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Pet Sematary – Il Cimitero dei Viventi

La Settima Arte ha avuto il grande privilegio di essere invitata all’anteprima del film: “Pet Sematary” che si è tenuta il giorno 7 maggio al “il Cinemino” di Milano, luogo in cui è possibile incontrare una realtà che ai giorni d’oggi non è più così scontata. Lo storico Cinemino, tornato più poetico che mai, è un piccolo luogo meravigliosamente sospeso, in cui è possibile passare il proprio tempo circondato dalla cultura e dall’arte, ritrovando un po’ del tempo che, rincorrendosi, spesso si perde nella fretta del non conoscersi. Pet Sematary è la trasposizione cinematografia dell’omonimo romanzo di Stephen King ed un remake del 1989, “Cimiteri viventi”.

Pet Sematary è un film di genere Thiller/Horror in cui una famiglia decide di trasferirsi da Boston in una piccola citta, Ludlow, giungendo in una nuova casa in prossimità di un antico e misterioso cimitero indiano dalle facoltà paranormali. Essendo un remake ha una sostanziale e importante differenza già annunciata dal trailer stesso: mentre nel primo film del 1989 il protagonista degli avvenimenti è Cage il bambino più piccolo, questa volta si è optato per rendere più importante il ruolo femminile e quindi la protagonista sarà Ellie.
Pet Sematary ha una trama forte in grado di tenere viva l’attenzione dello spettatore, una fotografia ben curata e attenta al dettaglio, dei suoni accattivanti e in grado di trasmettere tensione e accompagnare perfettamente il racconto visivo. Entrando più nello specifico possiamo dire che per quanto riguarda la sceneggiatura l’unica mancanza effettiva è una degna spiegazione dell’uso delle maschere, in alcuni momenti scontata e un modesto uso di cliché. Per quanto riguarda la fotografia invece possiamo dire che c’è un ottimo uso dei chiari scuro, con luci taglienti e contrasti forti che mettono in risalto non tanto la luce ma l’ombra, la quale dona al viso dei personaggi una costante inquietudine.

Per quanto concerne i movimenti di macchina non ci sono particolari sequenze da segnalare, sono movimenti chiari e lineari, molto stabili che permettono allo spettatore di capire perfettamente cosa succede nella scena; non si può dire lo stesso per gli obbiettivi scelti, infatti c’è un interessantissimo uso di grandangolari poco spinti che uniti a una composizione di inquadratura e alle luci scelte permettono di andare su un piano quasi surrealista in cui i bordi e gli angoli dell’inquadratura risultano leggermente distorti a differenza dei visi che rimangono proporzionati, e permettono di uscire dalla bolla dell’iper-realtà a cui ormai siamo tanto abituati. Pet Sematary non ha solo una componente tecnica buona, ha anche una componente emotiva forte, infatti la pellicola rapendo l’attenzione dello spettatore lo trascina all’interno della storia e con alcuni colpi di scena lo fa saltare dalla sedia.


Quindi in conclusione possiamo dire che “La Settima Arte” vi consiglia di andare a vedere questo film in programmazione nelle sale dal 9 maggio 2019 se volete provare il brivido di un Horror il quale non ha l’unico scopo di farvi spaventare ma di raccontarvi una storia che riuscirà a rapirvi e che anche visivamente riesce perfettamente a rendere la tensione emotiva che merita.

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