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Venezia 76: No. 7 Cherry Lane – Il fallimento di un film imbarazzante

In concorso nella selezione ufficiale della 76esima Mostra del Cinema di Venezia, No. 7 Cherry Lane è l’esordio nel cinema d’animazione per l’apprezzato regista Yonfan. Ambientato nella tumultuosa Hong Kong del 1967, il film parla del tormentato triangolo amoroso tra il giovane Ziming, la taiwanese Mrs. Yu e la figlia Meiling.

No. 7 Cherry Lane è un progetto ambizioso. Il film infatti vorrebbe mostrare le condizioni sociali dell’epoca, la psicologia dei personaggi, le loro relazioni e la cultura di Hong Kong, ma vorrebbe parlare anche dell’ amore in tutte le sue forme, del Cinema stesso e dello scorrere del tempo. In oltre due ore di minutaggio (considerevole durata per un film animato), il regista non riesce a trattare in maniera convincente – o perlomeno sufficiente –  nessuno di questi argomenti.

Fin dal primo minuto si nota un livello tecnico decisamente mediocre – per non dire scadente – del comparto tecnico: i disegni risultano abbastanza posticci e i movimenti che i personaggi compiono in scena in alcuni punti sfiorano l’imbarazzante. Il lato sonoro viene così enfatizzato da musiche alla lunga stancanti e dalla voce fuori campo del protagonista inutile e fastidiosa.No. 7 Cherry Lane

La sceneggiatura del film risulta a dir poco pessima, in quanto non è in grado di esprimere alcuna idea in modo valido e i temi che vorrebbe esprimere vengono messi in scena superficialmente e senza alcuna logica di fondo. I dialoghi sono forzati e involontariamente comici, spesso eccessivamente lunghi. I personaggi non hanno alcuna caratterizzazione convincente e non suscitano la minima curiosità o interesse nello spettatore. Sono troppo piatti, freddi e antipatici. Esattamente il contrario di come dovrebbero essere.

Di fronte a tale oscenità, lo spettatore non può far altro che annoiarsi per un’ora e quaranta e pregare che il film finisca il prima possibile. Il colpo di grazia però è la scena onirica centrale del terzo atto, ovvero una delle sequenze più ridicole, stupide e assurde (in modo negativo) mai viste.

No. 7 Cherry Lane

Yonfan prova inutilmente a citare la grandezza di Wong Kar Wai, fallendo miseramente mettendo in scena un film per nulla elegante, ma grezzo e senza la minima classe. Un’opera estremamente pretenziosa e vuota, in grado solo di incollare in maniera per niente solida scene goffe e spesso senza senso.

No 7. Cherry Lane è quindi un disastro su tutta la linea, uno dei più brutti film d’animazione di sempre e, in generale, uno dei peggiori degli ultimi anni. Un film sul quale non c’è molto da dire, se non elencarne i gravi difetti, nella speranza che non venga esaltato in maniera ingiustificata come accade sempre più frequentemente con opere “furbe” come questa.

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