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Walt Disney Company – Il proverbiale metodo del successo

Walt Disney Studios non avrà di certo bisogno di presentazioni ufficiali per entrare nella categoria dei maggiori studi cinematografici di successo degli ultimi anni. Tutti noi conosciamo ogni singola virgola di quel mondo che adoriamo, parliamo, viviamo e condividiamo.

Se alla Walt Disney Company dovessimo risentire del “grazie” più grande di questo pianeta, allora il merito va assolutamente al suo creatore  L’omonimo uomo che ha realizzato l’impossibile per avere tutto ciò e che, dalla sua entrata nelle scene di Hollywood, si è privilegiato di un posto speciale nei cuori di tanti fan.

GLI INIZI

Dunque, se siete curiosi di conoscere come ha cominciato l’uomo che ha sempre creduto nei sogni, l’invito personale della redazione è quello di guardare: Walt, Prima di Topolino. Un affresco cinematografico che celebra in salsa biografica la partenza di Walt Disney da semplice animatore a capo di un intero studio di produzione.

Come ogni sogno e come ogni progetto, la strada da percorrere è lunga e irta di ostacoli, ma la sola speranza permette di crederci fino in fondo. Perciò quello che Walt Disney Company costituisce oggi è senz’altro lo sforzo aziendale di diversi reparti che hanno creduto (e credono tutt’ora) nella magia della settima arte come forma di espressione culturale, come forma di uguaglianza e come lascito amorevole verso personaggi e mondi fantastici.

Walt Disney Company vanta così un cast di studi cinematografici in grado di trarre un profitto da far accapponare la pelle; aziende collaterali incorporate in quel gigantesco mondo di Topolino, in grado di avere un privilegio senza confini e (quasi) carta bianca davanti a qualsiasi progetto.

Non è la sola fetta cinematografica a far da padrona all’azienda hollywoodiana. D’altra parte, profitti, successi e meriti vanno anche ai suoi parchi a tema, nelle versioni cartacee di storie tratte dalla matita dello stesso Walt Disney (in primis il magazine tutto italiano Topolino); finendo nella linea divertimento tra giocattoli o relax nel bel mezzo di un oceano su una nave da crociera.

Insomma, quello che Walt Disney Company costituisce oggi è un impatto autorevole verso un business senza confini. Soffermandoci sulle frontiere che il cinema firmato Disney ci offre, analizziamo nel dettaglio ogni singola azienda incorporata nel grande cerchio di questa enorme famiglia.

LUCASFILM

La terza acquisizione ufficiale da parte di Disney nasce proprio nella volontà di portare quella galassia lontano lontano nel più vicino catalogo infinitesimale di Walt Disney Studios.

Lucasfilm è una casa di produzione nota al grandissimo pubblico per la nascita di un’icona che ha appassionato miliardi di fan: Star Wars. Nata dall’idea di quel buon samaritano di George Lucas, Star Wars narra la lotta eterna tra bene e male, Jedi e Sith, i quali attingono i loro poteri sul fronte del Lato Chiaro e Lato Oscuro, in una mistica energia chiamata Forza.

Sebbene gli alti e i bassi non siano mancati nelle produzioni di queste pellicole, la volontà nel raccontare un mondo nuovo è pur sempre presente. Diventata sin da subito una saga seguita dai mass media e dal grande pubblico, il fenomeno culturale ha raggiunto proporzioni epiche. Con il suo vasto franchise, l’universo di Star Wars ha creato un vero e proprio posto nella cultura di massa.

La volontà di George Lucas è da sempre quella di raccontare con gesta eroiche la lotta che sconquassa quella galassia fittizia. Un combattimento eterno dove il buono attinge alla verità e alla giustizia, preservando la pace; mentre il cattivo si addentra senza scrupoli nella strada del potere: una volontà di ferro nel governare ogni singolo pianeta della galassia, predominando il più debole e sottomettendo ogni forma di vita.
Nell’attesa, infine, di conoscere la conclusione della terza trilogia in uscita a fine 2019, iniziata magistralmente da J. J. Abrams (tornerà nelle stesse vesti anche in quest’ultimo episodio).

