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Sul significato di The New Pope

Cosa ci vuole dire Sorrentino con The New Pope? Il lato erotico, disinibito, di questa stagione non solo smaschera le distorsioni dell’amore, ma mette a nudo una prospettiva etica, quella del rispetto e della pietà, che impara non a storcere in una differente direzione le forme di amore precario, ma ad accoglierle su un cammino di comunione. La partecipazione per l’altro che la pietà, immagine ricorrente lungo tutta la serie, innesta in noi prende la forma di quell’abbraccio finale che Pio XIII regala a se stesso e alla folla, del quale aveva già fatto promessa in piazza San Marco.

Con The New Pope Sorrentino indica la Via per leggere il senso della sua opera, un percorso nel quale la Pietà tiene in grembo il rispetto.
The Young Pope

Alla domanda sulle intenzioni del regista Lenny risponderebbe: «Sapete qual è la vera bellezza delle domande? Che noi non abbiamo le risposte. Alla fine le risposte le ha solo Dio». Il finale di stagione rivela che la Via, non la via media, sia rendersi consapevoli del mistero del mondo, che a fedeli e non credenti parla con diverse parole dallo stesso significato, ossia che qualunque indagine umana si dimostra imperscrutabile, in divenire costante e che l’unica strada sia ammettere la propria fragilità e abbracciarla come la nostra più grande forza.

Il sottile involucro di porcellana che schermisce la figura di Giovanni Paolo III non viene mandato in frantumi dalla intransigenza di pensiero e azione di Pio XIII, perché entrambi i Papi, quello young e quello new, sono vestiti non solo di aggettivi sinonimi, per quanto sembrino invece distanti le loro figure, ma dal timore di venire abbandonati di nuovo, di mancare l’incontro col prossimo: l’unico spazio di sollievo umano.

Voiello: «Lei per cosa piange?».

Brannox: «Piango per l’inesauribile imperfezione del mondo».

The New Pope
John Brannox

John Brannox (John Malkovich), il futuro Giovanni Paolo III di The New Pope, vive come un orfano nella sua britannica tenuta, perché i suoi genitori hanno consapevolmente deciso di dimenticarsi di lui, dopo che questi non è stato in grado di portare soccorso al fratello gemello Adam, dopo una caduta sulle piste da sci. «Allo scopo di condurre un’esistenza accettabile, ho imparato come diradare le domande» dichiara Brannox a Voiello (Silvio Orlando), e da quel momento amare diventa per John rinunciare a se stesso, incaricarsi delle sofferenze altrui e farle proprie, rubare la croce al prossimo per evitare che, troppo sovraccaricato, questi si accasci per non rialzarsi più.

Accusare i colpi degli altri per liberare una piccola percentuale di mondo dal dolore e renderlo più leggero.

Lenny Belardo (Jude Law), il Papa giovane, è orfano per scelta dei suoi genitori, che l’hanno affidato da bambino alle cure di suor Mary (Diane Keaton) e che da quel momento in avanti non si sono più palesati. La mancanza di questo rapporto ancestrale lo induce a nascondersi dietro atteggiamenti che lo distanziano dal mondo con il quale deve convivere, lo stesso che finora l’ha fatto soffrire.

Pio XIII: «I rapporti amichevoli sono pericolosi, si prestano ad ambiguità, fraintendimenti, conflitti, e terminano sempre in malo modo; i rapporti formali dall’altro lato sono limpidi come acqua di fonte, hanno regole che sono scolpite nella pietra, non c’è rischio di sbagliarsi e poi durano per sempre. […] Dove ci sono rapporti formali ci sono riti, e dove ci sono riti regna l’ordine terreno».

The New Pope

Le colpe di cui il passato è portatore vengono trascinate anche nell’attività professionale dei due pontefici, ma è lavorando per gli altri, che John e Lenny subiscono la loro grande evoluzione interiore. In The Young Pope il Cardinal Caltanissetta (Toni Bertorelli) aveva risposto a Pio XIII, che si accusava di non essere mai stato realmente giovane, perché costretto dalla sua condizione ad affrontare la brutalità del reale in maniera diretta, che «un orfano maturando può trovare un’inedita gioventù dentro di sé». John si è sempre tormentato chiedendosi se volesse davvero crescere, se desiderasse realmente vivere, sostenendo per questo di non piacere a Dio. Lo spirito di Lenny interviene a consolarlo, porge ascolto alle sofferenze di quest’uomo che mai nessuno aveva confortato.

Pio XIII: «Anch’io non piacevo a Dio, perché l’amore di Dio non è mai un regalo, bisogna conquistarlo, passo dopo passo, bisogna crescere. Sei pronto a compiere il primo passo John? Sei pronto a crescere davvero?».

The New Pope

Al centro è l’amore, da sempre e per sempre, abbiamo bisogno di sentirci giustificati a esistere, avrebbe detto Sartre, per salvarci da noi stessi, direbbe Lenny. Un amore non eccessivo e prevaricante, auto-affermativo e idolatra, ma tenero e umile, proclama Giovanni Paolo III in The New Pope, rispettoso dell’altro e capace di convivenza reciproca. La via che trasforma il fanatismo in amore sincero è l’unica che permetta di respirare a pieni polmoni, di spegnere il fumo di pipe e sigarette che entrambi i Papi continuano a inspirare ed emettere, senza accorgersi con questo atteggiamento di danneggiare se stessi e gli altri.

