google-site-verification=Z-iiMQ70202XbeRqAJMdql9f6sCrAIa8gk6Gr_Nm7q4
Home Cinebattiamo Lo Squalo - La Leggenda Simbolo di un'Epoca

Lo Squalo – La Leggenda Simbolo di un’Epoca

Reduce dal successo di “Duel” (1971), l’allora giovanissimo Steven Spielberg realizza un film destinato a rimanere scolpito nell’intera Storia del Cinema e ad essere considerato ancora oggi un’autentica pietra miliare, “Lo squalo” del 1975.

Da una trama di base estremamente semplice – ovvero la presenza di un pericoloso squalo nelle vicinanze di una località marittima invasa dai turisti nella stagione estiva – Spielberg costruisce un saggio di tensione, regia e messa in scena fondamentale per i film futuri, che si sono dovuti (e dovranno) confrontarsi con il capolavoro spielberghiano.

Lo squalo

Fin dalla prima, straordinaria sequenza, l’opera rivela le sue potenzialità: una ragazza si allontana dal gruppo di amici e si addentra nel mare di notte. La gioia del momento viene turbata da qualcosa di inaspettato, ovvero l’attacco di qualcosa di misterioso, che dopo una breve lotta, uccide brutalmente la giovane. Già da questa partenza si nota l’idea di Cinema di Spielberg, quella di non mostrare ma di mantenere il mistero riguardo alla creatura (che si scoprirà solo dopo essere un gigante squalo) e costruire la suspense in maniera genuina e funzionale, senza effetti speciali inutili ed eccessivi.

Da qui il regista ci introduce nella cittadina balneare di Amity e ci fa conoscere i protagonisti, fino alla scoperta della grave minaccia costituita dall’enorme squalo. Ogni scena è imprevedibile perché Spielberg è abile nel mascherare la verità e sorprenderci, facendoci stare in continuazione sulle spine e stupendoci con espedienti registici magistrali: i primi piani e i campi lunghi sono utilizzati impeccabilmente, e “l’effetto vertigo” utilizzato sul primo piano di uno dei protagonisti nella celebre scena in spiaggia è solo la ciliegina sulla torta di una film che coinvolge dal primo all’ultimo minuto, senza mai cedere.

Lo squalo

“Lo squalo” inoltre è considerato universalmente come un Capolavoro perché dotato di una solidità strutturale e cinematografica sempre più rara: la sceneggiatura ha una base ferrea e un obiettivo che raggiunge senza fallare, dialoghi brevi ed essenziali espressi da personaggi ben descritti e carismatici. L’opera parla del coraggio dell’uomo, che sfida la sorte per aiutare i suoi simili, anche se ciò vuol dire rischiare la propria vita, affrontando un essere pericoloso e mortale. Si nota anche una critica nei confronti dell’avido potere simboleggiato dal sindaco della cittadina, che pur di non perdere i turisti (e quindi denaro), non si preoccupa della minaccia dello squalo e fa finta di niente. Si nota quindi la contrapposizione tra gli uomini comuni, i lavoratori, che faticano e si mettono in gioco per il bene e la sicurezza della cittadina, mentre i potenti se ne infischiano e si interessano solo ai soldi.

Lo squalo

La modernità dello splendido montaggio dona una compattezza perfetta all’opera che, anche grazie alla qualità di scenografie e fotografia, crea un’atmosfera incantevole, meravigliosamente cinematografica e contestualizzata impeccabilmente per il tipo di racconto. Roy Scheider, Richard Dreyfuss e specialmente Robert Shaw negli indimenticabili panni del cacciatore di squali Quint guidano un cast di livello, e la straordinaria colonna sonora del Maestro John Williams continua ad essere lodata a oltre 40 anni dall’uscita.

“Lo squalo” è quindi IL CULT per eccellenza, uno di quei film indimenticabili che sono il simbolo della gloriosa epoca nella quale gli Stati Uniti producevano opere eccezionali in grado di mettere d’accordo pubblico, critica e cinefili. Spielberg realizza probabilmente il miglior e il più importante film della sua carriera. Un lavoro che ha segnato gli anni ’70 e ancora oggi è imitato e idolatrato.

Leggi anche: Ready Player One – L’apice della “Nerd Culture”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Quentin Tarantino e i Meta-Personaggi

Tarantino e i meta-personaggi. “Se pensate di vedere doppio non regolate il vostro televisore perché, beh, in qualche modo è così!” (C’era una volta a… Hollywood) Il...

Joker danza sulle note di I started a joke dei Bee Gees

Ballare. Il tratto (o uno dei tratti) che rende il Joker di Phoenix unico è in quel momento: il momento in cui le spalle s'irrigidiscono,...

La società di Gotham non è quella reale

"Gotham ha fatto il suo tempo. Come Costantinopoli e Roma prima ancora, la città è diventata terreno fertile per sofferenze e ingiustizie. Impossibile salvarla,...

Arancia Meccanica – La Melodia dell’Ultraviolenza

Arancia Meccanica è una delle opere cinematografiche più intense e provocatorie del novecento, una pietra miliare per il cinema che mira a curare l'introspezione...