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Sam – Il Giardiniere e l’Amico

Tra i film intramontabili, emozionanti, epici, che sono in grado di trascendere la stessa opera cinematografica e trasformarsi in indelebili ricordi, dei quali si continuerà senz’altro a parlare ancora per molti anni, c’è sicuramente Il Signore degli Anelli. Trilogia pluripremiata e di cui ad oggi, tutti ne conoscono almeno la trama. Ciò che però spesso non ci si sofferma a guardare, è l’ideologia che si cela dietro ogni personaggio.

Si potrebbe dire che i personaggi principali siano nove, i nove compagni che formano la compagnia dell’anello, la cui missione è quella di distruggere l’anello del potere tra le fiamme del Monte Fato, il luogo nel quale è stato forgiato.
Ma quale è lo spessore dei personaggi? Senza ombra di dubbio, si può sicuramente affermare che il personaggio che più ha contribuito nel portare a termine la missione sia Samwise Gamgee.

Sam, il giardiniere della ricca famiglia Baggins, quasi “costretto” ad accompagnare Frodo per aver origliato una conversazione tra il suo padrone e lo stregone Gandalf. Sam, che man mano che Frodo Baggins perde le forze, consumato dal potere dell’Anello, si fa carico della missione e del suo padrone. Sam: il servo e l’amico.


Il personaggio di Sam è limpido, trasparente, semplice e genuino. È banale come tutti gli hobbit, ma è di gran cuore. È il compagno di viaggio che tutti vorremmo avere, perché con la sua pura ed ingenua positività alleggerisce il peso del dovere e del vivere. Il servitore di Frodo doveva necessariamente essere un hobbit ancora più semplice, se vogliamo più leggero, meno serioso. Una creatura non dotta, non interessata alle faccende troppo complicate degli uomini, eppure determinato a non abbandonare il suo padrone in quello che entrambi sanno essere un viaggio senza ritorno.

Ciò che infatti colpisce e rende così amabile il personaggio di Samwise è la sua devozione, la sua incrollabile speranza, la sua encomiabile fedeltà al caro padron Frodo. Sam rappresenta lo scudo e la spada di Frodo. Lo protegge da ogni minaccia, perché ha fatto una promessa, perché sa che essere il portatore dell’anello è un fardello non indifferente. L’amico e il servo si fondono. Il giardiniere diventa la spalla su cui poggiarsi, una forza motrice per andare avanti, un’ancora alla quale aggrapparsi, un amico del quale fidarsi.

Sam si rivela l’amico devoto che darebbe la sua vita, il suo corpo in sacrificio, per amore del suo padrone. Considera se stesso quasi una bestia da soma, priva di volontà. Ha dato tutto se stesso per il padrone lasciando campi, casa, famiglia e l’amore ancora non sbocciato di Rosie Cotton. E cosa ne ha ricevuto in cambio? fatiche, dolori, ansie e pericoli di morte. Ma lui prosegue a tutti i costi, ed è questo che fa di Samwise, il vero eroe di tutta la saga.


Non si arrende mai. Nemmeno di fronte alla morte (apparente) del suo padrone per mano di Shelob. Ed è qui che Sam si distingue da tutti gli altri personaggi. Decide di prendere l’anello e portarlo a Mordor perché deve proseguire la missione, ma non si lascia influenzare da esso. La brama di potere non è caratteristica del nostro personaggio, nel quale la forza di volontà, l’ambizione e la fedeltà spiccano sovrane sovrastando il desiderio di potere, che diventa quindi nullo.

Andare avanti sempre. È questa la sua filosofia di vita.

Sam: “È come nelle grandi storie, padron Frodo, quelle che contano davvero, erano piene di oscurità e pericolo, e a volte non volevi sapere il finale, perché come poteva esserci un finale allegro, come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte, ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra, anche l’oscurità deve passare, arriverà un nuovo giorno, e quando il sole splenderà sarà ancora più luminoso, quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché, ma credo, padron Frodo, di capire ora, adesso so, la persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto… andavano avanti, perché loro erano aggrappati a qualcosa.”
Frodo: “Noi a cosa siamo agrappati Sam?”
Sam: “C’è del buono in questo mondo, padron Frodo… è giusto combattere per questo!”

Quanti sentimenti, pensieri e qualità racchiuse dentro un piccolo hobbit. Questa volta nella botte piccola c’è davvero il vino buono e fortunatamente viene riconosciuto. Frodo infatti ammette che non avrebbe fatto molto senza Sam, senza colui che lo ha sorvegliato giorno e notte, senza colui che lo ha difeso da ogni nemico, senza colui che lo ha rialzato da qualsiasi battaglia, senza colui che è stato il suo “mezzo di trasporto”.

“non posso portare l’anello per voi, ma posso portare voi!”

Tutti hanno avuto un brivido in questa scena, la ciliegina sulla torta di questo splendido e indelebile personaggio. Samwise Gamgee: il vero Eroe de Il Signore degli Anelli.

 

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