Laddove la fortuna del sopracitato franchise ha avuto un impatto lodevole in ogni angolo, il seguente lascito della casa di produzione ha visto giorni migliori.

– Se vuoi diventare un bravo archeologo, devi uscire dalla biblioteca!

Ideata ancora una volta dal buon samaritano, la saga di Indiana Jones segue le avventure dello spericolato protagonista omonimo alla ricerca di manufatti in giro per il mondo. Indiana Jones è un archeologo di natura, professore di archeologia di professione e un cattura-guai come hobby durante le sue missioni.

Diretta da un altro maestro della narrazione, Steven Spielberg, la quasi fortunata saga è arrivata sul grande schermo in quattro produzioni. Lodando la verve di un attore a suo completo agio nelle vesti dell’archeologo, Indiana Jones ricalca il simbolo di un uomo in cerca di avventure. Del bello che combatte la catastrofe, dell’eccentrico che spreme ogni neurone in cerca di risposte, del pistolero dal grilletto facile e dalla parlantina sciolta.

Sebbene la saga ha visto momenti di lode grazie all’idea di Lucas su quest’altro franchise di successo, oltre alla serie televisiva dedicata, l’ultima pellicola scritta da David Koepp non ha raggiunto il successo di critica sperato, marinando il quinto e attesissimo capitolo ad un travaglio che sembra arriverà alla fine con l’ultimo capitolo con Harrison Ford nel 2021. Preparate pop corn e coca cola, insomma, Indy farà il suo ritorno molto presto. Chissà… magari con un’uscita di scena di classe come successo con un altro dei suoi iconici personaggi creati da Lucas.

MARVEL STUDIOS

Seconda incorporazione dei Walt Disney Company avvenuta nel 2009, la casa di produzione cinematografica per la trasposizione dei fumetti Marvel conosce ampio respiro appena un anno prima. Grazie al marcato interesse di Kevin Feige e al suo piano su un universo condiviso, gli studios cominciano la loro mirabolante avventura con l’uscita dell’unico lungometraggio su Bruce Banner, alias Hulk.

Portati sotto i riflettori nello stesso anno grazie alla trasposizione geniale di Jon Favreau su Iron Man con Robert Downey Jr., i Marvel Studios cominciano a macinare terreno, senza sosta e riportando, con un successo dopo l’altro, un botteghino sempre più ricco e un’interesse mondiale da parte di critica e pubblico.

Il primo filone narrativo che collega un’intera saga e un intero universo, conosciuti come Infinity Saga, ha portato recentemente a tutto quello che Feige e i suoi colleghi hanno da sempre organizzato: un finale esplosivo e macina soldi, affiancato da una reunion di attori di grosso calibro che simboleggiano la virtù e l’uguaglianza verso un solo destino. Combattere la più grande minaccia che l’umanità abbia mai affrontato. Per ben due volte.

Con Avengers Endgame ancora in sala e il prossimo Spider-Man Far From Home in arrivo nei cinema per chiudere definitivamente tre fasi durate undici anni, il futuro di Marvel Studios si prospetta più roseo del previsto. La fase quattro inizierà esattamente l’anno prossimo, grazie anche all’approdo della piattaforma streaming Disney+ dedicata, e alle future pellicole in uscita nei cinema.

20th CENTURY FOX

Ultima incorporazione nella grande famiglia del topo, la Twentieth è la scelta che va a riempire senza mezze misure il vasto catalogo Walt Disney. Circondati da pellicole di grande spessore, e da personaggi iconici (cari Simpson, stiamo guardando proprio voi), la casa di produzione cinematografica riempirà la vasta cerchia della grande famiglia con nuove produzioni importanti e di grande spessore.

