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Breaking Bad – Perché non dovremmo odiare Skyler White

Partiamo da un presupposto fondamentale: Breaking Bad non è semplicemente una serie. Breaking Bad è LA serie. A differenza di qualsiasi altro prodotto televisivo, lo show ideato da Vince Gilligan è infatti riuscito nell’arduo compito di mantenere un livello qualitativo altissimo dalla prima alla quinta stagione, ottenendo il plauso unanime di critica e pubblico.

Il suo clamoroso successo è attribuibile a diversi fattori: dall’ottima regia alla sceneggiatura impeccabile, dalla cura meticolosa dei particolari alle magnifiche interpretazioni degli attori protagonisti. Non da ultimo, va menzionata la costruzione di personaggi straordinari a cui gli spettatori si sono affezionati in modo viscerale.

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Pensiamo a Walter White. Lui è l’antieroe per eccellenza. È un professore di chimica qualunque che ci viene inizialmente presentato come un tranquillo dottor Jekyll, ma che ben presto si trasforma in un Mr Hyde dalle molteplici sfaccettature. Jesse Pinkman è al contrario il personaggio più umano. È il cuore pulsante, l’anima. È colui che nel corso delle puntate di Breaking Bad matura maggiormente sviluppando un senso di moralità che spesso entra in collisione con la crescente avidità del suo mentore.

Oltre ai due protagonisti assoluti, non vanno dimenticate molte altre figure memorabili, come il buffo avvocato Soul Goodman, lo spietato trafficante di droga Gus Fring o il killer dall’insospettabile animo gentile Mike Ehrmantraut.

Ovviamente non mancano personaggi meno graditi i cui comportamenti durante le cinque stagioni sono stati giudicati dai fan parecchio irritanti. Uno su tutti, la moglie di Walter, l’apparentemente docile Skyler White interpretata da Anna Gunn.

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Nelle prime stagioni di Breaking Bad, Skyler è il ritratto della perfetta madre di famiglia. La sua vita ruota attorno al figlio disabile, alla figlia appena nata e al coniuge malato di cancro. Ma dalla terza stagione la storyline di Skyler subisce un brusco stravolgimento. La donna scopre finalmente ciò che Walter le nasconde e diventa così una spina nel fianco per il marito. Lo caccia di casa, avvia le pratiche per il divorzio e lo tradisce con il suo capo al solo scopo di allontanarlo dalla sua vita.  Da donna devota, si trasforma in infida arpia.

Poi però qualcosa inizia a cambiare. Skyler si lascia coinvolgere nel business criminale del coniuge diventando sua complice. La vediamo curare la contabilità, occuparsi del lavaggio del denaro sporco e mentire al resto della famiglia per coprire i loro traffici illeciti. Per un momento i fan credono di aver individuato in Skyler la perfetta partner in crime di Walter, ma ben presto l’idillio finisce perché la donna si rende conto che i giochi si fanno sempre più pericolosi. Inizia una nuova guerra fra marito e moglie.

 

A questo punto Skyler decide di allontanare Walter dai figli, rompendo per sempre l’equilibrio creato. La donna, con le sue continue lamentele, non fa altro che mettere i bastoni fra le ruote di Walter. Nell’ultima stagione la signora White, ormai perennemente sull’orlo di una crisi di nervi, è per tutti tremendamente irritante.

Di Skyler resta quindi il ricordo di un personaggio con ben pochi lati positivi. Ma davvero possiamo incolpare la donna per il suo atteggiamento? Davvero possiamo biasimarla per non aver accettato il lato oscuro del coniuge?

La risposta più logica è no. Andando oltre l’idolatria provata dagli spettatori nei confronti di Walter, il comportamento di Skyler è più che comprensibile. Ciò che fa la donna è semplicemente proteggere innanzitutto i suoi figli e poi se stessa da quell’uomo dalla doppia vita ormai dipendente dal senso di onnipotenza. Un uomo divenuto un grande produttore di metanfetamina immerso in un mondo fatto di spacciatori, guerre fra cartelli e omicidi.

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Certo, nell’immaginario collettivo Walter White è un personaggio a dir poco leggendario. È intelligente, scaltro e soprattutto carismatico. È il cattivo che tutti adorano perché è l’emblema dell’uomo che riesce a prendersi le sue rivincite nella vita. Non va dimenticato che però in più di un’occasione dimostra molta poca umanità non solo nei confronti di chi lo contrasta, ma anche nei confronti del suo socio Jesse.

Incolpare quindi Skyler per non aver sostenuto le attività del marito è insensato. Anzi, se consideriamo che la scelta di allontanarlo porta la donna a rinunciare anche alla possibilità di arricchirsi, il suo atteggiamento dovrebbe essere maggiormente apprezzato.

Per quanto però i fan di Breaking Bad possano non amare Skyler, la signora White rimarrà comunque un personaggio iconico che ha dato tanto allo show e che è stata protagonista di alcuni dei momenti di più forte impatto emotivo della storia del piccolo schermo.

Leggi anche: Breaking Bad – Il mito di Ozymandias

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