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Visioni Fantastiche: Gwen – Dove si nasconde l’Orrore?

Sabato 26 Ottobre, abbiamo avuto il piacere di assistere alla terza proiezione di “Anteprime Fantastiche”, sezione organizzata dal nuovo Festival di Cinema ravennate Visioni Fantastiche, che comprende la selezione di varie pellicole di genere fantastico.

Presso il Palazzo dei Congressi di Ravenna, è stato infatti presentato Gwen, horror gotico scritto e diretto dal regista britannico William McGregor, proiettato al Toronto International Film Festival lo scorso anno.

Gwen

Galles, XIX secolo. Gwen (Eleanor Worthington Cox) è una giovane ragazza con una situazione familiare molto difficile: da quando il padre, suo solido punto di riferimento, è partito per la guerra, deve occuparsi della sorella minore e dell’instabile madre Helen (Maxine Peake). Le tre donne, oppresse della povertà e dalla solitudine, sono inoltre costrette a dover lottare quotidianamente per sopravvivere, mentre un’inquietante presenza oscura sembra incombere sulla loro casa.

Attraverso un semplice esercizio mentale, pensiamo per un attimo a che cosa ci fa venire in mente la parola horror. Immediatamente ci appariranno immagini di inquietanti fantasmi, spaventosi clown, bambole assassine, vampiri; creature soprannaturali, estranee al mondo che conosciamo. Spesso però ci dimentichiamo che, affinché una pellicola ci faccia provare vero orrore, la presenza di queste creature non basta. Ciò che occorre per far rabbrividire anche lo spettatore più temerario è l’atmosfera, densa di angoscia e incertezza, che accompagna la narrazione. In un film dell’orrore non è tanto importante cosa si racconta, ma come la si porta sullo schermo.

Ed è proprio questo il punto di forza di Gwen, horror anticonvenzionale, e per tale motivo realmente efficace. Lo spettatore assiste al quotidiano dramma di una famiglia molto povera dal punto di vista della figlia maggiore Gwen, interpretata da una giovanissima e intensa Eleanor Worthing Cox. Perché sebbene Gwen sia costretta a maturare prematuramente, occupandosi della casa e della sua famiglia, in fondo è ancora una ragazzina, impreparata ai mali della vita e del mondo.

Gwen

La sua mente cerca di dare una spiegazione soprannaturale al Male che circonda la sua famiglia proprio perché non riesce a comprenderlo completamente. Le violente minacce dei ricchi e potenti signori del luogo, che fanno pressione sulle famiglie povere affinché lascino le loro case, appaiono insensate agli occhi della giovane: è proprio per questo motivo che Gwen si convincerà dell’esistenza di una presenza oscura e sovrumana.

L’orrore però non proviene solo dall’esterno. Persino tra le mura della sua casa, c’è qualcosa di oscuro che turba i sonni della giovane Gwen: lo strano comportamento della madre Helen, vittima di una grave malattia. Proprio colei che dovrebbe più proteggerla diventa, ai suoi ingenui occhi, una figura ambigua e pericolosa.

Gwen

Attraverso l’utilizzo di lunghi, a tratti frustranti, silenzi, McGregor ci mostra dunque la triste realtà di una famiglia povera del XIX secolo attraverso il distorto punto di vista di una ragazzina che si vede crollare ogni certezza e speranza. Persino lo spettatore, che segue le vicende unicamente attraverso gli occhi della protagonista, spesso dubiterà della vera natura di ciò che accade all’interno del film.

Teso e angosciante horror psicologico, Gwen porta brillantemente sullo schermo il vero orrore, figlio della povertà, della malattia, della cattiveria. Tutti mali umani, terreni, in grado sicuramente di inquietarci e turbarci maggiormente di vampiri e fantasmi.

Leggi anche: Visioni Fantastiche, Cinema per le Scuole- I Vincitori del festival

 

 

 

 

 

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