google-site-verification=Z-iiMQ70202XbeRqAJMdql9f6sCrAIa8gk6Gr_Nm7q4
Home Cinebattiamo Drugo – Blowin' in the Wind

Drugo – Blowin’ in the Wind

Il Drugo.

The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind

La storia de Il Grande Lebowski ha inizio con una piccola palla di fieno che segue il vento, che intraprende la sua strada, che soffia insieme a lui. Questa, diretta dall’andamento dell’aria, ci conduce nel mondo di un altro grande amante della via indicata dal vento: Jeff Lebowski. O almeno questo era il nome che gli donarono i suoi cari genitori, ma lui non lo usava spesso, non lo percepiva come proprio. Lui si faceva chiamare Drugo.

Drugo è un abile giocatore di bowling, un fedele fumatore d’erba e un celebre ascoltatore dei Creedence. Tuttavia, Drugo è anche un quarantenne disoccupato e single che compra del latte al supermercato con un assegno da sessantanove centesimi, vestito con un accappatoio, sandali e occhiali da sole. In passato fu un attivista contro la guerra in Vietnam e un tecnico nei tour dei Metallica. In altre parole, Drugo è semplicemente un hippie con trent’anni di ritardo, che, non trovando il proprio posto nel mondo, decide di vivere la vita come meglio crede.

Inoltre, è anche un amante non dichiarato di Bob Dylan, di quel cantautore che gli donò una risposta, che gli insegnò ad essere un tutt’uno con il mondo, a soffiare nel vento. Secondo Dylan, la realtà è in perpetuo movimento e l’uomo si trova all’interno di un vortice che invano tenta di controllare; l’unico modo per sopravvivere, allora, è assecondare l’imprevedibilità dei cambiamenti e vivere con essa.

Drugo comprenderà i consigli dell’amico, seguirà i detriti abbandonati dalla corrente dell’aria e, una volta raggiunto, sarà in grado di camminare accanto alla leggerezza del vento e imparare ad accettarne i mutabili movimenti, riuscendo finalmente ad esserne parte e a soffiare in esso.

Questo personaggio trascorre una vita in costante pace e tranquillità, evadendo qualsiasi tipo di responsabilità e lasciandosi trasportare dal flusso degli eventi. Drugo non è perseguitato dai ricordi di un passato lontano o dalle aspettative di un futuro sempre più vicino, ma vive semplicemente il presente nella sua più imprevedibile, assurda e tragicomica totalità.

“Prendila come viene!” Lo Straniero

Drugo vive e lascia vivere. Assecondando l’accadere del mondo e manifestando il proprio spirito pacifista, questo grande giocatore di bowling prende la vita alla leggera, come viene, accettandone le gioie e al contempo le disgrazie.

“Devo dirti una cosa amico mio. Stamattina mi sentivo proprio l’ultima delle schifezze, una merda ambulante. Ho perso dei soldi e… massì che si fottano i soldi, chissene frega. La vita va avanti.”

Drugo accoglie con semplicità ogni cosa che gli accade, si lascia assecondare dall’improbabilità degli eventi, dall’assurdo, inspiegabile, e per questo meraviglioso, esplicarsi della vita. Eppure, non abbandona mai quella forma di atarassia che, da autentico hippie, esprime dal primo all’ultimo white russian della giornata, dalla discussione con un miliardario arrogante a quella con uno stravagante giocatore di bowling messicano che si fa chiamare Jesus.

Drugo, indipendentemente dalla situazione, sostiene come ci si debba rilassare, non preoccuparsi, poiché tutto si muove, il mondo cambia, succedono cose; e, in accordo con Dylan, l’unico atteggiamento da assumere sarà accettare con serenità l’accadere in ogni sua forma.

Drugo: “Il fatto è che tu dovresti cercare di stare tranquillo”

Walter: “Questa è la tua risposta a tutto, eh?”

Come canta Dylan, e come vive Drugo, la risposta sarà soffiare nel vento.

Il nostro amato hippie, ascoltando il consiglio dell’amico cantastorie, segue e asseconda l’imprevedibile andamento del vento che però lo accompagna nei meandri di una storia molto complicata, con un sacco di input e output; fortunatamente, però, Drugo rispetta un regime di droghe piuttosto rigido che gli permette di avere la mente, diciamo, flessibile.

