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10 (+1) Migliori personaggi secondari delle Serie TV

Introduzione

La caratterizzazione dei personaggi costituisce buona parte della qualità di uno show televisivo. Le affascinanti storie di protagonisti complessi e sfaccettati ci catturano e ci travolgono, permettendo a ciascuno di noi di immedesimarsi completamente in ciò che vede.

Non sempre sono però soltanto i personaggi principali di una storia a conquistare il nostro cuore: anzi, molto spesso può accadere che altri, seppur meno presenti, posseggano una personalità tale da rubare letteralmente la scena al protagonista.

Chi sono dunque i personaggi secondari che ci hanno rubato il cuore?

Gustavo Fring – Breaking Bad e Better Call Saul

Gustavo Fring, Benjamin Linus... non importa la quantità di tempo in scena: la Tv ci ha regalato personaggi secondari indimenticabili.

Considerata unanimemente una delle serie televisive meglio scritte di tutti i tempi, Breaking Bad ci ha regalato personaggi indimenticabili: in particolare, veniamo ammaliati dalla personalità del villain Gustavo Fring, splendidamente interpretato da Giancarlo Esposito. Entrato in scena a metà della seconda stagione, Gus è il potentissimo contrabbandiere di metanfetamina con cui entrano in contatto, e in seguito in conflitto, Walter White e Jesse Pinkman. A differenza dell’impulsivo e sanguinario Tuco Salamanca, egli gestisce il suo impero di droga con estrema intelligenza, utilizzando come copertura legale una catena di ristoranti di nome Los Pollos Hermanos: un vero e proprio uomo d’affari, che pondera le proprie decisioni con furbizia ed equilibrio, senza farsi sopraffare dalle emozioni.

Ciò che maggiormente colpisce di Gus sono infatti proprio i suoi modi composti ed educati, in netto contrasto con la sua indole violenta e criminale: grazie a un sorriso smagliante e a un tono di voce basso, calmo, a tratti suadente, nessuno sospetterebbe mai di trovarsi davanti ad uno dei più pericolosi criminali del New Mexico. Eppure, Fring è la stessa persona in grado di donare ingenti somme di denaro alla DEA e, al tempo stesso, tagliare la gola a un suo fedelissimo dipendente solo per aver disobbedito a un suo ordine. Se però in principio lo spettatore ammira il personaggio per la sua intelligenza e razionalità, in seguito comprenderà che paradossalmente sono proprio le emozioni a guidare le azioni di Gustavo Fring: un desiderio di vendetta coltivato per anni, che tradisce una vulnerabilità emotiva nel tempo celata. Un personaggio ammaliante, curato in ogni sua sfumatura.

Douglas Stamper – House of Cards

Gustavo Fring, Benjamin Linus... non importa la quantità di tempo in scena: la Tv ci ha regalato personaggi secondari indimenticabili.

Non sempre i personaggi comprimari catturano immediatamente l’attenzione del pubblico. Certamente questo non accade con Douglas Stamper (Michael Kelly), fedelissimo braccio destro del machiavellico Frank Underwood (Kevin Spacey) nello show fantapolitico House of Cards. Complice l’assoluta centralità del personaggio di Frank, all’inizio Doug non ci aveva particolarmente colpiti, ma anzi ci sembrava un semplice e freddo galoppino del protagonista. Il personaggio inizia però ad acquisire sostanza durante la seconda stagione, in particolare grazie al suo rapporto con la giovane prostituta Rachel Posner, coinvolta suo malgrado in uno dei loschi piani messi in atto da Frank e Doug. Quello che ci appariva un insensibile uomo di ghiaccio, si rivela un individuo debole e vulnerabile, incapace di instaurare un vero legame con una persona.

Ex alcolista, Doug è talmente insicuro di sé da creare una malsana dipendenza nei confronti dei pochi che riescono a comprenderlo e ad accettarlo. È per questo motivo che è disposto a tutto, persino ad uccidere, per Frank Underwood. Proprio quando gli sembrerà di aver trovato dentro di sé una luce, la possibilità di slegarsi da quel rapporto malato, Douglas la annienterà, assassinando l’unica persona con cui avesse mai instaurato una relazione sincera. Nonostante lo spettatore lo disprezzi per le azioni commesse, non può che provare una certa pietà per il personaggio: ammaliato da una personalità forte e manipolatrice, si nutre della sua obbedienza verso Frank come se fosse la propria linfa vitale. Egregiamente interpretato da Michael Kelly, Douglas Stamper è l’incarnazione del dramma della dipendenza in ogni sua forma.                                        

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