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Si Alza il Vento – Miyazaki, Dedalo e Iron Maiden

«Si alza il vento!…
Bisogna tentare di vivere».

(Paul Valery – “Le cimetière marin”)

Il vento. Una delle forze propulsive inesauribili dell’universo. Il trasportatore di fiori e di tempeste, di sogni e di illusioni, e della forza propulsiva emotiva più grande per l’uomo: la musica.

Nel Mito antico Dedalo costruisce ali per gli uomini e manda suo figlio Icaro a volare alto verso il sole, ignaro del messaggio che gli dèi mandano: non si può aspirare alla loro perfezione.
La band britannica Iron Maiden riscopre questo mito e ne intona l’epicità a suon di chitarre elettriche nella canzone Flight of Icarus, contenuta nell’album Piece of Mind del 1983.
Nel 2013, Hayao Miyazaki dirige il suo ultimo lavoro, Si Alza il Vento, in cui narra la storia di Jiro Horikoshi, giovane ingegnere aeronautico che, guidato in sogno dal famoso ingegnere italiano Giovanni Battista Caproni, costruirà dei prototipi di aerei che verranno poi utilizzati, con sua amarezza, durante la Seconda Guerra Mondiale.

«As the sun breaks above the ground
An old man stands on the hill».

(Iron Maiden – “Flight of Icarus”)

Il vecchio è Dedalo, il sognatore che decide di avvicinare l’uomo agli dèi.
Il vecchio è l’ingegner Caproni che appare in sogno al giovane Jiro, il protagonista di Si Alza il Vento di Hayao Miyazaki.
Entrambi aspirano all’onnipotenza, odierni Prometeo desiderosi di portare il fuoco agli uomini, rappresentato metaforicamente da delle ali.
Ma questa commistione può generare solo cenere.

Si alza il vento è il ricordo del mito greco di Dedalo che vive nella modernità del cinema e nel richiamo della musica metal.
Si alza il vento

«Now the crowd breaks and the young boy appears».

(Iron Maiden- “Flight of Icarus”)

A suo modo, anche Jiro diverrà il vecchio Dedalo, ma durante la giovinezza, in quanto l’Olimpo gli è inaccessibile. La sua miopia è ciò che non lo renderà mai un dio, precludendogli la perfezione del matrimonio con il vento, il calore più grande del sole, la pioggia che irrompe più forte dalle nubi.
Egli diventa ingegnere per la Mitsubishi, guidato dall’aura onirica del suo mentore e dalla brama del Bene per gli uomini.
I suoi prototipi vengono sperimentati in un clima di incertezza, di sospetto, di spettri incombenti.

Si Alza il Vento

«Fly on your way
Like an eagle
Fly as high as the sun».

(Iron Maiden- “Flight of Icarus”)

Tuttavia, quando essi riescono a volare, la gioia di chi per primo sperimenta il volo si dimostra incontenibile. Si alza il vento sempre più forte sul viso, gli occhi si infiammano di gloria, il cuore batte all’impazzata e la vicinanza agli dèi porta all’illusione dell’immortalità.
Nel cuore di Jiro l’orgoglio è accompagnato da un’altra forza ancor più invisibile: l’amore per Nahoko. I loro incantevoli dialoghi sono sussurri delicati, ma potenti come uragani che il vento trasporterà anche nell’ora più tragica. Anche quando di parole non ce ne saranno più.

«His eyes seem so glazed as he flies on the wings of a dream
Now he knows his father betrayed
Now his wings turn to ashes, to ashes his grave».

(Iron Maiden- “Flight of Icarus”)

Il volo si esaurisce. L’illusione si rompe. Il ragazzo che sta per toccare il cielo vede il sogno cadere dentro la nube del secondo conflitto mondiale. Dentro al cumulo di cenere e polvere che ha la forma di un fungo atomico.
Il padre ha tradito. Il padre che ha promesso l’immortalità condanna il figlio alla rovina. Ma chi è, adesso, il padre? È il governo giapponese, che decide di usare la creazione del giovane Jiro per scopi bellici, disilludendo ogni sua aspirazione alla Pace e al sogno del Bene?
O è Jiro stesso, che a sua volta si rende complice inconsapevole di una delle peggiori tragedie della storia dell’umanità?
I sogni diventano cenere, la cenere diventa una tomba. Ma questa non è la sua. È il vento, ancora una volta, a portarne la notizia. Nahoko non c’è più. Jiro lo sa, anche se non l’ha ancora scoperto.

Si alza il vento

Tuttavia, c’è ancora spazio per il Buono. Il suo Dedalo Caproni lo consola: Jiro ha reso possibile il sogno più grande dell’uomo fin dall’alba dei tempi. Un giorno, tutto questo male si trasformerà, e si sentirà solo la freschezza della brezza, senza l’eco delle bombe.
Anche Nahoko ha un’ultima esortazione, un ultimo sogno condiviso, un ultimo sussurro: Si alza il vento, bisogna tentare di vivere.
Vivere con speranza, vivere pienamente, vivere cercando di trasformare la polvere in fenice, il cuore spezzato in sole caldo, il suono del grilletto in plettrata sulle corde di una chitarra che rievocherà i grandi Miti antichi a suon di heavy metal.
Bisogna tentare. Perché il vento, la musica e l’amore sono libertà, ed essa vale più di ogni guerra.

Leggi anche: La Città Incantata – I Simboli, la Mitologia e i Significati della Fiaba di Miyazaki

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