Home News e Animali Notturni Chernobyl - Cosa accadde realmente

Chernobyl – Cosa accadde realmente

Chernobyl è la miniserie televisiva più vista in Europa su Sky, con circa seicentomila spettatori medi, creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck. L’opera ha l’indubbio merito di riportare alla memoria uno dei più grandi disastri ambientali e sanitari della storia.

Mette a nudo la claudicante politica economica dell’Unione Sovietica in tema di progresso tecnologico, nonché tutte le lacune inerenti alla struttura governativa dell’epoca. Racconta il più terribile disastro nucleare della storia nei minimi particolari, mantenendo sempre alto il livello della narrazione, ed essendo il più fedele possibile alla realtà degli eventi. Vediamo cosa c’è di vero in questa storia, e cosa accadde ai protagonisti.

Il disastro di Chernobyl

Come si evince dalla prima puntata della miniserie, il disastro nucleare avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:40 del mattino, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina a 3 km da  Pryp”jat’ e a 18 km da Černobyl’.

Come raccontato dalla voce narrante del protagonista,Valery Legasov, le cause furono strettamente legate a  gravi mancanze da parte del personale, problemi relativi alla struttura e alla progettazione dell’impianto stesso, ed alla sua errata gestione  amministrativa.

Nel corso di un test definito “di sicurezza”, il personale si rese responsabile della violazione di svariate norme di sicurezza, portando a un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reattore n. 4 della centrale. Si determinò la scissione dell’acqua di refrigerazione in idrogeno e ossigeno a così elevate pressioni da provocare la rottura delle tubazioni del sistema di raffreddamento del reattore.

Valery Legasov, il chimico

Valerij Alekseevič Legasov, chimico sovietico realmente esistito, è il primo personaggio, nonchè il più importante, ad essere presentato nella serie. Lui è il commissario incaricato dal Cremlino di fermare la catastrofe. Legasov, primo vicedirettore dell’Istituto Kurčatov di Energia Atomica, non solo pensa in breve tempo a come arginare i danni, ma si preoccupa di indagare le cause che hanno generato la fusione del nocciolo.

Da questa indagine emergono gravi inadempienze da parte dei responsabili ministeriali dell’area tecnico-scientifica, particolari scomodi al governo sovietico che lo costringe al silenzio. Proprio questo silenzio, causa di irrefrenabili rimorsi, lo spinge al suicidio due anni dopo l’incidente nucleare.

Prima di morire però riesce a registrare e a divulgare un resoconto sulla catastrofe.  Nel 1996,una volta riconosciuto il suo enorme contributo, gli venne conferito il titolo di Eroe della Federazione Russa.

Boris Shcherbina, il Vicepremier

Boris Evdokimovič Ščerbina, politico sovietico e Vicepresidente del Consiglio dei ministri dell’URSS dal 13 gennaio 1984 al 7 giugno 1989, anch’egli realmente esistito.Si sa molto poco della sua vita.

Nasce nel 1919 a Debal’ceve, nell’Oblast‘ di Donec’k nell’allora Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, da padre ferroviere. Si unì al Partito Comunista dell’Unione Sovietica nel 1939 e andò a combattere volontario nella Guerra d’inverno contro la Finlandia.

chernobyl

A seguito dell’incidente viene nominato capo della commissione governativa su Chernobyl istituita dal Cremlino già nelle prime ore. Supervisiona le operazioni di isolamento della zona e dirige i lavori necessari ad arginare i danni. Muore quattro anni dopo il disastro, avendo fatalmente subito una considerevole quantità di radiazioni nel tentativo di fare il possibile per la causa.

Ulana Khomyuk

Un ruolo chiave assume nella fiction la fisica nucleare Ulana Khomyuk, a cui da vita l’attrice Emily Watson. Accanto agli uomini che hanno sacrificato la vita in leggendari atti di eroismo salvando la vita a milioni di persone, lo sceneggiatore Craig Mazin ha voluto mettere una donna, una scienziata sovietica.

chernobyl

A differenza di altri personaggi narrati in questa storia, la scienziata è frutto infatti di invenzione.Come spiegato al termine della  serie, Ulana non è un vezzo artistico di pura fantasia. Ella è un personaggio che incarna tutte le persone non menzionate, ma che hanno contribuito in modo fondamentale a risanare, per quanto possibile, la situazione.

La scienziata rappresenta la personificazione del valore del sapere scientifico quando fa valere le proprie ragioni su quelle politiche e la propria utilità sui tempi della burocrazia. Ulana è, inoltre, una delle tante donne nel panorama scientifico dell’Unione Sovietica in quell’epoca.

Chernobyl, i processi

Chi erano Nikolai Fomin, Anatolij DyatilovViktor Bryukhanov, processati per l’incidente? Tutti esistiti realmente, tutti considerati responsabili e condannati. Fra tutti, però, Dyatlov e Bryukhanov meritano una riflessione in più. Dyatlov è il vice ingegnere capo della centrale nucleare di Chernobyl sotto la cui supervisione avvenne l’incidente che porta all’esplosione del reattore numero 4.

Viene emessa per lui  una condanna a 10 anni a seguito delle indagini. Anche Viktor Bryukhanov subisce la stessa sorte. Egli  è il direttore operativo dell’impianto nucleare.  Dà personalmente l’ordine di eseguire il test nonostante le condizioni per farlo non fossero ottimali, come emerge dalle indagini che portano all’ incriminazione. Come Fomin, non sconta la pena intera: a causa di problemi di salute gode di una scarcerazione prima dei termini.

Leggi anche: Non solo Chernobyl5 serie TV da vedere di notte – Consigli Notturni

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Il finale di Django – Un impertinente figlio di pu…

Tra una battuta sardonica e un calcolato massacro, Django trascina lo spettatore nel suo mondo di sofferenza, rivendicazione e amore. Lo schiavo divenuto libero di Tarantino affascina magneticamente...

Maradona di Emir Kusturica – Lettera d’amore a D10S

Un filo invisibile sembra legare la vita di Diego Armando Maradona a quella di Emir Kusturica; non a caso, i suoi amici lo hanno...

The Aviator – L’ultimo dei sognatori

Era il 2004 quando nelle sale cinematografiche di tutto il mondo usciva The Aviator, diretto da uno dei più grandi maestri del genere biopic,...

I protagonisti di Altman – C’era “una volta” a Hollywood

I protagonisti di Altman - C'era "una volta" a Hollywood «Il sistema che controlla la maggior parte dei soldi in gioco nella produzione dei film...