Home Serie TV e Netflix Kim Wexler - La seduzione del proibito

Kim Wexler – La seduzione del proibito

Nel mondo creato da Vince Gilligan gli esseri umani sono costantemente attratti dall’Oscurità. Sebbene Breaking Bad e Better Call Saul adottino uno stile narrativo differente, i due protagonisti Walter White e Jimmy McGill hanno molto più in comune di quanto possa inizialmente apparire. In particolare è chiaro come la loro lenta trasformazione nei rispettivi alter ego, il sanguinario Heisenberg e il disonesto Saul Goodman, abbia drastiche conseguenze sui rapporti con le rispettive compagne Skyler White e Kim Wexler.

Nel mondo creato da Vince Gilligan nessuno è immune dall'Oscurità. Neppure Kim Wexler, affascinante e fedele compagna di Jimmy McGill.

Se però all’inizio della serie madre assistevamo ad un matrimonio infelice, deteriorato dalla routine e dalla monotonia, lo stesso non si può certo dire della relazione tra Jimmy e Kim. Complice un’amicizia coltivata per tanti anni, Jimmy e Kim sono legati da un sentimento sincero, caratterizzato da affetto e fiducia reciproci. Molti sono infatti i  piccoli momenti quotidiani che Gilligan sceglie di mostrarci: ad esempio, la prima scena in cui viene introdotta Kim vede i due dividere una sigaretta dopo una stressante giornata lavorativa; oppure quando, dopo aver trascorso una notte d’amore in un hotel, al mattino si lavano i denti insieme. Sequenze apparentemente banali, ma che testimoniano una complicità e un’intimità che mai avevamo visto tra i personaggi di Breaking Bad.

Chi è Kim Wexler? All’inizio di Better Call Saul, abbiamo l’impressione di aver davanti una donna al limite della perfezione. Bella, affascinante, dotata di uno spiccato senso dell’eleganza, che mette in mostra indossando sobri ma bellissimi tailleur. Intelligente, soprattutto nel lavoro: anche Kim difatti è un’avvocatessa brillante e tenace. Una donna indipendente, ma al tempo stesso ben lontana dallo stereotipo della fredda donna di carriera americana. Kim possiede invece una grande bontà d’animo e una profonda sensibilità sia nel lavoro sia nella vita privata. Insomma, superficialmente Kim Wexler sembra una mosca bianca nel corrotto mondo creato da Gilligan. Ma siamo davvero sicuri che la donna sia immune dall’Oscurità?

Nel mondo creato da Vince Gilligan nessuno è immune dall'Oscurità. Neppure Kim Wexler, affascinante e fedele compagna di Jimmy McGill.

La risposta negativa è ovvia quanto significativa. Nella serie, Kim è una presenza fondamentale nella vita di Jimmy, una vera e propria compagna di vita: è dunque inevitabile che assorba progressivamente i lati negativi della sua personalità. Si può però davvero affermare che Kim Wexler sia una vittima di Jimmy McGill?

Come già affermato, si tratta di una donna indipendente, che non permette a se stessa di farsi influenzare troppo dagli altri: è lei a scegliere cosa fare, è sempre lei a decidere se compiere un’azione moralmente discutibile oppure no. A differenza di Skyler White, Kim decide infatti di stare vicino a Jimmy, di accettarne anche il lato più oscuro e amorale. Sebbene le azioni di Jimmy non siano gravi quanto quelle di Heisenberg, la differenza tra le due donne risiede proprio nella loro opposta reazione dinanzi ai comportamenti dei rispettivi compagni.

Skyler, seppur progressivamente sempre più spaventata da Heisenberg, indossa una maschera di falsa indignazione pur di non ammettere di essere attratta dall’illecito, distaccandosi sempre più dal marito: è proprio per questa sua ipocrisia che i fan della serie hanno sempre mal digerito il personaggio. Al contrario, Kim sceglie di accettare e accogliere il lato truffaldino e disonesto di Jimmy: gli sta accanto, nonostante i gravi errori commessi.

Non possiamo fare a meno di notare che Kim provi sia attrazione sia repulsione nei confronti del lato oscuro di Jimmy. Se da una parte ne condanna le azioni, dall’altra si sente fortemente sedotta dalla possibilità di trasgredire, oscillando costantemente tra Bene e Male, onestà e disonestà.

Nel mondo creato da Vince Gilligan nessuno è immune dall'Oscurità. Neppure Kim Wexler, affascinante e fedele compagna di Jimmy McGill.

Molte saranno infatti le occasioni in cui Kim arriverà a compiere azioni discutibili per aiutare il compagno; oppure per il semplice gusto di trasgredire. Si pensi alle avventure di Victor e Giselle, i due alter ego di Jimmy e Kim, soliti a truffare ricchi e arroganti uomini d’affari per puro divertimento. Certo, questo è nulla in confronto alle azioni di Saul Goodman, ma si tratta comunque di piccole truffe perpetrate da due avvocati. La felicità che si legge nei loro occhi alla fine di ogni truffa tradisce un’attrazione per il proibito che li unisce inesorabilmente: quasi fosse un esercizio consigliato da un terapista di coppia, Jimmy e Kim si sentono più vivi e uniti che mai.