Tra questi, un’altra delle saghe travagliate come Avatar di James Cameron, da cui i quattro sequel inizialmente annunciati tra il 2015 e il 2019, poi posticipati dal 2021 fino al 2027, racconteranno le avventure nel mondo di Pandora che tanto il pubblico ha amato dieci anni or sono.
Da evidenziare l’arrivo del sequel di successo di Assassinio sull’Orient Express, il thriller tratto dall’omonimo romanzo dell’immortale Agatha Christie. Continuando esattamente dove si interrompeva il primo film, Hercule Poirot  seguirà una pista sul Nilo per risolvere un altro intricato mistero. Anche questa volta la nuova pellicola – Death on the Nile, questo il titolo originale – verrà diretta da Kenneth Branagh; ridando, inoltre, le fattezze del detective belga.

Nella lista rientrano inoltre i Blue Sky Studios, o meglio noti come i creatori de L’Era Glaciale e Rio. Ennesimo colpaccio per i Walt Disney Company, i quali si assicurano un succoso parco titoli d’animazione per tutta la famiglia, sicuramente disponibili al lancio della piattaforma in streaming. Da segnalare la futura pellicola animata dello studio in uscita a fine anno: Spie sotto copertura. Una commedia esilarante che vedrà Tom Holland e Will Smith prestare le voci ai protagonisti. Prima pellicola dello studio sotto l’effigie della Walt Disney.

WALT DISNEY PICTURES

L’incontrollata schiera dei live action di casa Disney presi dalla controparte animata non è ancora finita. Con Aladdin firmato da Guy Ritchie nei cinema, Walt Disney Pictures ha confermato la produzione di altre pellicole che andranno a riadattare e riscrivere – seppur in minima parte – i grandi successi dei suoi film d’animazione. Tra questi  Mulan (l’unica storia originale che si rifà al personaggio canonico), Cruella (le origini di Crudelia Demon de La Carica dei 101, interpretata da Emma Stone), il prossimo Il Re Leone; e il sequel su Malefica, Maleficent: Signora del Male.

Nonostante le continue proteste da parte dei fan e il poco successo di critica, le pellicole riadattate sembrano comunque suscitare un’interesse ad hoc nella casa di Topolino. Con produzioni che segnano il botteghino con successi mediocri, travolti da costi esorbitanti, i live action marciano senza competizioni. Narrano storie di un mondo favolistico o moderno, di leggi alla deriva e di obblighi che scuotono il terreno sopra cui l’essere marcia. Un vero fiore all’occhiello per Disney, la quale sembra voler riadattare le medesime pellicole attraverso le politiche che suscitano interesse nel mondo odierno. Una lotta contro le ingiustizie di ogni natura.

D’altronde sembra che di film originali la Disney abbia deciso di lanciarli con il contagocce. Tuttavia, se la sua volontà ufficializza il rifacimento alla piattaforma dedicata per i futuri progetti originali dei Walt Disney Studios, c’è ancora un bagliore di speranza per chi aspettava nelle sale un prodotto live-action come Nelle Pieghe del Tempo.
A tal proposito, dopo Cenerentola, Kenneth Branagh tornerà nelle vesti registiche in casa Disney con Artemis Fowl: una pellicola che riadatta i primi due omonimi libri su una storia di un genietto miliardario che decide di dedicarsi al crimine per guadagnare soldi.

PIXAR ANIMATION STUDIOS

La parte di animazione volge al primo dei suoi travolgenti successi dovuti anche da studi esterni. Prima e vera fusione avvenuta nel 2006, la Pixar si caratterizza da tantissime aziende competitrici grazie al suo stampo “What if…?“, ovvero “Cosa accadrebbe se…?

E come non dare ragione a questa politica aziendale, dalla quale ogni prodotto cinematografico è stato lodato da un successo strabiliante su tutti i fronti. Conscia del fatto di poter prendere le sue storie e narrarle controcorrente, i Pixar Animation Studios raccontano con assoluta sincerità cosa accadrebbe se un determinato momento venisse sconvolto da improvvisi cambiamenti.

