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Scene da Oscar 2020: Storia di un matrimonio

Storia di un matrimonio di Noah Baumbach ha guadagnato una certa notorietà in rete grazie alla scena del litigio tra i suoi protagonisti, Charlie (Adam Driver) e Nicole (Scarlett Johansson). Si tratta di una scena grandiosa, che mette in mostra il talento recitativo dei due attori, i quali coprono un enorme spettro di emozioni umane. Pur essendo questa sequenza il climax del film, che arriva subito dopo lo spietato duello in tribunale tra i due avvocati, magistralmente interpretati da Laura Dern e Ray Liotta, non si tratta della scena migliore per raccontare i due personaggi.

La scena del litigio tra i due mostra due persone fortemente sotto stress, che non riescono a essere lucide, travolte da tutto quello che sta succedendo intorno a loro. Tuttavia, non si può ridurre Charlie e Nicole a due ex arrabbiati l’uno con l’altro. Sono due esseri umani, con pregi e difetti, pieni di contraddizioni, che possono tornare a essere tali solo al termine dell’intera vicenda.

Ciò viene mostrato in due scene parallele, ma antitetiche, in cui cantano due canzoni tratte dal musical Company, perfette per raccontare gli stati d’animo dei due protagonisti al termine di tutto ciò che è capitato loro.

Nicole, in compagnia della madre e della sorella, canta You Could Drive a Person Crazy. Si tratta di una canzone leggera, ma allo stesso tempo pungente, che nel contesto del musical è indirizzato al protagonista e gli rinfaccia i suoi difetti. In Storia di un matrimonio la canzone è cantata in un contesto ben diverso, ad una festa, ma il riferimento alla fine del matrimonio di Nicole è comunque del tutto chiaro. Fondamentale per capire l’epilogo del personaggio di Nicole è però il contesto: pur essendo circondata di persone, c’è una malinconia di fondo. La felicità messa in scena con una canzone così spensierata è solo apparente. Nora, il suo avvocato, le rivela di aver ottenuto un accordo leggermente migliore del previsto per la custodia del figlio. Eppure quando Nicole si trova a firmare i documenti, appare tutto fuorché felice.

Charlie, invece, si mette a nudo cantando Being Alive. Il testo della canzone parte come un elenco di ragioni per non essere in una coppia, celebrativo delle libertà della vita da single. Il protagonista del musical però progressivamente si rende conto che c’è molto altro e la canzone rapidamente comincia ad assumere un tono del tutto diverso. Progressivamente quegli stessi aspetti soffocanti della vita di coppia vengono visti in un’altra ottica, quella di chi non desidera realmente rimanere solo per sempre. Quella che inizialmente è una presa in giro della vita di coppia diventa una preghiera di un uomo che ha realizzato ciò che desidera davvero.

Si tratta di una canzone perfetta per descrivere il personaggio di Charlie. È uscito da un matrimonio che non funzionava più e ciò che gli resta è un grande amaro in bocca. È un uomo che non nasconde nel corso del film di rimpiangere di essersi sposato così giovane. Non vorrebbe aver perso anni in un matrimonio poi fallito quando era un uomo di successo a meno di trenta anni. Allo stesso tempo non vuole neanche essere single, rimpiange alcuni aspetti della vita da uomo sposato, fatto che il film mette chiaramente in mostra. Charlie è un ottimo padre e non sopporta il distacco da suo figlio, che al termine del processo vive con la madre in un’altra città.

Il pezzo poi mette in mostra l’enorme amore per il teatro del personaggio, che non si limita a cantare, ma ripete a memoria le parti recitate del musical. Questo dettaglio rende perfettamente lo spirito canzonatorio, poco serio dell’interpretazione iniziale di Charlie, che progressivamente diventa sempre più intensa.

Anche in questo caso però la chiave è nel contesto. Dove Nicole è in un’atmosfera festosa, Charlie, pur essendo in un locale con amici, è mentre canta è da solo. Driver è perfetto nel mostrare tutto ciò che gli passa per la testa solamente attraverso le espressioni del volto e il tono della voce. L’interpretazione del pezzo è del tutto antitetico al brano precedente cantato da Nicole e famiglia. Se nel primo caso tutta la performance è chiaramente preparata e provata, nel caso di Charlie è del tutto spontanea e improvvisata. Se da un lato Nicole mette in mostra una felicità solo apparente, l’ex marito non ha timore di rivelare le sue fragilità e le sue emozioni.

Queste due scene, pur non portando sostanzialmente avanti la trama del film, riescono pienamente a trasmettere il messaggio di Storia di un matrimonio. Baumbach vuole mostrare il modo diverso con cui le persone possono reagire ad un evento dell’intensità di un divorzio. Il film mostra chiaramente come, al di là del risultato della battaglia legale, da una vicenda del genere non escano vincitori, ma solo vinti. Il regista non prende le parti di nessuno dei due protagonisti, ma si limita a osservare gli inevitabili strascichi che la fine di un matrimonio comporta: al termine del film i due protagonisti sono solamente due persone fragili costrette a trovare un nuovo equilibrio.

Leggi anche: Marriage Story – Storia di una separazione

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