Azioni illegali, immorali, che culmineranno nel suo contributo alla fine della carriera, e in un certo senso alla vita stessa, di Chuck McGill, fratello maggiore di Jimmy. Quando quest’ultimo arriverà a togliersi la vita, il rapporto tra Jimmy e Kim si deteriorerà parzialmente. Questo è particolarmente evidente nella scena in cui Jimmy legge una lettera del fratello defunto con freddezza e menefreghismo, mentre la donna scoppia in lacrime. Una sequenza semplice ma di forte impatto, che ci mostra una donna forte crollare dinanzi alla progressiva involuzione dell’uomo che ama. Kim può accettare le sue truffe, i suoi raggiri, ma non potrà mai accettare che Jimmy si trasformi in una persona senza cuore.

Nel mondo creato da Vince Gilligan nessuno è immune dall'Oscurità. Neppure Kim Wexler, affascinante e fedele compagna di Jimmy McGill.

Kim Wexler è difatti una persona buona, molto devota al proprio lavoro, che utilizzerà spesso come mezzo per aiutare il prossimo; a differenza dell’ambizioso Jimmy, che aspira a primeggiare e vincere ogni causa, Kim ha infatti davvero a cuore i propri clienti. Non a caso, a un certo punto della sua carriera, deciderà di farsi carico di cause pro bono, in difesa di persone povere e discriminate. Certo, questa sua scelta sembra tradire un senso di colpa, come se volesse compensare azioni sbagliate con azioni giuste, ma è chiaro che Kim sia di fondo una persona altruista.

Ed è proprio per questo motivo che il finale della quarta stagione di Better Call Saul ci è rimasto così impresso.

Jimmy riesce a riottenere finalmente la licenza di avvocato, riuscendo a commuovere l’intera commissione con un toccante discorso. Kim lo raggiunge radiosa, illudendosi della sincerità e della bontà d’animo dell’uomo che ama. Rimarrà di sasso nello scoprire che tutto il discorso non era che una montatura, un’abile e falsissima performance al solo scopo di riottenere la licenza. «It’s all good, man!», le dice Jimmy, un uomo che lei sembra non riconoscere più. L’espressione di Kim, che chiude la stagione, vale più di mille parole: sbigottimento, delusione, ma soprattutto l’amara consapevolezza di non aver più di fronte l’uomo di cui si era innamorata. Per la prima volta, Jimmy McGill, o meglio Saul Goodman, è riuscito ad ingannare anche lei, che si era sempre convinta di riuscire a comprenderlo fino in fondo.

Nel mondo creato da Vince Gilligan nessuno è immune dall'Oscurità. Neppure Kim Wexler, affascinante e fedele compagna di Jimmy McGill.

Una domanda sorge spontanea: che cosa accadrà a Kim ? 

Dando una sbirciata alla quinta stagione di Better Call Saul, sembra che Kim non abbia ancora deciso di abbandonare Saul, ma il rapporto tra i due è spesso teso, come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere definitivamente. Alla fine, Kim Wexler sarà obbligata a compiere una scelta definitiva: lasciare Saul Goodman, pensando a se stessa e scegliendo così la propria integrità morale e professionale; oppure continuare a stare con lui, lasciandosi progressivamente trascinare da quell’Oscurità che è comunque parte del suo essere.

Kim non è presente né in Breaking Bad né nei flashforward in bianco e nero. I due romperanno definitivamente il loro rapporto? Oppure alla donna spetta un destino tragico? Ora non ci è dato saperlo.

Non ci resta dunque che continuare ad apprezzare e amare quello che è probabilmente il personaggio più vero e genuino di Better Call Saul. Una donna forte, ma che sa spesso essere fragile. Buona, ma anche molto disonesta. Un essere umano sfaccettato e complesso, ricco di quelle grigie sfumature che tanto apprezziamo nel folle e realistico mondo creato da Vince Gilligan.

Leggi anche: Better Call Saul – La sacralità dell’invidia fraterna

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Il Finale di The Departed – L’etica allo specchio

Molte esperienze di vita rendono l'uomo consapevole del fatto che i paradossi albergano nella sua anima. The Departed, film di Martin Scorsese del 2006, narra...

Call Me By Your Name e Damien Rice- It’s just that it’s Delicate

«We might kiss when we are alone When nobody's watching We might take it home We might make out when nobody's there It's not that we're scared It's just...

Aster, Eggers, Peele e la rinascita del cinema horror

Aster, Eggers, Peele e la rinascita del cinema horror Dopo un periodo in cui le pellicole horror di qualità in sala scarseggiavano, negli ultimi anni...

Eggers e Montale – Una danza tra The Lighthouse e Mediterraneo

Breve nota al lettore o alla lettrice: le sezioni in evidenza che seguono sono tratte da Mediterraneo, una sezione centrale della raccolta di poesie...