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Stain lo Stermina-eroi – Giudizio divino dall’inferno

C’è un nuovo giudice che si aggira tra le intersezioni morali di falsi valori, luoghi dove bene e male non solo si mescolano fra loro, ma diventano un ammasso informe che appesantisce il senso della rettitudine. La società, apparentemente ben salda sopra principi etici, ha bisogno di essere risvegliata. Prende coscienza di sé Stain lo Stermina-eroi: forma dell’oscurità, giudice dell’umanità.

Nell’universo del manga e anime My Hero Academia, ideato da Kōhei Horikoshi, i superpoteri sono la regola, non l’eccezione. Il genere umano, in seguito ad una mutazione genetica, ha acquisito la capacità di sviluppare superpoteri durante la tenera età. I casi in cui questi non si manifestano sono rarissimi, tant’è che la popolazione senza superpoteri è del 20% e sta diminuendo esponenzialmente con le nuove generazioni.

Izuku Midoriya è l’eccezione: un ragazzo senza capacità oltreumane che aspira comunque a diventare un eroe in grado di proteggere le persone. Attraverso questo giovane aspirante eroe, viene posto l’accento su ciò che fa di un eroe quello che è. Viene da chiedersi, dunque, se l’essenza di un eroe risieda nei propri poteri oppure in qualcosa di più profondo e di meno visibile.

Invisibile è anche la mano che sentenzia i peccati del genere umano. Gli eroi hanno deformato il concetto al quale si richiamano: in un mondo di eroi, non tutti meritano quell’appellativo. Stain lo Stermina-eroi è qui per ricordarglielo. Il loro sangue è il prezzo della rivelazione.

Stain lo Stermina-eroi: “I falsi eroi che pullulano in questa società e i criminali che usano i loro poteri impunemente vanno tutti eliminati. Tutto questo lo faccio per una società più giusta! […] Endeavor! Un altro impostore. Devo sistemare. Qualcuno deve farlo. Deve coprirsi di sangue. Deve ridare vita al significato di eroe! Forza impostori, fatevi avanti! L’unico in grado di uccidermi è soltanto un vero eroe! Soltanto All Might!

Stain ‘lo Stermina-eroi’

Non siamo ancora alla degenerazione eroica così come ci viene mostrata nella serie tv The Boys (2019), ma le ombre degli interessi personali di sedicenti eroi accendono la lucida follia del sanguinario vigilante. Non c’è spazio per peccati né per compromessi: se gli eroi non sono totalmente eroi, allora sono criminali. Implicazione della logica prestata al giudizio divino dall’inferno.

Sarebbe ben ridicolo, fece egli, che al guardiano occorresse un guardiano
(Platone, La Repubblica (III) )

È nell’Antica Grecia che prende forma il paradosso morale fuori dal tempo, poiché attuale in ogni tempo. Il focus della questione non cessa di scaldare l’intelletto nei secoli avvenire, passando, fra gli altri, per il poeta romano Giovenale e arrivando al fumetto Watchmen di Alan Moore. Il tempo ha però trasformato quell’affermazione di platonica memoria – o forse tacita domanda – in uno sconveniente interrogativo.

Stain lo Stermina-eroi: Chi sorveglia i sorveglianti?

Per giudicare il bene e il male, gli eroi dovrebbero porsi al di sopra di essi, o al di là, direbbe qualcuno. Eppure questi fanno parte del mondo che giudicano e, contemporaneamente, sfuggono alla loro stessa valutazione morale.

Si tende a dar per scontato che le loro vesti sgargianti siano costituite da fibre morali caratterizzate dal bene e impermeabili al male. Ma giocando a fare Dio si rischia di cedere qualcosa al male, che si rende invisibile, nascondendosi all’interno del bene. L’onnipotenza è pericolosa, specialmente per coloro che, pur baciati da poteri eccezionali, hanno un’anima umana.

Sostanzialmente, tutti gli eroi celano un’anima umana, un vestito metafisico che non è incorruttibile. Capita allora che il vizio corroda la virtù, lasciando scoperto e inerme il luogo dove risiedono i princìpi, ora vulnerabili agli istinti incontrollati. Fama, potere, vendetta sono alcune delle sembianze che può assumere il male, ben nascosto agli occhi vigili degli eroi, ma in grado corrompere una mente fragile, o un cuore spezzato.

Stain a Iida:Dovresti salvare prima lui [eroe in fin di vita]. Aiutare gli altri senza pensare a te stesso. Non usare il tuo potere per scopi personali. Essere accecato dall’odio per chi hai di fronte e pensare al proprio tornaconto: sei quanto di più lontano possa esserci da un eroe. Per questo, devi morire. Ora diventerai la mia offerta verso una società più giusta”.

Controllare i controllori, giudicare i giudicanti, eliminare i falsi idoli: questo il compito di Stain lo Stermina-eroi. Non sono ammesse eccezioni, nemmeno se si tratta di giovani aspiranti eroi come Iida. Nessuno è esonerato dalla giustizia sanguinaria del temibile vigilante, perché, si sa, il sangue lava via i peccati. Un processo senza appello, perché la sentenza è la morte.

Stain e Midoriya

Un Mangia Peccati che si nutre del sangue delle sue vittime non solo al fine di immobilizzarle – attivando il proprio potere – ma anche per far proprie le loro colpe, portando sulle spalle il peso di un male necessario quale è. Attraverso la morte dei falsi eroi, la società risplende del senso del vero e l’ecosistema morale torna a vegetare senza ostruzioni.

Salito dagli inferi, Stain lo Stermina-eroi vi farà ritorno accompagnato dal suo folle senso di giustizia, in cui si intersecano elementi ragionevoli e schizofrenia.

La sua sete incontrollabile è stata interrotta dal vero eroismo, esattamente quello dal quale si sarebbe lasciato fermare. La sua insana veglia è finita, il suo compito si è alleggerito, ma pesante è l’eredità che ha lasciato.

Ora è il momento di attendere pazientemente il prossimo giudizio divino dall’inferno. L’ambiguità morale riveste di una lamina sottile un male che non ha fretta di (ri)assumere consistenza ontologica. Un male che sfugge continuamente al senso di comprensione umano.

Qual è, dunque, la natura reale del male?

Il giudice ha emesso la sentenza: siete tutti colpevoli.

Stain 'lo Stermina-eroi'

Leggi anche: The Booth at the End – Chi si nasconde nei dettagli, il Diavolo o l’Uomo?

Edoardo Waseschahttps://edoardowasescha.wordpress.com/
Laurea magistrale in Filosofia e Forme del Sapere. Aspirante giornalista. Nerd da prima che diventasse una moda. Amante di tutto ciò che fa esplodere la mente: dalla filosofia alla fisica quantistica, passando per la filmografia di David Lynch. Trova che scrivere sia l'unico modo per rallentare l'entropia dell'universo. Se poi un giorno - si spera non troppo lontano - sarà anche retribuito per farlo ancora meglio.

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