Pio XIII

Pio XIII: «C’è una vita di felicità che possiamo trovare nella sfera dove c’è gentilezza, dolcezza, mitezza, amorevolezza. Dobbiamo imparare a stare al mondo, e la Chiesa deve contemplare adesso l’idea di aprirsi del tutto a un amore che è possibile per cercare di contenere così l’amore che è aberrante».

Lenny aveva dichiarato, nella prima stagione, di amare solo Dio perché troppo doloroso affidarsi agli uomini e sopportare lo struggimento dell’amore che comporta legarsi a persone che in quanto tali sono imperfette e imprevedibili, rispetto a Dio o alla Sua assenza, che in ogni caso è rassicurante e definitiva. Accettare la fragilità umana, che tanto aveva cercato di sopraffare nella sua infanzia, è un compito che trova finalmente pace nella settima puntata di The New Pope, emblema forse del significato stesso dell’intera serie.

Lenny, emergendo letteralmente dai flutti del mare, arriva qui infatti ad accettare l’impotenza dell’umano, rappresentata da un bambino scheletrico rannicchiato sotto le lenzuola, verso il quale Pio chiede imperativamente a Dio di intercedere per farlo uomo, per poi comprenderne la condizione già realizzata. È il fanciullo, nietzschianamente, la dimensione compiuta dell’uomo, quella che è disposta al «sacro dire di sì» del gioco della creazione, lo stadio da cui è possibile intravedere il paradiso e la salvezza che esso custodisce.

Gutierrez: «Dio ci salva sempre, non gestisce le nostre vite, non rimedia le nostre debolezze, Dio non ferma la nostra mano quando si immerge nel peccato. Dio si limita a salvarci, e ci salva con un bacio».

Arek e Girolamo, il migliore amico di Voiello, sono specchio dello stesso sacrificio di cui è portatore e testimone Cristo, entrambi sono «il mondo che soffre», ma anche «il mondo che ama», e si trovano in Terra per fungere da guide morali a un mondo che crede di stare bene, ma che alla fine trova in questi esempi di fragilità, tutto quello che non è, e che vorrebbe essere.

The New Pope
Giovanni Paolo III e Pio XIII

Noi siamo miserabili rottami, ricorda Giovanni Paolo III, ai quali però Dio sorride, replica Pio XIII. Non siamo il cardine, ma la porta che deve farsi più leggera per accrescere la dinamica di apertura e inclusività, senza rinunciare al sacrificio di accogliere un Mistero impossibile da svelare. Non abbiamo le risposte, e questo titolo di ignoranza non solo lo dobbiamo riconoscere, ma dobbiamo anche averne cura.

Gutierrez: «Anche se il Signore non esiste, abbiamo un bisogno disperato di credere che ci sia».

E questo va rispettato.

Le forzature formali di Lenny scricchiolano e in The New Pope, nove mesi dopo l’attacco di cuore che colpisce Pio XIII, si genera un nuovo Papa, di velluto, che dichiara di interessarsi alla religione in quanto forma di narrazione che conduce «un’indagine incessante sul mistero più grande di tutti: la natura dell’uomo». La religione stempera la mancata onnipotenza umana, ridimensiona la presunzione di farcela da soli, e amplia il panorama d’ascolto. La religione non ci allontana dalla realtà, ma ci avvicina a essa in forma intima e delicata. E resiste all’assalto del tempo perché non aggiorna la sua missione, che rimane sempre quella di sanare l’uomo dalle sue contraddizioni, in una sintesi che sia poetica: «la vita passa, l’arte resta» afferma lo stesso Giovanni Paolo III.

Pio XIII: «Siamo morti o siamo vivi? siamo stanchi o siamo energici? siamo sani o siamo malati? siamo buoni o siamo malvagi? abbiamo ancora tempo o il tempo è scaduto? siamo giovani o siamo vecchi? siamo puliti o siamo sporchi? siamo stupidi o siamo in gamba? siamo veri o siamo falsi? siamo ricchi o siamo poveri? siamo re o siamo servitori? siamo bravi o siamo belli? siamo caldi o siamo freddi? siamo contenti o siamo ciechi? siamo delusi o siamo gioiosi? ci siamo  persi o ci siamo trovati? siamo uomini o siamo donne? Non ha importanza».

L’importante è che si risponda a ogni bambino, dice Lenny di fronte alle lettere che questi gli recapitano in Vaticano, che si tuteli ogni sguardo vergine, che siano essi i favoriti, i più papabili delle nostre attenzioni.

Con The New Pope Sorrentino indica la Via per leggere il senso della sua opera, un percorso nel quale la Pietà tiene in grembo il rispetto.
La Pietà

Pio XIII: «Alla fine si finisce sempre qui, alla Madre».

Lenny ritorna al mare, lasciando che il mondo continui a sciabordare, ma questa volta con un flusso più incline al gioco.

Lenny Belardo

Leggi anche – The Young Pope- Il Papa come archetipo dell’essere umano

Sofia Politi
Ho rimpianto per ogni parola che sfreccia casuale -Chandra Livia Candiani

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