In questo modo, per un puro caso di omonimia, Drugo, cavalcando l’onda di eventi che si presentano, si ritrova a contatto con un miliardario alla (non) ricerca della moglie scomparsa, un magnate del porno, un’artista radicalmente femminista e un gruppo di nichilisti che, appunto, non credono in niente.

Drugo, accompagnato dal vento, si immergerà in una storia decisamente più grande di un piccolo hippie che semplicemente vuole indietro il suo tappeto, quel tappeto che gli uomini del produttore porno hanno rovinato poiché convinti che si trattasse dell’omonimo Jeff Lebowski. Nessuna avidità, è che quel tappeto dava un tono all’ambiente.

How many roads must a man walk down
Before you can call him a man?
Yes, ‘n’ how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?

Alla fine, questo personaggio, ormai nostro amico, non è il Grande Lebowski, non è Mr. Lebowski, ma è Drugo, semplicemente. Poiché non saranno il numero di strade percorse da un uomo a considerarlo tale, non saranno i grandi e corrotti successi a rendere il vecchio e ricco signor Lebowski un uomo degno del suo nome. Secondo il miliardario, Drugo è un fallito, un disoccupato che spreca ogni giorno della propria esistenza, senza alcuna prospettiva di vita o progetto definitivo. Tuttavia, non è possibile negare che queste accuse non esprimano del vero, ma semplicemente perché Drugo è divenuto consapevole della sua persona, dei suoi profondi ideali e di quella filosofia di vita che gli ha permesso di essere sempre sé stesso.

 Yes, ‘n’ how many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?

Dylan, chiedendosi quanto tempo debba essere ancora narrato prima che qualcuno possa finalmente essere libero, trova risposte nel Drugo, in colui che scelse di togliersi le catene ed essere sé stesso a prescindere da tutto e da tutti.

Al posto di ordinare il perpetuo movimento della nostra vita e ricercarne un senso, dovremmo invece lasciarci muovere dal flusso delle cose e, trasportarti dal soffio del vento, accettare la futilità della maggior parte del tutto, acquisendo un approccio più sereno rispetto alla vita. Il mondo, forse, sarebbe un posto migliore se tutti provassimo a rilassarci un po’ di più, a prendere ciò che ci accade con leggerezza e a vivere accompagnati dalla tranquillità, proprio come Drugo.

Alla fine, Drugo torna al punto di partenza, dove tutto era cominciato, dove era nato il primo soffio di vento, ma solo dopo aver compiuto un’autentica rivoluzione, in senso astronomico. Cioè non una rivoluzione intesa come rottura di paradigma, ma come rivoluzione terrestre, che nel suo giro intorno a sé stesso colleziona una serie di esperienze che lo rendono più consapevole.

Come è chiaramente rappresentato dalle ultime parole che professa il nostro amato hippie alla fine del film: “The Dude Abides”, “Drugo sa aspettare”, è consapevole che prima o poi un qualcosa capiterà, anche se con modi e tempi propri. Nell’attesa, ciò che gli resta da fare sarà proprio soffiare nel vento.

 

Leggi anche: La Poetica dei Fratelli Coen – Tra Caos e Caso

Tommaso Paris
“-Dio è morto, Marx è morto, e io mi sento poco bene- (Woody Allen). 22 anni, studio filosofia a Milano, ma provengo dai monti. Filosofia e Cinema, essenzialmente le due ragioni per cui mi alzo la mattina.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Quentin Tarantino e i Meta-Personaggi

Tarantino e i meta-personaggi. “Se pensate di vedere doppio non regolate il vostro televisore perché, beh, in qualche modo è così!” (C’era una volta a… Hollywood) Il...

Joker danza sulle note di I started a joke dei Bee Gees

Ballare. Il tratto (o uno dei tratti) che rende il Joker di Phoenix unico è in quel momento: il momento in cui le spalle s'irrigidiscono,...

La società di Gotham non è quella reale

"Gotham ha fatto il suo tempo. Come Costantinopoli e Roma prima ancora, la città è diventata terreno fertile per sofferenze e ingiustizie. Impossibile salvarla,...

Arancia Meccanica – La Melodia dell’Ultraviolenza

Arancia Meccanica è una delle opere cinematografiche più intense e provocatorie del novecento, una pietra miliare per il cinema che mira a curare l'introspezione...