Da questo concetto sono nate le basi che hanno portato molte pellicola ad una costruzione di diversi franchise. Basta citare l’imminente Toy Story 4, pronto a sprofondare nuovamente in lacrime l’astante nostalgico dopo il commovente finale del predecessore. Lo sapeva anche Gli Incredibili 2, forse il sequel più atteso della storia degli studios, che ha gettato le sue basi, riprendendo lo stesso concetto del primo film, imbastendolo sul fronte del maschio come uomo di casa e la donna affaccendata da pericoli in ogni dove.

Sebbene questa politica piaccia, funziona e cattura sempre un grandissimo numero di fan; dall’altra esiste sempre quel timore reverenziale verso progetti originali che possano minare il lussureggiante campo del business monetario. Cionondimeno, il volere dei Pixar Animation è sempre quello di puntare su progetti originali, partendo proprio dal 2020: Onward sarà il primo di una piccola serie di progetti che aprirà la strada alla politica Pixar dietro film originali. A detta del suo direttore creativo, almeno.
Per ulteriori informazioni, ci sarà da attendere il grande evento Disney di agosto, il D23.

WALT DISNEY ANIMATION STUDIOS

Parlare della parte animata della Walt Disney Company significa scrivere di quasi cento anni di storia. Come ormai ben sappiamo tutto è cominciato dall’amore per il disegno di Walt Disney e, nel corso degli anni, e sotto diversi nomi prima di giungere a quello ufficiale, il settore dell’animazione ha riscontrato grossi e diversi problemi.

Ma la passione di un team ha portato successi e sconfitte nel corso della sua storia; fino a giungere agli anni 2010 con pellicole che hanno stravolto la tecnologia dell’animazione 3D (in parte seguendo il filone della Pixar) e hanno affascinato il pubblico con le loro storie e i loro personaggi, chiedendo a gran voce che la sua politica del film originale venga rispettata ad ogni uscita programmata.

Ovviamente non si conoscono benissimo i piani dei Walt Disney Animation Studios, se non il sequel del successo planetario Frozen (Frozen II – Il segreto di Arendelle, che vedrà le due sorelle imbattersi in un viaggio epico).

Il primo teaser trailer dello scorso febbraio pare abbia annunciato toni più maturi e dark rispetto al prequel. Per questa conferma, tuttavia, bisognerà attendere l’uscita del film o un trailer più corposo.

Con il grande calendario annunciato qualche giorno fa, la Walt Disney Animation Studios vede in lista ben 3 film in sviluppo. Titoli ancora da svelare, ma con una finestra di lancio compresa tra il 2020 e il 2022. Non impressiona la volontà del reparto di percorrere la strada spianata da alcuni predecessori, esattamente come fatto da Pixar. Eppure tralasciando le pretese di alcuni fan più accaniti, non sarebbe spiacevole vedere un ritorno di Judy e Nick in un eventuale Zootropolis 2. Sempre per conferme bisognerà attendere il grande evento dedicato ad agosto.

LA GRANDE FAMIGLIA DEL TOPO

Dunque le premesse per un successo di marketing e pubblico ci sono, sono palpabili, e il tutto è descritto anche dalla parte televisiva della compagnia che vede grandi progetti con piccolo budget prendere vita sul piccolo schermo. Progetti live-action e di animazione che marciano con gaia gioia, accompagnando famiglie e bambini nel quotidiano.

Infine, come non citare (di nuovo) testualmente l’arrivo (prima sul suolo americano a fine anno, poi in Europa a inizio 2020) della piattaforma di streaming Disney+. Piattaforma che porterà tutte le novità del mondo Walt Disney Company dentro il televisore di ogni utente. Un’opportunità della compagnia per lanciare nuove novità e vecchi prodotti, tutti sotto la casa di Topolino.

Non resta che attendere gli eventi più importanti e preparare i pop corn per le future uscite.

 

Leggi anche: Disney – Un 2019 tra nuove sfide e vecchie certezze

Michelangelo Nanna

Guardo il mondo e le cose con curiosità, esplorando e cercando verità. Viaggio sempre e con fierezza, inseguo le mie passioni con destrezza. Se mi chiedete qual è il mio numero preferito, vi farò un monologo infinito.

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