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Willy, il Principe di Bel-Air – 7 punti forti della serie con Will Smith

Willy, il Principe di Bel-Air

Era il 10 settembre del 1990 quando l’emittente NBC trasmetteva per la prima volta una serie televisiva destinata a fare breccia nei cuori dei telespettatori. Quella serie si chiamava Willy, il Principe di Bel-Air e il suo protagonista era un giovane e sconosciuto ragazzo di Philadelphia chiamato Will Smith.

Da quel giorno sono passati quasi trent’anni. Smith nel frattempo è entrato a far parte del firmamento hollywoodiano apparendo in decine e decine di film e Will, il Principe di Bel-Air è diventata una serie cult a tutti gli effetti. Talmente cult, che il primo luglio scorso la piattaforma digitale Netflix ha deciso di inserire nel suo catalogo le sei stagioni che compongono lo show.

Ma cos’è che ha fatto di Will, il Principe di Bel-Air una uno dei prodotti televisivi più apprezzati del piccolo schermo? Scopriamo insieme i suoi 7 punti forti.

1) Il protagonista e la sua dirompente personalità

Willy, il Principe di Bel-Air

La prima puntata dello show si apre con l’arrivo del ragazzo nella sontuosa dimora di Bel-Air degli zii. Come si apprende dalla sigla iniziale, è la madre di Willy a spedirlo (letteralmente) dai parenti californiani per evitare che il ragazzo possa prendere una cattiva strada fra i ghetti di Philadelphia. Ma il giovane Willy non è di certo abituato al lusso e alle maniere borghesi dei suoi ricchi familiari. La sua spontaneità e il suo carattere schietto e genuino sono infatti spesso in netta contrapposizione con i modi di fare ben più formali dei suoi zii e cugini. Nel corso delle puntate queste divergenze così nette danno spesso vita a siparietti esilaranti che ancora oggi, a distanza di tre decadi, divertono lo spettatore. Willy è un uragano che travolge e sconquassa la tranquillità della famiglia Banks. È un personaggio allegro e positivo che travolge con la sia energia chiunque gli stia accanto, compresi il rigido zio Phil e il molto british maggiordomo Geoffrey.

 

2) Carlton  le sue danze sfrenate

Quella formata da Willy e Carlton è di sicuro la coppia migliore dello show. I due ragazzi sono agli antipodi. Se Willy è rappresentato come la simpatica canaglia con la battuta pronta e il carattere irrequieto, Carlton appare invece come un adolescente composto e dai modi educati. Inizialmente il ragazzo prova una forte diffidenza nei confronti del cugino, ma col passare del tempo diventa suo amico e alleato. Carlton si lascia spesso coinvolgere nei piani di Willy e insieme si ritrovano inevitabilmente nei guai sfidando l’ira del capofamiglia. Ciò che però ricordiamo maggiormente di lui è la sua passione per il ballo e per Tom Jones. Quando è solo, Carlton si lancia in un’irresistibile danza sfrenata sulle note del brano It’s not unusual che ha preso il nome di Carlton Dance:

 

3) Lo zio Zucchino

Willy, il Principe di Bel-Air

Philip Banks ci viene presentato come il severo capofamiglia che cerca di far rigare dritto i suoi figli e il vivace nipote. All’inizio della serie è preoccupato per l’influenza che Willy possa esercitare su Hilary, Carlton e Ashley, ma poi si affeziona a lui come se fosse un padre. È spesso visto come un uomo burbero ed eccessivamente rigido, ma in più di un’occasione riesce a far trapelare il suo lato più comprensivo. Soprannominato dal nipote zio Zucchino, è protagonista di alcune delle scene più divertenti. Indimenticabili i momenti in cui lancia fuori dalla porta Jazz, l’impertinente amico di Willy che gironzola spesso nella sua dimora.

 

4) Il lato impegnato

In Willy il Principe di Bel-Air si ride non poco. Fra battute taglienti e gag che ancora oggi riescono a strappare un sorriso, la serie ha però toccato anche temi seri. Sin dalla prima puntata il giovane Willy cita la figura e gli insegnamenti dell’attivista Malcolm X, mentre i coniugi Banks raccontano spesso delle lotte a cui hanno preso parte da ragazzi in difesa dei diritti degli afro-americani. Più volte si fa riferimento alla disparità di trattamento fra bianchi e neri e, nonostante le condizioni di agiatezza in cui vive la famiglia, lo zio Philip e la zia Vivian non dimenticano mai le loro origini.

 

5) Willy, il principe dello stile

Willy, il Principe di Bel-Air

Care influencer, mettetevi da parte. Molto tempo prima che iniziaste a sponsorizzare i vostri marchi attraverso i social, erano i beniamini del piccolo schermo a dettare legge in fatto di moda. E Willy era uno di questi. Gli outfit di Will Smith all’epoca della serie sono inconfondibili. Dai cappellini con visiera alle maglie dai colori sgargianti, il giovane protagonista di Willy, Il Principe di Bel-Air sfoggia in ogni puntata uno stile urban che è riuscito a lasciare il segno. Indimenticabili sono le Air Jordan di vario tipo che Will indossa spesso e che hanno fatto di lui una vera e propria icona della moda anni 90.

 

6) Il rapporto tra Willy e Ashley

Quando Willy mette per la prima volta piede a Bel-Air, riscontra molta poca simpatia da parte dei Banks. Se la zia Vivian ha un naturale istinto protettivo nei confronti del figlio di sua sorella, il resto della famiglia non vede di buon occhio il nuovo arrivato. Nelle prime puntate lo zio Phil ha nei suoi confronti un atteggiamento molto severo e autoritario, la cugina Hilary lo tratta con superficialità e il cugino Carlton sfodera con lui tutta la sua spocchia. L’unica alleata di Willy all’inizio della serie è la cuginetta Ashley. Da subito i due instaurano un forte legame e il ragazzo diventa per lei un nuovo fratello maggiore. Willy è anche l’unico a comprendere il lato ribelle di sua cugina e spesso la sprona ad agire non seguendo le regole della famiglia. Inevitabilmente entrambi finiscono per far adirare il burbero zio Zucchino.

 

7) La sigla di apertura

Una menzione speciale la merita la sigla di apertura. Cantata da Will Smith in persona (riarrangiata in italiano da Edoardo Nevola), è un rap in cui il protagonista dello show spiega i motivi che hanno spinto sua madre a mandarlo a vivere dagli zii in California.  Un motivo orecchiabile, una canzone che tutti i ragazzi cresciuti negli anni 90 hanno imparato a memoria. Non aggiungiamo altro. Eccola nella sua versione in italiano della sigla di Willy, Il Principe di Bel-Air:

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