Wars: Gli ultimi Jedi – Oltre il Passato

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