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Venezia 76: Marriage Story – Commovente e ironica, una storia d’amore scritta brillantemente

Presentato in concorso nelle selezione ufficiale della 76esima Mostra del Cinema di Venezia, Marriage Story è l’ultimo lavoro del regista Noah Baumbach, conosciuto per film come Frances Ha, Mistress America e Il calamaro e la balena.

Marriage Story narra di una coppia, formata da Charlie (Adam Driver) e Nicole (Scarlett Johansson) che, dopo essersi amati, aver passato diversi anni della loro vita insieme e aver fatto un figlio, sono in crisi e il divorzio appare inevitabile.

Marriage Story

Baumbach inizia il film ottimamente facendo conoscere allo spettatore cosa un personaggio pensa dell’altro, introducendoci nella storia con due monologhi frizzanti, utili a farci conoscere da vicino i due membri della coppia fin da subito. L’autore statunitense firma il suo film più maturo: Marriage Story ha una base solida ed è meno citazionista rispetto ai suoi lavori precedenti. Baumbach è in grado di realizzare un film personale, dall’identità ben definita che non cade mai nel banale.

La splendida sceneggiatura descrive in maniera precisa personaggi a tutto tondo, con dei caratteri complessi ed affascinanti; costruisce dialoghi ottimi, brillanti e mai posticci, come quello spettacolare di Laura Dern sulla differenza tra madri e padri. Quasi miracoloso è l’equilibrio che il film vanta, passando abilmente dal dramma alla commedia anche nel giro di pochi secondi, e senza stonare o risultare forzato.

La regia di Marriage Story convince nei suoi primi piani intensi, nelle inquadrature prolungate col fine di valorizzare gli attori e l’eleganza dei movimenti di macchina che, abbinati ad un buon montaggio, danno al film un ritmo incalzante e leggiadro al tempo stesso. La fotografia dipinge realisticamente la città, simbolo dei capolavori di Woody Allen (autore al quale Baumbach si è sempre ispirato), e tratteggia a livello visivo un film delicato ma ruggente, dolce ma amaro.

Marriage Story

Baumbach mette al centro come non mai gli attori: tutto il cast è convincente, ma il trio protagonista formato da Adam Driver, Scarlett Johansson e Laura Dern fa scintille e splende dall’inizio alla fine. Gli attori sono in grado di recitare monologhi corposi in maniera intensa, come ne è la prova la furiosa lite in casa tra la Johansson e Driver.

Parlando di un matrimonio fallito, Marriage Story mette in scena la storia di un amore e le relazioni famigliari tra genitori e con figli. Il regista descrive anche il mondo del teatro e quello giuridico, in quanto i due protagonisti lavorano in una compagnia teatrale e si affidano a due diversi avvocati per il divorzio. E l’ambiente del teatro è una gabbia di leoni, esattamente come quello giuridico, in cui si combattono delle vere e proprie guerre per ottenere ciò che si vuole.

Marriage Story tuttavia è troppo lungo nei suoi 135 minuti: infatti una storia del genere necessitava una durata minore. Si possono imputare a Marriage Story anche altri difetti, in primis uno stile eccessivamente indie e hipster nel modo di raccontare. Alla fine però si tratta di una storia appassionante ed onesta, commovente ed ironica che merita anche più di una visione.

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