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Il Finale di Casablanca – L’Amore più grande

Conteso fra un’overdose di stereotipi hollywoodiani e la follia della guerra, Casablanca (1942) è un film che ha ispirato un’intera generazione di cineasti e appassionati, diventando di fatto un autentico clichè di rara bellezza.
Attraverso la maschera inesorabile di Humphrey Bogart e la bellezza imperfetta di Ingrid Bergman, Casablanca è forse l’esempio più impeccabile di quel filone cinematografico che unisce la drammaticità del conflitto bellico e il fascino dell’amore impossibile.

Casablanca

Il film vanta inoltre innumerevoli citazioni e dialoghi che passeranno alla storia influenzando per sempre il linguaggio cinematografico.

La caratterizzazione del protagonista è uno degli elementi cardine del film, per cui occorre fare delle riflessioni a riguardo per comprendere il significato del finale.

Rick Blaine, per tutta la prima parte del film, appare una figura neutrale e un uomo indifferente a qualsiasi causa per la quale valga la pena di combattere. Questo cinico e tenebroso gentiluomo sembra aver perso ogni interesse verso la guerra e forse verso la vita stessa. Per il protagonista, il Marocco francese non sembra una via di fuga da chi lo considerava un nemico, piuttosto un modo per lasciarsi alle spalle le delusioni che la vita gli aveva destinato.

Blaine è un uomo costretto a indossare la maschera dell’indifferenza per nascondere la sua fragilità interiore e l’amore perduto verso Ilsa, la donna della sua vita.

Casablanca. L'affascinante storia di Rick Blaine e la grande responsabiltà di essere uomini nel finale di Casablanca, un film che ha segnato la storia.
Rick e Ilsa in Casablanca

La ricomparsa di Ilsa a Casablanca però, assieme al marito attivista di un movimento antinazista, rimescola tutte le carte e Blaine è costretto a vivere un conflitto interiore fra la moralità della causa per cui Ilsa e il marito combattono e il sentimento che prova nei confronti della donna.

Una volta ricongiunti i due amanti, Ilsa spiega a Rick i motivi che l’avevano portata a rinunciare all’amore verso quest’ultimo, e studiano insieme un modo per uscire dal paese ormai presidiato dai nazisti e tornare negli Stati Uniti.

In un primo momento Blaine sembra voler tradire la sua causa, consegnando il marito Laslo alle autorità in cambio di un espatrio sicuro, ma nella celebre scena finale saranno Laslo e Ilsa a fuggire verso gli Stati Uniti, seguendo l’astuto e tragico piano di Rick.

Interpretato da un volto inossidabile del cinema come Humphrey Bogart, Blaine assume le sembianze di uomo di ferro, insensibile a tutto ciò che lo circonda, persino al ritorno di Ilsa in un primo momento. Per paura di quello che potrebbe accadere al marito, Ilsa chiede l’aiuto di Rick, ma quest’ultimo sembra opporsi per un risentimento nei confronti della donna che gli aveva spezzato il cuore.

Il finale di Casablanca, però, rivaluta completamente la figura fredda e cinica del protagonista. Mentre in questo film tutti sembrano avere un ideale da perseguire, Rick sembrava infatti essere l’unica eccezione.

Eppure, in realtà il gesto finale segna il risveglio della coscienza verso questa causa per la quale aveva sempre combattuto. Rick Blaine si svela essere un individuo essenzialmente dialettico, rappresentando allo stesso tempo la tesi e l’antitesi dell’egoismo umano. Da un lato una solitudine narcisista e la necessità di una sfera impenetrabile, dall’altro la responsabilità di essere un uomo in grado di spostare gli equilibri nel caos della guerra.

Casablanca. L'affascinante storia di Rick Blaine e la grande responsabiltà di essere uomini nel finale di Casablanca, un film che ha segnato la storia.
Casablanca

Al tempo stesso il gesto finale dimostra che, nonostante la maschera da “superuomo” che si era creato, il legame di Blaine verso la libertà e i suoi ideali si rivelano davvero imprescindibili. Così imprescindibili da poter rinunciare persino a Ilsa.

Potrebbe essere frainteso il ruolo che l’amore assume in questa pellicola. Blaine non rinuncia all’amore, al contrario. Blaine rinuncia all’amore per Ilsa a favore del sentimento verso gli ideali che aveva soppresso nel tempo.

Si potrebbe affermare quindi che Rick Blaine sia forse la figura più romantica di tutto il film, mentre Ilsa sembra essere quella più cinica.

La pellicola di Curtiz è divenuta nel corso degli anni un caposaldo del cinema grazie alla regia puntualissima, ai dialoghi, al montaggio impeccabile e all’interpretazione dei protagonisti. Ma nella nostra società sempre più distante e virtuale, Casablanca è uno di quei film che ci ha insegnato ad amare.

Al tempo stesso, però, ci insegna che combattere per ciò in cui crediamo è forse l’amore più grande.

Leggi anche: Il Finale di C’era una volta il West – Gli eroi non esistono

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