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Shoto Todoroki – Il Peso delle Aspettative | My Hero Academia

My Hero Academia è sicuramente uno degli anime migliori degli ultimi anni, e ciò è dovuto a una moltitudine di fattori tra cui una solida animazione, una storia avvincente, ma soprattutto un’ottima caratterizzazione dei personaggi. Ognuno di loro è contraddistinto non solo da un’Unicità profondamente personale e diversa dalle altre, ma anche e soprattutto da una psicologia matura che spesso ne delinea i tratti più intimi. Molte sono infatti le puntate dedicate a singoli personaggi, in cui riusciamo a comprenderne motivazioni, ansie, speranze, emozioni. Tra i personaggi più interessanti c’è sicuramente Shoto Todoroki, il ragazzo prodigio su cui grava il peso delle aspettative di tutti.

La storia personale di Shoto Todoroki si sviluppa su un sentiero costellato di tristezza e solitudine, costantemente sotto lo sguardo vigile del padre – l’eroe numero due, Endeavor – il cui desiderio è che il figlio diventi più forte di All Might, riuscendo dove egli ha fallito.

Il problema è che Endeavor non pensa minimamente ai sentimenti e ai sogni del figlio o della moglie che ha sposato solo per la sua Unicità, anzi essendo un egoista che sembra non provare affetto per i due, permette alla propria rabbia personale di irrompere nell’intimità della famiglia e scatenare una costante violenza domestica.

My Hero Academia si basa su un'ottima caratterizzazione dei personaggi. Uno dei più interessanti di essi è sicuramente Shoto Todoroki.

Todoroki quindi, pur avendo in sè un enorme potere che deriva dell’unione delle Unicità dei suoi genitori, decide volontariamente di limitarsi e di utilizzare solamente la sua parte ghiacciata, ignorando completamente il potere del fuoco trasmessogli dal padre. Questa scelta causa dei problemi al giovane Shoto, che non potendo usare a pieno il proprio potere si trova in difficoltà nel fronteggiare gli avversari, eppure il suo odio per il padre è talmente radicato nel suo animo che neanche di fronte alle difficoltà riesce a lasciarsi andare.

Questo perché Todoroki non riesce ad accettare il potere ereditato dal padre come una propria caratteristica, ma lo collega indissolubilmente all’uomo che odia e che gli ha rovinato l’infanzia.

Si pone qui un interessante quesito sull’eredità e su come essa a volte rappresenti un problema piuttosto che un vantaggio. Non solo, per Todoroki utilizzare quel potere e collaborare col padre utilizzandone le conoscenze per farsi strada nel difficile mondo degli eroi è un’inaccettabile scorciatoia. Come ribadito più volte, vuole farcela con le proprie forze.

My Hero Academia si basa su un'ottima caratterizzazione dei personaggi. Uno dei più interessanti di essi è sicuramente Shoto Todoroki.

C’è una corrispondenza assoluta, almeno inizialmente, fra l’animo di Todoroki e la propria fisicità, intesa come abilità corporea e quindi Unicità: il carattere del ragazzo è stato formato dal rapporto con la madre, e di riflesso il suo aspetto esteriore, quello che lui considera come traduzione esterna della propria personalità e di cui non si vergogna, è esclusivamente la metà di ghiaccio ereditata appunto dalla donna. L’altra metà è intollerabile proprio perché vorrebbe dire accettare non solo l’Unicità del padre, ma anche riconoscere di avere con lui un’affinità più intima.

Tuttavia sembra impossibile per Todoroki riuscire a raggiungere i propri obbiettivi senza utilizzare a pieno il proprio potenziale, infatti nello scontro con Deku, durante il torneo scolastico, nonostante le abilità di Todoroki siano decisamente superiori, il ragazzo si trova in difficoltà e rischia di venire sconfitto.

Le sorti dello scontro cambiano quando Deku, in uno dei suoi impulsi eroici, cerca di spronare il suo avversario a dare di più e utilizzare quello che è, in fin dei conti, il suo potere. Non quello di suo padre, nella stessa misura in cui quello del ghiaccio non è il potere di sua madre. Todoroki li ha ereditati, ma nel momento in cui sono passati a lui sono diventati suoi, ed è lui dunque a decidere cosa farne e in che modo utilizzarli. Il padre li usava con rabbia, per addestrare lui e punire la moglie, ma Todoroki può scegliere di utilizzarli per fare del bene, per diventare l’eroe che ha sempre voluto essere.

My Hero Academia si basa su un'ottima caratterizzazione dei personaggi. Uno dei più interessanti di essi è sicuramente Shoto Todoroki.

Non è un caso che dopo lo scontro con Deku anche il carattere schivo e diffidente di Todoroki migliori. Cercando in tutti i modi di reprimere l’eredità di Endeavor il ragazzo aveva finito per diventare sempre più simile a lui, avendo sviluppato una rabbia e un senso di insoddisfazione che ne influenzavano negativamente anche i rapporti interpersonali. Prendendo coscienza della propria identità invece, Todoroki è riuscito a capire meglio se stesso e di conseguenza ad accettarsi.

Il percorso compiuto da Todoroki insegna che l’importante non sono tanto le caratteristiche con cui nasciamo o il posto da cui proveniamo, quanto il modo in cui decidiamo di utilizzarle. Tutti hanno una storia difficile alle spalle, ma da essa si può sempre imparare e migliorare. Nonostante le pressanti direttive del padre e le aspettative della società, la storia di Shoto Todoroki è ancora tutta da scrivere, e sarà lui a farlo.

Leggi anche: Amore e Odio – La maledizione degli Uchiha

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