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Peter Minus – La storia di un eterno fuggitivo | La Settima Arte

La storia dell’infanzia e della vita di Harry Potter è una storia che si costruisce a poco a poco, tassello per tassello attraverso tutti gli episodi della saga. Chi è realmente Harry? Perché è legato inesorabilmente al Signore Oscuro? Cosa è successo la notte in cui i suoi genitori sono stati uccisi? A queste domande si arriverà a una risposta completa nell’ultimo capitolo di questa appassionante storia. C’è però un tassello che costituisce un punto importante per conoscere l’infanzia e le origini del maghetto: il rapporto del padre con i suoi migliori amici e il ruolo che questi hanno avuto nella vita di Harry. Nel terzo libro, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (1999), J.K. Rowling ci introduce proprio queste figure: accanto a James Potter, i suoi compagni Sirius Black, Remus Lupin e Peter Minus.

Anche le loro storie non ci sono chiare sin da subito e si vanno strutturando attraverso racconti, aneddoti, ricordi. Quella di Peter Minus, interpretato nei film esemplarmente da Timothy Spall, è una storia molto particolare, e lo si vede già dal fatto che potremmo decidere di chiamarlo in almeno tre modi diversi: Crosta, Codaliscia, Peter. Perché in fondo ciò che quest’uomo vuole rappresentare è proprio l’impossibilità di ricoprire un solo ruolo, il continuo fuggire da un personaggio all’altro per evitare di capitare in situazioni sbagliate, sostanzialmente il fuggire dalla morte.

Peter Minus: Oltre il tradimento

Minus rappresenta a pieno il significato della parola slealtà: come può un uomo che era l’unico depositario di un immenso segreto tradire i suoi migliori amici? James e Lily Potter, per sfuggire alle ricerche di voi-sapete-chi, erano ricorsi all’Incanto Fidelius, che permetteva a chi lo praticava di trasferire un’informazione di massima importanza dentro una persona, che ne diventa il Custode Segreto. Solo Peter era a conoscenza di Godric’s Hollow come dimora dei Potter.

Peter Minus in Harry Potter e il Calice di Fuoco
Peter Minus in Harry Potter e il Calice di Fuoco

Dunque non solo vediamo in quest’uomo la rappresentazione della slealtà, ma viene sottolineato il passaggio da una cieca fiducia nei suoi confronti a una condizione di profondo odio. Ciò che Peter Minus compie nei confronti di Harry e dei suoi genitori oltrepassa quello che diremmo comunemente tradimento. I suoi amici lo avevano scelto come Custode Segreto, il che significava aver posto una totale fiducia in lui, aver creduto fermamente alla saldezza del loro rapporto. James e Lily Potter si erano affidati del tutto a Peter, il loro destino era nelle sue mani.

Peter Minus: La paura che attanaglia

Cosa ha fatto sì che tutto mutasse, che quest’amicizia fosse distrutta? La paura. Evidentemente la paura fa parte di questo personaggio. Peter Minus è un continuo scappare, la paura lo attanaglia e quindi fugge. Per paura di Voldemort rivela il luogo in cui i genitori di Harry erano nascosti, per paura dei suoi vecchi amici si trasforma in topo per dodici anni, per paura decide di diventare servo del Signore Oscuro quando questi fa il suo ritorno. Anzi, Codaliscia è il Mangiamorte che più di tutti contribuisce al ritorno di Voldemort.

Siamo nel quarto capitolo della saga, Harry Potter e il Calice di Fuoco (2000), e Harry e Cedric Diggory afferrano insieme la Coppa Tremaghi, che però si rivela essere una Passaporta. Si ritrovano dunque in un cimitero dove ad attenderli c’è proprio Peter Minus che sta preparando una pozione per il ritorno di Lord Voldemort. Su ordine del padrone uccide immediatamente Cedric. Assieme al sangue di Harry e alle ossa di Tom Riddle Senior, padre di voi-sapete-chi sepolto proprio in quel cimitero, per completare la pozione serve anche la carne di un servitore: si taglia la mano e la getta nel calderone. Insomma, ci rendiamo conto a pieno che Peter Minus è un fedelissimo servitore del Signore Oscuro, così tanto da essersi tagliato la mano e avergliela offerta, nell’idea che da quel momento in poi un pezzo di lui vivrà anche nel padrone.

Peter Minus in Harry Potter e il Calice di Fuoco
Peter Minus in Harry Potter e il Calice di Fuoco

E se il Cappello Parlante avesse sbagliato?

Ma una domanda ci ronza nella testa. Se Peter Minus è fedele a Voldemort, è un uomo tormentato dalla paura, tende costantemente a scappare dalle situazioni sconvenienti, perché venne assegnato a Grifondoro? Sappiamo bene che Grifondoro è la casa dei coraggiosi e dei leali, ciò che Minus non si è dimostrato. Perché allora all’età di undici anni, durante la cerimonia di smistamento, il Cappello Parlante gli indicò quella casa? Difficile rispondere. Sicuramente il Cappello Parlante può sbagliare, lo stesso Harry stava per essere erroneamente mandato tra i Serpeverde. Probabilmente però Minus da ragazzo manifestava qualità tipicamente attribuibili a Grifondoro, che poi non si sono espresse.

D’altronde Peter Minus deve essere stato un mago instabile e cresciuto con delle grosse fragilità. Non era sicuramente all’altezza dei suoi amici, del coraggio di James, della classe di Sirius e dell’intelligenza di Remus. È sempre cresciuto all’ombra degli altri tre e probabilmente la volontà di rivalsa ha avuto la meglio. Al cospetto di Voldemort sicuramente occupava quella posizione di privilegio e di prestigio che non aveva avuto nel paragone con i suoi compagni e questo deve aver contribuito al suo passaggio dal bene al male.

Peter Minus in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Peter Minus in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Peter Minus sei un traditore, ma hai tanto da dirci

Siamo insomma di fronte a un personaggio che ci mostra chiaramente cosa generano la volontà di rivalsa e la paura del male, che lo portano a preferire il male stesso. Minus è un Grifondoro inautentico, che, nel momento in cui avrebbe dovuto mostrare coraggio, ha scelto la via più facile, più conveniente. Il suo è un continuo correre verso strade più semplici, dove quantomeno è sicuro di poter rimanere in vita, anche se ciò significa essere un topo. Perché la paura più grossa di Minus è sicuramente la paura della morte.

Come tutti i personaggi che la Rowling mette in scena in questo meraviglioso mondo magico, anche Peter rappresenta una storia, anche lui ha tanto da dirci. Tanto nasconde e tanto rappresenta. Prima amico, poi traditore e poi nemico, è un eterno fuggitivo, un continuo scappare ma mai un approdare. Minus è quel personaggio condannato a una costante paura, e proprio per questa paura non interpreta mai un ruolo preciso e decisivo. Nel suo carattere secondario, dunque questo personaggio ha la sua valenza. Diviso tra il bene iniziale e il male che alla fine sceglie, ci ricorda l’attaccamento alla vita, il desiderio di vivere, anche se ciò significa non avere un’identità, interpretare personaggi differenti, condurre vite diverse.

Siamo dunque grati alla Rowling che anche con questa figura ha suscitato in noi riflessioni, ci ha mostrato l’inutilità del fuggire, il fascino che suscita il male e la voglia di vivere a tutti i costi. Se siamo stati con Harry fin proprio alla fine, è anche perché ogni tuo personaggio, che chiamiamo storia, è un viaggio nella nostra mente.

Leggi anche: Sirius Black, l’inganno, la vendetta, la redenzione

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