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Notorious B.I.G. – Un’Eccezionale Storia Qualsiasi

The Notorious B.I.G.

Brooklyn – New York, non ci sono molte cose che negli ‘80 un ragazzo afroamericano potesse fare in quel posto. Se sei nato nel cuore della Brooklyn “nera”, come il quartiere di Bedford-Stuyvesant, in quegli anni solo un miracolo poteva salvarti dalla strada.
Così come molti altri, anche Christopher Wallace venne risucchiato nella criminalità del quartiere, misurandosi con attività come lo spaccio di droga ed il traffico d’armi.
Notorious B.I.G., pellicola biografica dell’artista omonimo, narra con precisione l’infanzia di Christopher prima che divenisse rapper di fama mondiale.

Violetta Wallace fu per lui una madre esemplare: lo fornì di un’educazione cristiana e di valori quali il sacrificio e lo studio. Lei, che crebbe il figlio da sola sin dall’età dei due anni, svolse due lavori per questo.
Il padre lasciò la famiglia molto presto e Violetta ereditò in toto l’onere di crescere suo figlio in uno dei quartieri più pericolosi di New York e di insegnargli ad essere un uomo.

Il giovane Chris, prima di divenire The Notorious B.I.G., era un ragazzino studioso e posato… forse “troppo”, al punto che i compagni gli affibbiarono il nomignolo Big per via della taglia degli indumenti.
Durante l’infanzia era ben lungi dal frequentare gli ambienti dello spaccio che, sulla strada di casa, osservava al di qua delle mura della protezione materna come sporto da un’immaginaria finestra aperta verso il mondo che lo circondava.
Lui, che frequentava una scuola cattolica privata dando ottimi frutti.

The Notorious B.I.G.

Eppure, qualcosa accadde. Il piccolo Chris decise infine di cambiare rotta: smise di sedere sui gradini di casa e si diresse verso le strade brulicanti di gente…e di crack.
Dall’età di dodici anni la sua vita prese una svolta: giudicare non sta a noi, e nemmeno il biopic ci prova. Il fatto è che lo spaccio di droga, le armi, il carcere effettivamente furono l’anticamera di tutto quello che è venuto dopo nella sua esistenza…

La base sulla quale The Notorious B.I.G. ha esibito al mondo intero il suo impareggiabile flow.

Christopher Wallace

In una fondamentale scena del film ritraente Chris corteggiare colei che poi diverrà sua moglie, Faith Evans gli pone la seguente domanda: – sei uno cattivo che vuole fare il buono o un buono che vuol essere cattivo? –.
Tale quesito si riproporrà più volte durante tutto il corso della pellicola, senza mai riuscire a conoscere una risposta vera.
In campo sentimentale Chris saprà rivelarsi partner gentile e rispettoso, giovane padre che, non senza dubbi, sceglierà di occuparsi di sua figlia. A differenza di quel che ricevette dal suo di genitore.

Al contempo, però, sarà in grado di dimostrarsi con un volto del tutto diverso: il desiderio, la fame di vivere lo allontaneranno continuamente dalla sua donna e dalla famiglia. Prima lascerà la fidanzata storica, ed una figlia (di cui non smetterà di prendersi cura), distolto dal fascino di un’artista come Lil’ Kim e, successivamente, otterrà il benservito anche da colei che aveva portato sull’altare.
Altro momento chiave del rapporto trai due è la frase di Faith: – non sto ridendo, Chris – a segnare la fine del matrimonio e la decisione di lei di non perdonare oltre gli errori del marito, riappropriandosi della serenità perduta.

The Notorious B.I.G.

È curioso come in lui potessero coesistere due indoli così diverse e contrapposte.

Da un lato The Notorious B.I.G., il rapper ambizioso ed incazzato con il mondo, dall’altro Chris, figlio affettuoso e padre di famiglia (a suo modo) responsabile.
Così da ragazzino resterà comunque il figlio educato che era sempre stato, nonostante l’aver lasciato la scuola e aver intrapreso la vita da spacciatore.
E così, durante la vita da rapper di grido, cercherà sempre e comunque di costruire una famiglia a cui fare ritorno dopo le feste, i concerti, gli spari, gli arresti.

Col tempo, però, il film mostrerà che la sua ambivalenza sarà incompatibile con il matrimonio con Faith e, ciò che rappresentava per lui un sostegno, la propria famiglia lo lascerà in un momento delicatissimo per la sua carriera nonché per la vita stessa.

Il picco della faida hip hop tra East Coast e West Coast.

The Notorious B.I.G.

Agli inizi, quando la sua carriera era in fase di ascesa, The Notorious B.I.G. (o più semplicemente Biggie) era in rapporti fraterni con Tupac Shakur, leader pressoché incontrastato della scena hip hop statunitense.
Il film ritrae infatti più volte i due giungere insieme alle feste; rappresenta una scena accaduta realmente, ove Biggie davanti alla telecamera afferma di aver imparato da Tupac “come giocare a questo gioco”al gioco mega-milionario dell’hip hop.

The Notorious B.I.G.

In fase di ascesa, come gli preannunciava lo stesso amico e collega, tutto sarebbe stato figo e sfavillante. Ma dopo, una volta giunti al top, non si sarebbe potuto che cadere.
E così fu. Non appena Biggie Smalls divenne il “The Notorious B.I.G.” che tutto il mondo ha imparato a conoscere, una catena di eventi nefasti si inanellò e ciò, come molti sanno, portò infine alla sua morte.

Il film, fedelmente biografico, testimonia la pressione dei media che ormai comincia a perseguitare anche lui, come da tempo già faceva con Tupac.
Biggie non era altro che un ulteriore gangster uscito dai “ghetti neri” alla ribalta nel mondo dell’hip hop…
Non che la cosa non fosse vera, ma la speculazione sulla vita privata, sugli arresti, nonché il bombardamento incessante senza mai incedere in domande “sul perché di tali fenomeni”, facevano, fanno e faranno della stampa soltanto uno sciacallo ghiotto di carogne.
Il funesto presagio di Tupac attorno la vita sulla cresta dell’onda della scena discografica americana, poi, si avvera in ultima istanza travolgendo anche quello che, con Biggie, sino a poco tempo prima era stato un rapporto idilliaco.

Tutto apparentemente cominciò da un agguato subìto da Tupac Shakur, che fu bersagliato da cinque colpi di pistola nel palazzo di uno studio di registrazione a New York. Stesso studio ove The Notorious B.I.G. era intento ad incidere coi suoi…
Scampato all’attentato, incredibilmente additò Biggie e la Bad Boy Records come artefici del misfatto.
Tutta la casa discografica, con Biggie smalls in testa, tentò subito di discolparsi e stemperare il clima di tensione. Ma dalla west coast non giungevano segnali di simili intenzioni…

Suge Knight (leader della Death Row Records) tempo dopo ai The Source Awards si prese gioco della Bad Boy e del suo capostipite Puff Daddy; mentre dichiarazioni infanganti continuavano ad essere indirizzate dall’ovest verso Biggie e tutto l’hip hop della east coast.
Era cominciata quella che successivamente fu definita la “Faida tra East Coast e West Coast”.

The Notorious B.I.G.

Il tutto sfociò poi nel dissing: praticamente mezzo circuito hip hop pubblicava pezzi contenenti infamie e minacce rivolte agli MC dell’opposta fazione.
Accuse esplicite piovevano dal Pacifico all’Atlantico e viceversa senza alcun freno. Ma Biggie, il film ci mostra, non si farà mai trascinare sul fondo del barile mantenendo invece un certo contegno che, ancora una volta, fa pensare alla coesistenza dentro di lui di una natura duplice

La pellicola riporta inoltre alcuni filmati di repertorio in cui i giovani fan, intervistati, prendono le parti dell’una o dell’altra fazione esaltando i propri beniamini e sostenendo che il vero hip hop fosse quello che risuonava nella costa di propria appartenenza.
Il rapping era nato a New York, vero, ma fu nella costa ovest a trovare la consacrazione dicevano taluni.
I primi rapper nacquero per le strade di NY ed è lì che il vero rap è sempre stato, dicevano talaltri.

La temperatura delle ostilità aumentava sempre più e con essa il livello dello scontro.
Si cominciò a passare dai riferimenti nei testi e dalle minacce, alle aggressioni vere e proprie: partirono i colpi di pistola, sebbene ancora senza un bersaglio vero e proprio.
Il pezzo “Hit ’Em Up” portò la faida su di un livello insostenibile: Tupac affondava il colpo direttamente verso The Notorious B.I.G. affermando di aver avuto rapporti sessuali con sua moglie. E, nondimeno, esclamando “this ain’t no freestyle battle, y’all niggas getting killed”.

Come conseguenza del presunto tradimento da parte di Faith Evans, Biggie darà di matto e lei lo lascerà in un momento topico della narrazione.

The Notorious B.I.G.

Di lì a poco la pellicola conoscerà il suo epilogo. Con l’auto che si affianca a quella di Biggie, i colpi di pistola che partono, con Chris poi riverso su sé stesso.
A distanza di soli cinque anni dal primo contratto firmato con una Major e dopo aver inciso appena due album, The Notorious B.I.G. lascia la musica, l’hip hop e questo mondo.

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